HOME Contatti Direttore WebTv News News Sport Cultura ed Eventi
 
Caccia: WWF, con preaperture regioni dichiarano guerra alla fauna

31/08/2018

Per il WWF da anni non si assisteva a così tante violazioni della normativa venatoria. Presentato ricorsi al TAR in Abruzzo, Liguria, Marche (ben due!), Toscana, Trentino, Sardegna, Sicilia e Umbria

Erano diversi anni che non si assisteva, da parte delle Regioni, ad una così generalizzata violazione delle norme che tutelano la fauna e che regolano l’attività venatoria. Una situazione gravissima si sta verificando con le cosiddette preaperture. In pratica le Regioni deliberano di anticipare l’avvio della stagione di caccia ai primi giorni di settembre rispetto a quanto stabilito dalla legge (terza domenica di settembre), prolungando così la già lunghissima stagione venatoria (più di 4 mesi).
Sono ben 14 le Regioni che ad oggi hanno approvato una preapertura. Così facendo si autorizzano moltissimi giorni di caccia in più con migliaia e migliaia di animali uccisi, oltre al disturbo a tante specie che in questo periodo sono in fasi molto delicate della loro vita: piccoli sono ancora immaturi, le specie migratrici devono prepararsi ai lunghi voli verso i luoghi di svernamento, tanti animali sono provati dalla scarsità di acqua e cibo a causa della siccità estiva e molti altri stanno ancora nidificando.
In molti casi siamo di fronte ad una vera e propria “sfida”: fuori tempo massimo si sono approvati calendari venatori anche ad agosto (Sicilia) o si è approvato un “supplemento” di calendario (Lazio). La Toscana, come sempre, si è distinta nelle scelte filovenatorie, approvando il 27 agosto una preapertura per l’1 e il 2 settembre. In Umbria, dove il WWF ha ottenuto una sospensiva contro la preapertura, l’assessore regionale alla caccia sembra voler andare addirittura contro il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale pur di non dire no ai cacciatori. La prassi di approvare le preaperture a ridosso dell’avvio della stagione venatoria è un espediente disonesto che le Regioni adottano per evitare i ricorsi amministrativi. Un comportamento indegno di una pubblica amministrazione che non dovrebbe ricorrere a simili mezzucci da azzeccagarbugli.
Ma il problema non sono solo le preaperture. In generale i provvedimenti che regolano la prossima stagione di caccia in molte regioni sono pessimi e gli avvocati del WWF, da soli o con i colleghi di altre associazioni, hanno dovuto avviare molti ricorsi ai TAR, chiedendo l’annullamento degli atti delle Regioni che non rispettano le norme a tutela della biodiversità e della fauna selvatica.
Il WWF ha così presentato ricorsi in Abruzzo, Liguria, Marche (ben due!), Toscana, Trentino, Sardegna, Sicilia e Umbria.
In questi ricorsi gli avvocati del Panda hanno messo in evidenza le numerose e gravi violazioni, in particolare della Direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici che vieta l’esercizio venatorio durante il ritorno al luogo di nidificazione e durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza dei piccoli. Inoltre, le Regioni hanno spesso completamente disatteso i pareri forniti dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per ben 19 specie di uccelli, in Italia ancora cacciabili, ma considerate “in cattivo stato di conservazione” e quindi da tutelare.
“Si tratta di un quadro desolante rispetto al quale dobbiamo ancora una volta registrare che troppi amministratori regionali vogliono semplicemente accontentare la parte più retrograda del mondo venatorio, dimenticando che la fauna è un bene di tutti e che ci sono decine di sentenze della Corte costituzionale che l’hanno riconosciuto quale parte integrante del ‘valore ambiente’, da considerare bene unitario, valore trasversale e primario, diritto fondamentale e inviolabile della persona e patrimonio della comunità per cui è dovere dello Stato e delle Regioni garantirne la protezione” dichiara il vicepresidente del WWF Italia, Dante Caserta che aggiunge. “Quella in difesa della fauna è una battaglia per la quale c’è bisogno dell’aiuto dei cittadini. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la tutela della fauna italiana di aiutarci ad affrontare le spese legali dei ricorsi e a rafforzare l’attività delle Guardie ambientali del WWF che, come ogni anno, saranno impegnate su tutto il territorio italiano per tutelare gli animali”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO SULLE PREAPERTURE

COSA SONO. La legge 157/1992 (Legge 11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), stabilisce come apertura regolare della caccia la terza domenica di settembre (art. 18 “Specie cacciabili e periodi di attività venatoria”). Concede come deroga la facoltà per le regioni di modificare i termini, con avvio della stagione venatoria il 1 settembre “per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali. Le regioni autorizzano le modifiche previo parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (ORA ISPRA).
Dalle note qui sotto si desume che per la stagione venatoria 2018/19 14 regioni hanno deciso la c.d” preapertura” , molte disattendendo il parere contrario di Ispra o senza chiederlo affatto. Sono tantissime giornate di caccia in più , con migliaia di animali uccisi illegalmente.
Queste le specie prese di mira nelle preaperture dal 1 settembre: gazza, cornacchia grigia e nera, tortora, colombaccio, ghiandaia, gazza, merlo, quaglia, alzavola, beccaccino, marzaiola, germano reale, volpe, storno.

Queste le regioni che fanno preaperture:
Basilicata, 3 giorni, 3 specie
Calabria, 3 giorni, 5 specie
Campania, 3 giorni, 6 specie
Emilia Romagna, 2 giorni, 5 specie
Friuli Venezia Giulia, 1 giorno, 6 specie
Lazio, 2 giorni, 5 specie
Lombardia, 4 giorni, 3 specie
Piemonte, 2 giorni, 5 specie
Puglia, 3 giorni, 5 specie
Sardegna, 2 giorni, 3 specie
Sicilia, “dal primo settembre ”, quindi tutte le giornate di caccia fino al 16 settembre, la domenica di apertura regolare
Toscana, 2 giorni, 10 specie
Umbria, 2 giorni, 8 specie
Veneto, 5 giorni, 5 specie

Regioni che non fanno pre apertura: le regioni che invece fanno una apertura apertura regolare la terza domenica di settembre sono: Abruzzo, Liguria, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Molise

PERCHÈ NO ALLA CACCIA ANTICIPATA. Le evidenze scientifiche e le normative europee non consentono la caccia nel periodo di fine estate, perché gli animali selvatici sono più vulnerabili. Per questo l’Unione Europea (e l’Italia è stata più volte richiamata dalla Commissione UE con l’avvio di procedure d’infrazione e condanne ) non consenta la caccia in alcuni periodi dell’anno, fra i quali proprio la fine dell’estate per le condizioni in cui si trovano numerose specie: piccoli ancora immaturi, le specie migratrici che devono prepararsi ai lunghi voli di ritorno verso i luoghi di svernamento, la scarsità di acqua e cibo a causa delle siccità estive, degli incendi e molte specie che stanno ancora nidificando. A tutto questo, in Italia si aggiunge anche un deficit di controlli, sempre più scarsi e, quindi, inefficaci, per la prevenzione e la deterrenza rispetto ai reati venatori. Inoltre, alla strage di migliaia di animali dichiarati cacciabili dalle regioni, bisogna aggiungere il disturbo alle specie non cacciabili e le numerose uccisioni “accidentali” (molte specie possono essere confuse ad es. la tortora e la tortora dal collare , specie protetta) o, peggio, veri e propri episodi di bracconaggio.
L’apertura anticipata è una pratica del tutto illogica, dannosa, criticata da anni dal mondo scientifico. Il suo particolare impatto, sulle specie oggetto di prelievo e anche sulle altre (che ne saranno indirettamente o direttamente colpite) è dovuto a numerosi motivi:

si apre la caccia in tarda estate, in un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico di molte specie e quando molti giovani dell'anno non sono ancora maturi;
si caccia in una situazione di fine estate caratterizzata da scarsità di risorse idriche e trofiche e quando gli uccelli migratori si stanno preparando al grande volo di ritorno al sud, con le conseguenze che ciò ha sulla fauna;
si comincia a sparare quando sul nostro territorio sono presenti ancora molte specie protette migratrici, che possono così essere oggetto di sicuro disturbo e di possibile (purtroppo anche in questo caso in modo pressoché sicuro) anche danno diretto;
in particolare per gli anatidi non sono ancora giunti i contingenti migratori dal nord e quindi il prelievo si concentra sulle poche coppie nidificanti sul nostro territorio. Inoltre, le femmine in buona parte non hanno ancora completato la muta delle penne e hanno difficoltà di volo.

 

 

ALTRE NEWS


Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
19/05/2026 - Al via i 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, Lignano Sabbiadoro 2026

Roma, 19 maggio 2026 – Da oggi al 24 maggio 2026 il Friuli Venezia Giulia e il Veneto diventano il cuore pulsante dell’inclusione, dello sport e della partecipazione con i 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, evento patrocinato dal Ministro per lo sport e i giovani...-->continua

19/05/2026 - Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il ruolo dei fisioterapisti e l’approccio nella presa in carico

Patologie che incidono negativamente sulla qualità di vita di chi ne è affetto, con implicazioni sanitarie, personali e lavorative, ma delle quali si parla poco. Sono i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione che colpiscono fasce di popolazione sempre p...-->continua

19/05/2026 - Scalea. Operazione 'Baia Bianca': maxi blitz dei Carabinieri tra Calabria e altre regioni, 14 misure cautelari

È in corso dalle prime ore del mattino, in Calabria, Campania, Sicilia ed Emilia Romagna, un'operazione dei carabinieri della Compagnia di Scalea, nel Cosentino, col supporto dei Comandi dell'Arma competenti per territorio, dello Squadrone Eliportato Cacciato...-->continua

19/05/2026 - Operazione dei Carabinieri a Bari: tredici misure cautelari per associazione a delinquere, droga, armi ed estorsione

Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del Comando provinciale di Bari stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di tredici persone, emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo pugliese su richiesta della locale Direzione Distret...-->continua

19/05/2026 - Ambiente: traffico illecito di rifiuti messi in commercio come prodotti di consumo

Nell’ambito di una vasta operazione in corso nel Territorio Nazionale, in Austria, Germania e Croazia, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, con il supporto dei Comandi Provinciali di Bolzano, Trento e Treviso, del 3° Nu...-->continua

19/05/2026 - Tutto pronto per la XV edizione del Premio De Sanctis per la Letteratura

Torna per il quindicesimo anno consecutivo il Premio De Sanctis per la Letteratura, tributo alla “scrittura del presente” e al valore della parola come strumento capace di catturare e interpretare l’essenza della società contemporanea.

La cerimonia de...-->continua

19/05/2026 - Aspettando la Sagra della Ciliegia Ferrovia: il tempo delle ciliegie a Turi

Turi (Ba) si prepara ad accogliere “il tempo delle ciliegie”, un percorso che conduce, passo dopo passo, verso uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la Sagra della Ciliegia Ferrovia. Un avvicinamento fatto di incontri, eventi e momenti di condivisione c...-->continua


CRONACA BASILICATA

20/05/2026 - Nasce il progetto di microcredito sociale della Fondazione Interesse Uomo
20/05/2026 - Lagonegrese: eseguite 6 misure cautelari per spaccio di cocaina
20/05/2026 - Lagonegrese: attività antidroga dei carabinieri
20/05/2026 - Natuzzi, accordo sulla cassa integrazione: coinvolti 1.755 lavoratori tra Puglia e Basilicata

SPORT BASILICATA

20/05/2026 - Karate, Europei di Francoforte: Terryana D’Onofrio in finale
20/05/2026 - Tanti applausi a Viggiano ai protagonisti del Trofeo XCO delle Due Pinete
19/05/2026 - Bucaletto: al via la seconda edizione del Torneo di Pallavolo Amatoriale in programma dal 22 giugno al 3 luglio 2026
18/05/2026 - Juniores Cup in Basilicata dal 19 al 23 maggio

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo