|
|
| Il Francavilla riceve il Pompei in un fondamentale scontro diretto |
|---|
11/01/2026
|
| Dopo l’ennesima grande prova nella semifinale d’andata di Coppa Italia, il Francavilla si rituffa in campionato per affrontare al “Fittipaldi”, oggi pomeriggio, il Pompei in un confronto fondamentale nella lotta alla permanenza.
I lucani, di fatti, sono terzultimi a quota 18, a meno 4 dalla salvezza diretta, ma conservano anche una sola lunghezza di vantaggio proprio sugli avversari odierni, attualmente, penultimi.
«Oggi noi ci giochiamo una buona fetta di campionato per provare a uscire dai playout. Per cui, dobbiamo cercare di vincere a tutti i costi».
Mister Gaetano Marziale, vice di Ranko Lazic, non ha dubbi circa l’importanza della posta in palio. I sinnici sono reduci da un ko di misura a Manfredonia, che Marziale esclude possa essere maturato poiché la squadra, anche inconsciamente, potesse avere la testa già alla sfida di Ancona.
«A Manfredonia il problema non è stato questo in quanto, se rivediamo il film della partita, ci accorgiamo di aver avuto anche più occasioni rispetto alla gara di Ancona, ma proprio a tu per tu con il loro portiere. Ma il calcio sappiamo l’ha inventato il diavolo e succede che, a volte, fai 10 tiri in porta e perdi, mentre, in altre circostanze, ne fai uno solamente e porti a casa il risultato».
La sfida di mercoledì al “Conero” ci ha lasciato in eredità una squadra in salute, che ha fatto ancora vedere delle interessanti trame di gioco, ed è stata capace di tenere testa ad un avversario blasonato ed in lotta, nel girone F, per le posizioni di vertice.
Con l’allenatore in seconda dei lucani siamo anche tornati sul 1-1 della semifinale d’andata di Coppa Italia, ad Ancona.
«Sono ampiamente soddisfatto per come è arrivato un risultato che dà fiducia e morale a tutto l’ambiente, anche in vista della gara di domenica prossima. Di fronte, avevamo una squadra davvero di spessore e il merito è tutto dei ragazzi, che sono davvero molto seri e si applicano ogni giorno durante gli allenamenti», ha osservato Marziale.
Il match è stato approcciato meglio dai dorici, che nel primo tempo hanno messo pressione ai lucani, salvati dalle grandi parate del portiere Grisendi. Poi, nel secondo, Marziale ha modificato l’assetto tattico e questo ha cambiato completamente la partita, tanto che, i marchigiani, praticamente, hanno calciato verso la porta solamente in occasione del rigore del pareggio, mentre, i rossoblu, si sono resi pericolosi in più circostanze.
«Siamo partiti con il solito 4-3-3 - ha aggiunto Marziale - ma ci mettevano in difficoltà sulle fasce laterali, in quanto ci raddoppiavano costantemente ed avevano sempre l’uomo in più. Per questa ragione inizialmente non riuscivamo a contenerli ed i nostri attaccanti facevano fatica poiché costretti a rincorrere gli avversari. Poi, nella ripresa, ho pensato di passare al 4-4-2 e siamo migliorati».
La rete del vantaggio è arrivata grazie ad un automatismo, frutto del lavoro settimanale durante gli allenamenti. «Sì, il gol di Esposito è uno schema che proviamo già da inizio campionato ed è la seconda volta che ci riesce. Lui è stato molto bravo ad attaccare il primo palo».
Tra i grandi protagonisti c’è stato sicuramente Nicola Pellegrini, il difensore lucano classe ‘95 è tornato titolare dopo diverso tempo ed è stato schierato terzino destro.
«Per noi Pellegrini è fondamentale, rispetto agli altri anni sta giocando meno per via di alcuni problemi fisici che lo hanno condizionato, ma ora li ha risolti ed è una delle nostre colonne per senso di appartenenza», ha sottolineato ancora Marziale.
Francavilla e Pompei in campo alle 14.30 agli ordini di Salvatore Marco Testai' di Catania (assistenti: Mapelli e Pagano).
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
CRONACA
SPORT
|

 (1) (1).jpeg)
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |