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Viggiano, postazione 118. Il sindaco Cicala: ‘Toni eccessivi, scelta a norma’

17/02/2025

Negli ultimi giorni si è sviluppata un’ampia discussione sulla localizzazione del presidio sanitario del 118 a Viggiano. Un dibattito che, purtroppo, in alcuni casi ha assunto toni eccessivi e fuorvianti, rischiando di togliere l’attenzione dagli aspetti tecnici e normativi, nonché di buon senso che dovrebbero invece essere il punto di riferimento di ogni riflessione su un tema così importante.
E’ essenziale, infatti, che le Istituzioni e le parti sociali - ognuno per la sua parte, soprattutto quando si affrontano questioni strategiche come la sicurezza e la tutela della salute, sia guidata dal senso di responsabilità e dalla ricerca di soluzioni concrete, anziché di trincerarsi sulle proprie posizioni senza approfondire la tematica con il rischio di cadere in più di qualche errore.
Infatti, andando per gradi e senza farsi trasportare dagli umori del momento, bisogna ricordare che il presidio 118 era originariamente collocato in Zona Industriale di Viggiano. Detta postazione, su sollecitazione anche dei dipendenti del 118, non aveva più i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza per poter rimanere aperto. Il rischio, così è stata esposta la questione, era quello di sospendere il servizio a danno dei lavoratori e di tutto il territorio.
Il Comune di Viggiano e l’amministrazione comunale si sono messi a disposizione nel trovare una soluzione per poter continuare a erogare nel rispetto della norma e del buon senso.
Dopo le valutazioni del caso e i dovuti pareri da parte degli Enti preposti e dopo aver valutato il rispetto della norma, degli impegni presi e il buon senso chi di dovere ha optato per l’allocazione nell’attuale sede del 118.
Pertanto, la scelta dell’attuale sede del 118 è perfettamente a norma e risponde alle esigenze dei lavoratori della Zona Industriale di Viggiano, in quanto è ampiamente all’interno del minutaggio che occorre ad un’autoambulanza per giungere in Zona Industriale e in quanto rispetta la volontà della Regione Basilicata di non allontanarsi dall’area industriale. Ora non penso, con pieno rispetto, sia materia politica o delle parti sociali sindacare su regolamenti di interventi urgenti e tempistiche che attengono esclusivamente a chi ne ha la competenza e le responsabilità.
Penso, altresì, non giovi a nessuno far “intendere” che l’Area Industriale di Viggiano sia in pericolo per i lavoratori tutti in quanto la si ritiene non ottimale per i dipendenti del servizio del 118.
Mi permetto di intervenire su questo tema più tecnico, in quanto investendo la carica di Sindaco del Comune di Viggiano sono anche il primo responsabile di Protezione Civile e francamente con buon senso-al di là dello stringente P.E.E. (Piano di Emergenza Esterna al Centro Oli) che qualcuno sulla stampa ha confuso con il Piano di Sicurezza del Centro Oli e della stringente normativa Seveso Ter sugli Impianti Rischio Incidenti Rilevanti (RIL)- penso che sia stata oculata da parte della Regione e dell’ASP, dopo gli approfondimenti di questi giorni, la scelta di rimanere a pochi minuti di distanza la postazione del 118 dall’Area Industriale di Viggiano proprio per la sicurezza dei lavoratori. Di fatti, così facendo si permette ai sanitari del 118 di poter intervenire in qualsiasi condizione, anche appunto in scenari più pericolosi, come quelli soggetti alla Seveso Ter.
Un altro aspetto sul quale voglio esprimere sommessamente il mio punto di vista riguarda la possibilità- scartata dall’ASP- di allocare la sede nuova del 118 all’interno della struttura dell’incubatore di imprese (che fra l’altro è sito nel Comune di Grumento Nova e nel Comune di Viggiano), in quanto all’interno della Zona III Rischio Lesioni Reversibili. Aggiungo, in questo caso penso vi era anche uno sperpero di risorse economiche che è in questa situazione il danno minore e trascurabile, ma anche un non rispetto della normativa, in quanto la struttura è stata realizzata per dare risposte di sviluppo e di occupazione.
Chi è amante del rispetto della norma non può farlo a giorni alterni o scrivendo un proprio codice!!!
Proprio domani abbiamo un importante tavolo in Regione su questioni attuali dell’occupazione della Zona Industriale di Viggiano e sul dopo petrolio con investimenti che oggi dobbiamo fare. Ieri come oggi sono e siamo al fianco dei lavoratori e delle imprese a dare il nostro contributo e non penso che abbia mai messo in discussione in questi anni l’operato delle parti sociali, anzi ricordo di aver fatto battaglie insieme a tutela dei nostri territori e dei lavoratori. Mi aspetto sulle responsabilità che pesano sulla mia posizione di Sindaco altrettanto rispetto, comprendendo che non è facile amministrare un comune come Viggiano per le note vicende e la storia che tutti noi conosciamo.
Queste mie riflessioni penso non siano soltanto di buon senso e nel rispetto delle norme, ma penso che siano le riflessioni di chi ha la responsabilità come Sindaco e come primo Responsabile di Protezione Civile sul proprio territorio a dare risposte insieme agli enti preposti e competenti ai lavoratori, alle famiglie e al territorio tutto.
Quando si è trattato di dare una mano, senza fare polemiche mi sono e ci siamo piegati come amministratori a dare una mano per risolvere il problema della postazione del 118 al fine di non far sospendere il servizio e francamente ci aspettavamo un grazie per il nostro contributo e mai immaginavamo simili reazioni da parti di alcuni.
In conclusione, penso che la Basilicata abbia bisogno di amministratori, cittadini e forze sociali che lavorino insieme per il bene comune, lo spirito costruttivo e con la volontà di risolvere i problemi, non di crearne di nuovi.
Con fermezza e serenità continuiamo a concentrarci sui risultati concreti e sul lavoro da fare, mantenendo come unico obbiettivo il benessere delle nostre comunità e la tutela della sicurezza di tutti i lavoratori.

Il Sindaco di Viggiano
Amedeo Cicala





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