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La voce della Politica
| Regione-Unibas: la firma del Piano dodicennale |
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23/01/2025 | “ll nostro impegno è finalizzato a garantire che l’Università possa continuare a crescere e a offrire opportunità di alta formazione ai nostri studenti, preparandoli ad affrontare le sfide del futuro con competenza e determinazione. Siamo convinti che investire nell’istruzione sia la chiave per costruire una Basilicata più forte e competitiva”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Vito Bardi, questa mattina durante la firma dell’intesa con l’Università degli studi della Basilicata sul Piano dodicennale 2025-2036, approvato dal Consiglio regionale a dicembre, che prevede un impegno finanziario di 14 milioni di euro all’anno fino al 2036.
“Questo accordo rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento del sistema universitario. In particolare – ha aggiunto Bardi - i quattro milioni di euro all’anno destinati al Corso di laurea di Medicina e Chirurgia confermano la centralità del progetto per formare medici altamente qualificati e incidere positivamente sull’assistenza sanitaria nel nostro territorio. L’investimento pluriennale – ha sottolineato il Presidente – è il frutto della volontà della Regione di sostenere nel tempo lo sviluppo delle competenze, supportando progetti innovativi e iniziative accademiche che contribuiranno a migliorare la qualità della vita in Basilicata”.
Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, Ignazio Marcello Mancini, a nome di tutto l’Ateneo, ha manifestato piena soddisfazione per la firma del Piano, ed espresso, al contempo, profonda gratitudine nei confronti dell’ente Regione e dell’intera comunità lucana, ribandendo ancora una volta come questo finanziamento – inteso a rafforzare sia la qualità, la competitività e capacità di attrazione del sistema universitario lucano, sia i rapporti fra Università, istituzioni e Territorio – debba considerarsi un vero e proprio investimento, sul presente e soprattutto sul futuro delle nuove generazioni: grazie al sostegno della Regione, l’Università può continuare a mantenere il suo ruolo strategico sul Territorio, fungendo da volano per lo sviluppo, polo di legalità e presidio del diritto allo studio per tanti giovani, che miglioreranno così non solo il proprio status sociale e culturale, ma contribuiranno anche, più in generale, al progresso della società civile. Il Rettore ha sottolineato, infine, l’importanza dell’incremento del contributo per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (giunto ora al quarto anno di attivazione): la collaborazione tra servizio sanitario regionale e Università, per lo svolgimento delle attività integrate di didattica, di ricerca e assistenziali, potrà incidere molto positivamente sulla sanità lucana, potenziandola in maniera significativa.
All’incontro di questa mattina, in rappresentanza dell’Ateneo, oltre al Magnifico Rettore Ignazio Marcello Mancini, sono intervenuti Fabrizio Caccavale, Direttore del Dipartimento Scienze della Salute, Elena Esposito, Prorettrice alla comunicazione, Angelo Masi, Prorettore con delega alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
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