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Verona. Scoperta maxi frode sui bonus ''ristrutturazione'' e ''facciate''

25/11/2022

I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri nelle province di Verona, Alessandria, Mantova, Vicenza e Roma in attuazione di un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla locale Procura della Repubblica e convalidato dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Verona, relativo a beni riconducibili a n. 8 persone fisiche residenti in questa provincia, indagate a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata all’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, truffa, autoriciclaggio, nonché impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Sono altresì coinvolte due società con sede a Verona e San Giovanni Lupatoto, indagate per le ipotesi previste dall’art. 25 octies del D.Lgs. n. 231/2001, in relazione alle ipotesi di autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Le attività in rassegna, dirette dalla Procura della Repubblica scaligera e condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona, scaturiscono da una mirata analisi di rischio, svolta in collaborazione l’Agenzia delle Entrate - Settore Contrasto Illeciti - Sezione Territoriale Nord-Est, tesa ad individuare soggetti, caratterizzati da elevata pericolosità fiscale, che hanno utilizzato in maniera indebita le misure agevolative previste per gli interventi edilizi disciplinati dal c.d. “Decreto Rilancio” di cui all’art. 121 del D.L. 19.05.2020 n. 34 (conv. in Legge 17.07.2020 n. 77).

La legislazione emergenziale in argomento prevede, tra l’altro, la possibilità di acquisire crediti d’imposta cedibili a terzi e utilizzabili in compensazione ovvero monetizzabili presso banche ed altri gruppi di acquisto. L’articolato meccanismo di frode scoperto riguarda, in particolare, la cessione del credito d’imposta in relazione ai bonus “ristrutturazione” e “facciate” che consentono, rispettivamente, detrazioni al 50% e al 90% delle spese documentate per ristrutturazioni edilizie e interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito alle Fiamme Gialle scaligere di individuare un sistema di frode posto in essere da quella che è stata ritenuta dall’A.G. inquirente una vera e propria organizzazione criminale, composta da soggetti - tutti dichiaranti redditi modesti o nulli - che hanno artatamente creato i presupposti per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate di crediti d’imposta di fatto inesistenti per importi che superano i 15 milioni di euro.

All’esito delle indagini, è infatti, emerso come i lavori edili - dichiaratamente afferenti a immobili che, in larga parte, non risultavano neppure nella effettiva disponibilità degli indagati e che erano stati commissionati a una ditta individuale con sede in provincia di Verona e solo formalmente attiva in campo edilizio, ma di fatto non operativa - non siano in realtà mai stati eseguiti. Quota-parte di tali crediti d’imposta inesistenti, corrispondente a quasi 7 milioni di euro, è stata monetizzata mediante successiva cessione a soggetti terzi (acquirenti) che, previo compenso del 30% sul valore dei crediti ceduti, hanno versato su conti correnti nella disponibilità della predetta ditta individuale (formalmente incaricata dell’esecuzione dei lavori) oltre 4,8 milioni, così procurando al titolare della ditta stessa un ingente profitto illecito. Al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa di tali provviste finanziarie, gli indagati hanno poi provveduto, mediante più operazioni, al trasferimento e al reimpiego dei proventi del reato in attività economiche e imprenditoriali apparentemente lecite, consistenti nell’acquisto di un bar e di autoveicoli di lusso, nonché di numerosi fabbricati per il tramite di società immobiliari. Alla luce delle significative fonti di prova raccolte dalle Fiamme Gialle, l’Autorità Giudiziaria veronese ha emesso apposita informazione di garanzia nei confronti di n. 8 persone, a vario titolo coinvolte nell’associazione a delinquere e nel reimpiego in attività economiche dei capitali di provenienza illecita.

La Procura della Repubblica di Verona, reputando esistente una stabile organizzazione criminale che ha operato dal 2021 ad oggi “per la realizzazione di un programma criminoso”, fondato in prima battuta sullo sfruttamento del sistema previsto dal c.d. “Decreto Rilancio” e sviluppatosi, poi, mediante un “grande numero e varietà di reati commessi” e dimostrando “come il vincolo tra gli associati sia basato sulla comune volontà di realizzare profitti da attività illecite nel settore degli aiuti di Stato”, ha inoltre adottato apposito provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, ora eseguito dai Finanzieri veronesi. Sono quindi scattati i “sigilli” giudiziari oltre che sui crediti d’imposta oggetto della frode, anche su n. 30 immobili, sulle disponibilità finanziarie, su quote societarie e su beni di lusso nella disponibilità degli indagati (tra cui un’autovettura Porsche Cayenne), per un valore complessivo stimato di oltre 20 milioni di euro. La stessa A.G. ha disposto anche il “congelamento” di un credito per quasi 7 milioni di euro che la ditta individuale veronese (di fatto non operativa) aveva già ceduto ad una società romana che lo avrebbe utilizzato come credito d’imposta nei confronti dello Stato o lo avrebbe quindi così “monetizzato”. Si sottolinea che le attività di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona e il provvedimento cautelare reale eseguito intervengono nell’attuale fase delle indagini preliminari e si fondano su imputazioni provvisorie che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio.

La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile. Nei confronti degli stessi vige, infatti, la presunzione di innocenza che l’art. 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva. L’operazione odierna testimonia la costante e prioritaria attenzione della Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica per verificare la corretta destinazione delle ingenti risorse messe a disposizione della collettività per mitigare gli effetti negativi della pandemia e per favorire la ripresa dell’economia e l’ammodernamento del Paese. Nell’attuale congiuntura, caratterizzata dall’impiego di ingenti risorse per fronteggiare la crisi energetica e sostenere aziende e famiglie in difficoltà, l’utilizzo distorto, indebito o illecito di fondi pubblici è causa di importanti ripercussioni sistemiche nei confronti dell’intera collettività. Per tale motivo l’azione del Corpo proseguirà sempre più intensa anche su questo fronte, allo scopo di assicurare alla giustizia gli autori delle frodi e di recuperare quanto illecitamente sottratto alle casse dello Stato e, quindi, ai cittadini e alle imprese che ne hanno diritto.


 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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