Il Francavilla batte 2-0 il Pompei e si rilancia in classifica
11/01/2026
Un gol per tempo di Visconti consente al Francavilla di superare al Fittipaldi il Pompei e di rilanciarsi in classifica.
Per i padroni di casa il match si incanala subito sui binari giusti: al 5’, azione avviata da Esposito e palla in profondità per Visconti che, entra in area, ed, a tu per tu, inquadra l’angolino e porta in vantaggio i suoi.
I vesuviani ci mettono in po’ a reagire, al 21’ si fanno vedere in area avversaria con un traversone basso di Sowe per il tap in vincente di Tompte. ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Passano 5 minuti e Paganetti mette in mezzo un pallone velenosissimo, che Grisendi smanaccia in angolo. Il ritmo non è elevatissimo ed il match offre poco: alla mezz’ora bel traversone di Musumeci dalla sinistra, il pallone arriva sul secondo palo per l’accorrente Cabrera che impatta malamente. Al 34’ i lucani vanno vicinissimi al raddoppio: sugli sviluppi di un calcio piazzato, dopo un batti e ribatti, Esposito calcia di prima intenzione ma trova una deviazione che manda il pallone a toccare il palo e poi in corner. Nel finale tentativo di Maione, che ottiene solo un tiro dalla bandierina, in seguito al quale Esposito va via in contropiede ma batte debolmente e si va all’intervallo.
La ripresa inizia sulla stessa falsa riga della prima frazione, con la formazione sinnica ancora a segno al termine di un’altra bella azione. Al 7’ Cabrera metto al centro per Da Silva, sulla cui acrobazia da due passi D’Agostino compie un autentico miracolo, ma il portiere nulla può ancora su Visconti che deposita in rete.
La risposta stavolta è immediata con l’ex Maione, la cui conclusione viene deviata. Al 12’, su rapida ripartenza, Da Silva ci riprova in diagonale, D’Agostino para a terra. Tre minuti più tardi decisamente più pericolo Musumeci, la cui rasoiata da fuori sfiora il palo.
Nelle fila degli ospiti il più pericoloso è Maione, al 24’ su di lui è provvidenziale Martellotta. L’ultimo brivido lo regala Piacente, Grisendi si oppone in due tempi.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua