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Foreste venete: un patrimonio da “far fruttare”

24/03/2018

Veneto Agricoltura e Regione, con Università di Padova, Eustafor e Crea, hanno analizzato oggi a Longarone-Bl le opportunità offerte dai boschi per la bioeconomia e la valorizzazione dell’ambiente. Dall’insegnamento della Repubblica Serenissima per la buona gestione del bosco alle politiche forestali dell’Unione Europea, esperti e tecnici si sono confrontati per migliorare la valorizzazione di un grande patrimonio boschivo che solo nel Veneto conta quasi mezzo milione di ettari di superficie.



Sono ben 465.000 gli ettari di superficie forestale nel Veneto, pari al 25% del territorio regionale. Un patrimonio, quello dei boschi veneti, gestito con oculatezza fin dai tempi della Repubblica Serenissima che, principalmente dal Cadore, Cansiglio e Montello, traeva il legname che ha contribuito a far grande la sua potenza.

Oggi le politiche forestali, a partire da quelle dettate dall’Unione Europea, si pongono una serie di obiettivi che, considerata la loro straordinaria importanza, non possono essere trascurati o sottovalutati. Anzi, sempre più devono essere definiti con precisione e perseguiti.

Il ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici, per esempio, è sotto gli occhi di tutti, come pure per la conservazione della biodiversità, di cui questi luoghi sono ricchi; ma le foreste sono parimenti importanti anche quando si parla di bioeconomia, vale a dire di economia sostenibile sotto il profilo ecologico e sociale, nonché di politiche di sviluppo rurale. In altre parole, i boschi e le foreste, oggi più che mai, svolgono una duplice funzione di “fabbrica di legname” e di “fornitori di beni e servizi”, non solo di carattere ambientale, che interessano l’intera comunità.

Di questi importanti temi, e in particolare delle tante opportunità offerte dalle foreste, si è discusso oggi a Longarone (Bl) ad “Agrimont” in occasione del convegno “Il risveglio della foresta. Le politiche forestali dalla Serenissima ad oggi”, evento promosso da Veneto Agricoltura e Regione, con Università di Padova, Eustafor e Crea.

Due le sessioni proposte: un focus con esperti e tecnici europei e regionali, incentrato sulle politiche forestali in atto in Europa, Italia e Veneto; una tavola rotonda con gli operatori della filiera foresta-legno-energia.

In sintesi, i lavori di Longarone hanno confermato che oggi il Veneto è attraversato da numerosi fermenti che spingono verso una valorizzazione a 360° delle foreste, vale a dire sia dal punto di vista ambientale che da quello dei prodotti e i servizi offerti. Di conseguenza, si rende necessario generare politiche forestali sempre più efficaci da parte della Pubblica Amministrazione e avviare iniziative da parte delle imprese, dei proprietari boschivi e degli Enti locali. Il Veneto, che a livello mondiale può essere definito “la Patria della selvicoltura” per aver saputo introdurre già nel XV° secolo principi e tecniche di oculata gestione del bosco, deve continuare a fare la sua parte per valorizzare al massimo il suo straordinario patrimonio forestale.

L’evento di oggi è stato, inoltre, l’occasione per presentare la pubblicazione “Il risveglio della foresta. Le politiche forestali dalla Serenissima ad oggi” edito da Veneto Agricoltura.

Ricordiamo che fino a domenica 25 sarà possibile visitare i padiglioni della Fiera che accolgono la 39^ edizione di Agrimont, l’importante kermesse dedicata alle attività legate ai territori di montagna. Molte le proposte per gli operatori e per chi vive e vuole conoscere le attività e i prodotti dell'ambiente rurale montano.


 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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