-->
La voce della Politica
| Uil On The Way 131: il Vulture Melfese può ritrovare ancora la sua missione |
|---|
10/03/2026 | Il Vulture Melfese può ritrovare ancora la sua missione: due patti, un’unica strategia territoriale. Patto per Melfi per difendere e rilanciare l’industria dell’auto, l’indotto, la logistica e la competitività energetica. Patto per Lavello per costruire l’hub industriale dell’agricoltura, della ricerca e della trasformazione agroalimentare. E’ la proposta della Uil presentata nella tappa On The Way 131 ai sindaci di Melfi Giuseppe Maglione, di Lavello Pasquale Carnevale, di Montemilone Antonio D’Amelio, di Rapolla Biagio Cristofaro e di Ripacandida Michele Donato Chiarito. Il segretario generale della Uil Vincenzo Tortorelli ha illustrato la nuova strategia industriale del Vulture–Alto Bradano che si basa su due cardini: da un lato l’automotive e la logistica avanzata; dall’altro l’agroindustria, la ricerca applicata e il lavoro di qualità. Questa lettura è coerente con la struttura territoriale del polo di San Nicola, con il distretto agroindustriale del Vulture e con le evidenze socio-demografiche emerse per Lavello. Il Vulture – è la proposta programmatica della Uil - non ha bisogno di interventi frammentati ma di una regia territoriale unica. A Melfi serve un Patto industriale e logistico capace di mettere in sicurezza Stellantis, indotto, infrastrutture e costi energetici, anche attraverso la costruzione di un hub logistico centrale ad idrogeno. A Lavello serve invece un Patto agroindustriale che faccia della città il polo della trasformazione agricola, della ricerca applicata e della formazione avanzata. Solo così il Nord della Basilicata può tornare ad essere piattaforma produttiva, occupazionale e strategica del Mezzogiorno.
Il punto di partenza del documento Uil: l’area del Vulture–Alto Bradano non va più interpretata come una somma di comuni o di singoli settori, ma come un ecosistema territoriale integrato nel quale industria automotive, logistica, agroindustria, risorse idriche, ricerca e servizi devono tornare a parlarsi. Dentro questo quadro, Melfi resta il baricentro industriale della Basilicata settentrionale, mentre Lavello può diventare il baricentro di una nuova strategia agroindustriale avanzata.
Il Patto per Melfi deve avere quattro obiettivi operativi.
Il primo è la messa in sicurezza industriale e occupazionale del polo Stellantis e dell’intera filiera. Non basta attendere l’arrivo dei nuovi modelli: servono volumi certi, programmazione pluriennale, tutela dell’occupazione diretta e strumenti specifici per le aziende di componentistica e servizi che rischiano di pagare la transizione molto più dello stabilimento capofila. Questa è la condizione per evitare che il rilancio del sito resti solo industriale sulla carta ma non si traduca in stabilità sociale sul territorio. Il secondo obiettivo è la ricostruzione della logistica industriale. L’Accordo di Programma del MIMIT individua già il potenziamento del nodo logistico intermodale di Melfi come leva strategica, facendo riferimento al collegamento ferroviario esistente e alla possibilità di un sistema ferro-gomma ad alta efficienza. Qui entra in campo la proposta di un Hub logistico centrale ad idrogeno. Altro obiettivo è il salto infrastrutturale. Melfi ha bisogno di una strategia che unisca strada e ferro. Dal lato stradale, la centralità della SS655 Bradanica, della SS658 Potenza– Melfi e della connessione con l’A16 è già un elemento strutturale del polo. Dal lato ferroviario, la questione della variante di San Nicola di Melfi e del rafforzamento della connessione con il sistema Napoli–Bari ha un valore che va oltre la mobilità locale: significa inserire il Nord Basilicata nelle grandi reti della logistica industriale nazionale. Sul piano operativo, il Patto dovrebbe contenere almeno sette impegni. Primo: un tavolo permanente di filiera con Stellantis, imprese dell’indotto, sindacati, Regione e Governo, per monitorare volumi, investimenti, occupazione e transizione tecnologica. Il contesto nazionale dell’automotive è già oggetto di interventi pubblici e privati, ma Melfi ha bisogno di una sede territoriale stabile di regia. Secondo: un programma straordinario per l’indotto, con incentivi a innovazione di processo, diversificazione dei clienti, efficientamento energetico e consolidamento patrimoniale delle imprese più esposte. La struttura produttiva del sito mostra infatti una rete di fornitori di secondo e terzo livello che non possono essere lasciati soli nella transizione. Terzo: il rilancio del nodo logistico intermodale, valorizzando la connessione ferroviaria esistente e legando la strategia del polo anche alla reindustrializzazione delle aree inattive, come già indicato dal MIMIT. Quarto: la candidatura di Melfi a piattaforma pilota per logistica industriale a idrogeno e basse emissioni, costruendo un dossier regionale coerente con le misure già attive in Basilicata sull’idrogeno rinnovabile. Quinto: accelerare il capitolo ferroviario e inserire il collegamento di San Nicola in una strategia più ampia di connessione con i corridoi nazionali. Sesto: un patto formativo con ITS, Università, imprese e centri di ricerca per nuove competenze su automotive elettrico, software industriale, manutenzione avanzata, logistica 4.0 ed energia. Il MIMIT, nello stesso Accordo di Programma, richiama esplicitamente il tema della formazione e della riconversione delle maestranze. Settimo: una regia unica su costi energetici, tempi logistici e infrastrutture, perché oggi la competitività di un polo industriale non si misura solo nella fabbrica, ma nella qualità complessiva dell’ecosistema che le sta intorno
Se Melfi è il pilastro industriale, Lavello – è l’indicazione della Uil - può diventare il secondo pilastro: quello dell’agroindustria avanzata. I dati e le fonti territoriali mostrano chiaramente che Lavello si colloca dentro un’area ad agricoltura vivace e tecnicamente avanzata; l’azienda sperimentale Gaudiano di ALSIA, situata proprio in agro di Lavello, ricade nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Vulture–Alto Bradano ed è orientata a produzioni cerealicole, vitivinicole e olivicole irrigue. Lavello è inoltre parte del Distretto Agroindustriale del Vulture, che nasce proprio per rafforzare i legami tra agricoltura, industria e altre attività economiche dell’area in una logica di sistema integrato. Lavello deve diventare il luogo dove le produzioni cerealicole, orticole, olivicole e vitivinicole del quadrante Vulture– Ofanto trovano non solo coltivazione, ma trasformazione, confezionamento, logistica e commercializzazione. Questa visione è coerente sia con il distretto agroindustriale del Vulture sia con la storica vocazione dell’area irrigua e di bonifica. La seconda funzione è la ricerca applicata. L’esistenza del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali dell’Università della Basilicata, insieme alla presenza di ALSIA e delle sue aziende sperimentali, offre una base concreta per costruire a Lavello un polo universitario e di ricerca sul settore agroindustriale. Anche qui è bene essere trasparenti: non risulta oggi un polo universitario strutturato già insediato a Lavello; questa è una proposta UIL.
Taccuino di viaggio di Tortorelli.
Tappa a Ripacandida. Siamo partiti dal Comune di Ripacandida, una comunità che custodisce un patrimonio importante fatto di vino, olio e turismo religioso, elementi identitari che rappresentano una risorsa concreta per lo sviluppo del territorio.
Accanto a queste vocazioni storiche, resta però centrale anche la dimensione del lavoro industriale: in questa area, infatti, la presenza più significativa di lavoratrici e lavoratori è legata al Polo dell’Auto di Melfi, che continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento occupazionali per tante famiglie del Vulture e dell’intera Basilicata.
Il confronto con il Sindaco Michele Donato Chiarito è stato utile per parlare di territorio, lavoro e prospettive di sviluppo, con l’obiettivo di costruire una visione che tenga insieme tradizione, industria e nuove opportunità.
Tappa a Rapolla
Rapolla è la città dell’olio, una comunità che custodisce una tradizione agricola autentica e di qualità, capace di raccontare la storia e l’identità di questo territorio. Ma Rapolla è anche comunità del benessere, grazie alla presenza delle terme, e un luogo che guarda con intelligenza alle nuove forme di turismo esperienziale e di prossimità, sempre più centrali per lo sviluppo delle aree interne. Accanto a queste vocazioni, Rapolla – come ci ha spiegato il Sindaco Biagio Cristofaro -è fortemente legata anche al Polo dell’Auto di Melfi, che rappresenta una delle principali realtà occupazionali per tante lavoratrici e lavoratori della comunità. Industria, agricoltura, turismo e servizi qui convivono e dimostrano quanto sia importante costruire una visione di sviluppo integrata per l’intero territorio del Vulture.
Rapolla è inoltre una città dell’accoglienza, dove molte famiglie di immigrati vivono stabilmente, contribuendo con il loro lavoro e la loro presenza alla vita economica e sociale della comunità.
Tappa a Melfi
Un confronto importante con il Sindaco Giuseppe Maglione che parte dal nostro documento e da una visione chiara di futuro, che il Sindaco ha condiviso pienamente facendo proprio il percorso del “Patto per Melfi”.
Per la UIL, Melfi deve rappresentare il baricentro industriale ed economico della Basilicata settentrionale, un punto strategico da cui rilanciare sviluppo, occupazione e innovazione.
Al centro del confronto c’è naturalmente il futuro del Polo dell’Auto di Melfi e di Stellantis, una realtà industriale strategica non solo per la Basilicata ma per l’intero Mezzogiorno. È fondamentale che la transizione industriale ed energetica in corso venga accompagnata da investimenti certi, nuovi modelli produttivi e dalla piena valorizzazione delle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, per garantire stabilità occupazionale e prospettive all’intero indotto.
La proposta della UIL è chiara:
• costruire un tavolo permanente di filiera con Stellantis;
• avviare un programma straordinario per l’indotto, per rafforzare e tutelare l’occupazione;
• rilanciare il ruolo strategico del nodo logistico intermodale, fondamentale per sostenere la competitività del polo industriale.
Dal confronto con il Sindaco è emersa una piena condivisione del documento e della direzione indicata, con la volontà comune di dare gambe concrete a questo percorso per il futuro di Melfi e dell’intera area del Vulture-Melfese.
Tappa a Lavello
A Lavello abbiamo trovato una comunità con una forte tradizione agroalimentare che, se collegata sempre di più alla ricerca, all’università e agli ITS, può diventare un vero hub industriale dell’agricoltura di qualità.
Un modello capace di unire innovazione, formazione e filiere produttive, valorizzando il grande patrimonio agricolo di questo territorio e creando nuove opportunità di lavoro per i giovani.
Nel confronto con il Sindaco Pasquale Carnevale abbiamo parlato anche del Polo dell’Auto di Stellantis e dell’area industriale di Melfi, che rappresentano un patrimonio fondamentale per la tenuta economica e sociale dell’intero territorio del Vulture e della Basilicata. Allo stesso tempo è emerso con chiarezza come la crisi del settore dell’auto e dell’indotto stia pesando anche su questa comunità, perché molte famiglie di Lavello sono direttamente o indirettamente legate a quel sistema produttivo.
Proprio per questo serve dare gambe al “Patto per Melfi”, una strategia condivisa capace di rafforzare il polo industriale, sostenere l’indotto, attrarre nuovi investimenti e accompagnare la transizione industriale senza lasciare indietro lavoratrici, lavoratori e territori.
Tappa a Montemilone
Il viaggio si è concluso a Montemilone, il paese della salsiccia, dove vive una comunità profondamente legata alle sue tradizioni, alla cultura contadina e a un tessuto agricolo che continua a rappresentare una parte importante dell’identità e dell’economia locale.
Un territorio che custodisce sapori, saperi e produzioni tipiche, simbolo di una Basilicata autentica che resiste e guarda al futuro partendo dalle proprie radici.
Ma anche qui è forte il legame con il Polo dell’Auto di Melfi e con Stellantis. Molte famiglie di Montemilone vivono direttamente o indirettamente di quel sistema industriale e, proprio per questo, la crisi del settore dell’auto e dell’indotto si sente e segna profondamente la comunità.
È il segno evidente – come ci ha detto Sindaco Antonio D’Amelio - di quanto il destino di questi territori sia strettamente legato al futuro dell’industria automobilistica e alla necessità di rafforzare il polo industriale, tutelare l’occupazione e accompagnare la transizione produttiva, anche attraverso strumenti come il Patto per Melfi.
La UIL continua il suo cammino tra le comunità lucane per ascoltare, comprendere e costruire proposte concrete di sviluppo.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
10/03/2026 - La Riforma dell’Ordinamento Giurisdizionale: opinioni a confronto a Matera il 14 marzo
L’ANSB, unitamente alle associazioni Autonomia Forense, Centro Carlo Levi, CNA-Matera, Matera Protagonista e Presenza Etica, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Matera e della Camera di Commercio, ha organizzato l'incontro pubblico sul tema:
“La Riforma dell’...-->continua |
|
|
|
10/03/2026 - Uil On The Way 131: il Vulture Melfese può ritrovare ancora la sua missione
Il Vulture Melfese può ritrovare ancora la sua missione: due patti, un’unica strategia territoriale. Patto per Melfi per difendere e rilanciare l’industria dell’auto, l’indotto, la logistica e la competitività energetica. Patto per Lavello per costruire l’hub ...-->continua |
|
|
|
|
10/03/2026 - Quarto (FdI): ''Condanna netta per gli atti vandalici alla sede del Pd Basilicata''
“Gli atti vandalici compiuti ai danni della sede regionale del Partito Democratico di Basilicata rappresentano un gesto grave e inaccettabile che va condannato senza esitazioni”.
A darne notizia è Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratell...-->continua |
|
|
|
|
9/03/2026 - Elezioni provinciali Potenza: Il trionfo della lista Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia
I numeri non lasciano spazio ad interpretazioni: il progetto di Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia esce dalle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Potenza come la vera forza d’urto e l’ago della bilancia della politica lucana. U...-->continua |
|
|
|
|
9/03/2026 - Di Sanzio eletta: orgoglio di Azzurro Donna e prova che merito e capacità fanno la differenza
Se in politica contano davvero il merito, la competenza e la bravura, allora forse servirebbero anche le “quote azzurre”. L’elezione di Giovanna Di Sanzio rappresenta per Azzurro Donna non solo un grande motivo di orgoglio, ma anche la dimostrazione concreta d...-->continua |
|
|
|
|
9/03/2026 - Fondo energetico per le famiglie dell'Alta Val d'Agri e Calvello
Il Comune di Viggiano rende noto che è stato approvato e pubblicato l’Avviso pubblico per l’erogazione di un contributo a sostegno della spesa energetica dei cittadini dell’Alta Val d’Agri e Calvello, relativo al Contributo Energetico 2026 – annualità 2025.
-->continua |
|
|
|
9/03/2026 - Aliandro: auguri a Di Sanzo e ai nuovi consiglieri provinciali
Il Consigliere regionale di FI: L’elezione di Giovanna Di Sanzo rappresenta un risultato importante per Forza Italia e per il territorio che sarà chiamata a rappresentare all’interno dell’istituzione provinciale
Il consigliere regionale Aliandro espri...-->continua |
|
|
|
|