HOME Contatti Direttore WebTv News News Sport Cultura ed Eventi
 
55° anniversario disastro del Vajont: la cultura geologica ferma al 1950

8/10/2018

Erano le 22.39 del 9 ottobre di cinquanta anni fa quando 263 milioni di metri cubi di roccia si staccarono dal monte Toc precipitando nel bacino creato dalla diga del Vajont e sollevando un'ondata gigantesca, alta 260 metri, causando la morte di 1917 persone. “Il disastro del Vajont costituisce la fotografia di un Paese miope dal punto di vista della prevenzione e della valorizzazione delle professionalità. I geologi di allora furono inascoltati esattamente come oggi, a distanza di 55 anni, si continua a maltrattare il territorio e a sfidare le forze della natura con il cemento e la perfezione teorica, in accordo con l’approssimazione politica e l’arroganza di chi continua a non voler risolvere il problema alle sue origini”. Con queste parole Domenico Angelone, Tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi, ricorda il disastro ambientale e umano più drammatico dal dopoguerra ad oggi, quando, per eccesso di superficialità nell’ignorare gli studi geologici, che dichiaratamente ritenevano la realizzazione della diga non realizzabile per le precarie condizioni morfologiche dei versanti, una frana immensa si riversò nell’invaso facendo tracimare milioni di metri cubi di acqua che, a valle fecero 1917 morti, cancellando per sempre paesi dalla carta geografica.

“Il Vajont ha segnato nella storia d’Italia un momento di svolta - prosegue Angelone - esattamente come accadde con il terremoto dell’Irpinia del 1980 quando, lo stesso Presidente Pertini evidenziò le gravissime carenze culturali, organizzative e programmatiche di un Paese che, in entrambe le vicende, si dovette vergognare di fronte alla popolazione mondiale. Una svolta che si è palesata timidamente con interventi normativi inadeguati e tardivi, seguendo più gli eventi dettati dallo scorrere del tempo, dal boom economico degli anni ’70 e ‘80, dal progresso scientifico e tecnologico, che dalla consapevolezza di dover partire dalla conoscenza del territorio e dalle sue criticità. Culturalmente siamo rimasti ancorati alle logiche del pre-Vajont – continua Angelone -, alle stesse logiche che tendono a rincorrere l’emergenza e ad apporre pezze ancora peggiori del buco che si vuole coprire. La mancanza di cultura geologica sia nelle istituzioni che nelle leggi che esse producono, costituisce il vero cancro del Paese, come testimoniano le ultime tragedie che hanno riguardato i recenti terremoti e le recentissime alluvioni, quando, come se non bastasse, si è palesata in maniera evidente la necessità di un approccio diverso al problema”.

Non manca da parte del Tesoriere del CNG un esplicito riferimento alle recentissime Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, impugnate dal CNG e da 13 Ordini regionali dei geologi italiani davanti al TAR Lazio. “Abbiamo da sempre evidenziato come sia le vecchie norme che quelle vigenti siano inadeguate alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, tant’è che, anche nei confronti dell’aggiornamento delle NTC 2018 - conclude Angelone -, siamo stati costretti ad evidenziare davanti a un Tribunale Amministrativo tutte le criticità sia giurisprudenziali sia culturali di una norma che ci riporta indietro nel tempo. È inaccettabile che la sicurezza e la prevenzione vengano ancora trattate con miopia e leggerezza, ponendo la cultura geologica come un fardello da dover sopportare di fronte alle grosse scelte di sviluppo del Paese”.

Sull’argomento interviene anche il segretario del CNG ed ex presidente dell’Ordine dei geologi della Regione Calabria, Arcangelo Francesco Violo: “Nel nostro Paese si continua a morire per un’alluvione, come è successo la scorsa settimana a San Pietro Lametino, in Calabria. I recenti eventi alluvionali registrati in Calabria, che hanno causato ancora una volta vittime e danni ingenti – afferma Violo -, hanno rafforzato l'urgenza di avviare una svolta culturale in tema di prevenzione, basata sulla conoscenza degli scenari di rischio, sui sistemi moderni e tecnologicamente avanzati di monitoraggio e sulla necessità di una corretta pianificazione delle attività di manutenzione”. Analizzando le possibili soluzioni al problema ‘dissesto idrogeologico’, il Segretario del CNG prosegue evidenziando come sia “necessario rivedere il sistema di allertamento, prevedendo automatismi tra i livelli di allerta e la fasi operative da attivare. Non si può prescindere da un'adeguata conoscenza, anche attraverso la costituzione di presidi idrogeologici permanenti, delle peculiarità del territorio in termini di pericolosità e di rischio, così come delle effettive condizioni locali che si stanno verificando in un dato momento. Non è più possibile classificare gli eventi calamitosi, che si susseguono sempre più frequentemente, come ‘fatalità imprevedibili’: ad ogni tragedia viene sbandierata da politici e dirigenti la volontà di attivare serie politiche di prevenzione, ma poi tutto finisce nel dimenticatoio, superate le fasi di emergenza e cordoglio” – conclude il geologo calabrese.

 

 

ALTRE NEWS


Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
16/02/2026 - Maltempo in Calabria: allagamenti a Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano, Ferdinando Laghi sul posto

L’ondata di maltempo che sta investendo con particolare violenza i territori di Cassano allo Ionio e Corigliano -Rossano, così come molte altre aree della Calabria, sta facendo emergere ancora una volta la vulnerabilità di un territorio che chiede interventi tempestivi e una...-->continua

16/02/2026 - Maxi sequestro di maschere e gadget di Carnevale tra Napoli e provincia

Oltre 500mila articoli di Carnevale ritenuti non sicuri e ciononostante destinati ai bambini sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza tra Napoli e provincia.
Le fiamme gialle hanno segnalato 35 persone alla Camera di Commercio (per violazioni al...-->continua

16/02/2026 - Rissa tra minorenni a Fuorigrotta: coltello non ferisce nessuno

Nella notte a Fuorigrotta, Napoli, una rissa tra minorenni ha coinvolto diversi ragazzi all’interno del McDonald's. L’episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte, quando due giovani di 16 e 17 anni sono venuti alle mani. Durante la colluttazione, uno dei ragaz...-->continua

15/02/2026 - Esondazione del Crati, Ferdinando Laghi a Cassano

L’ondata di maltempo che sta investendo con particolare violenza i territori di Cassano allo Ionio e Corigliano -Rossano, così come molte altre aree della Calabria, sta facendo emergere ancora una volta la vulnerabilità di un territorio che chiede interventi t...-->continua

14/02/2026 - “Laghi di Sibari travolti dal Crati: mamma e bambina salvate dai Vigili del Fuoco

La furia del maltempo ha sconvolto i Laghi di Sibari, provocando paura e gravi danni. Il fiume Crati ha rotto gli argini, allagando case e isolando decine di famiglie. Le immagini girate da un elicottero dei Vigili del Fuoco mostrano la gravità della situazion...-->continua

14/02/2026 - Ciclone Ulrike: l’agricoltura calabrese in ginocchio tra allagamenti e danni ingenti

Il maltempo torna a mettere in ginocchio l’agricoltura calabrese. Negli ultimi giorni, la regione è stata travolta dal ciclone Ulrike, con piogge torrenziali, esondazioni e forti raffiche di vento che hanno danneggiato colture, infrastrutture rurali e viabilit...-->continua

14/02/2026 - “La posta mai immaginata”: il 16 febbraio il quinto incontro sulle vie storiche del Sud Italia

Quinto incontro 2026 con “La posta mai immaginata”, serie di conferenze digitali firmate dal “Tavolo dei «postali»” (Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, Museo storico della comunicazione, Unione stampa filatelica italiana, “Vaccari news”). -->continua


CRONACA BASILICATA

15/02/2026 - Grave incidente sulla Statale 407 Basentana: quattro feriti, uno in codice rosso a Potenza
15/02/2026 - Agguato in Brianza: padre e figlio di Scanzano Jonico feriti a colpi di pistola
15/02/2026 - Senise, arrestato 41enne per droga dopo un controllo su autobus proveniente da Napoli
15/02/2026 - Lagonegro, ufficio postale chiuso per lavori: il sindaco scrive a Poste Italiane

SPORT BASILICATA

16/02/2026 - Rinascita Lagonegro: battuta la Consar Ravenna per 3-0
16/02/2026 - Il Potenza cala il tris e travolge l’Altamura: vittoria pesantissima al Viviani
16/02/2026 - Eccellenza Lucana, 23ª giornata: vincono Melfi, San Cataldo e Angelo Cristofaro
15/02/2026 - Il Francavilla beffato nel finale a Gravina

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo