-->
La voce della Politica
| CallMat apre le procedure di licenziamento collettivo per oltre 250 unità |
|---|
10/12/2024 | Nella giornata di ieri, le segreterie regionali dei sindacati Slc Cgil, Fistel Ciel, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni Basilicata, hanno ricevuto comunicazione da parte dell’azienda CallMat della formale apertura della procedura di licenziamento collettivo per un totale di 252 unità dello stabilimento di Matera.
La crisi – determinata dal taglio di volumi da parte del committente TIM - era stata preannunciata già nel mese di novembre e a tal fine si era già tenuto un incontro presso l’assessorato alle Attività produttive della Regione Basilicata, al termine del quale era stato concordato l’impegno da parte della Regione di intervenire per chiedere a TIM di ripristinare i volumi al fine di poter avviare un confronto tra le parti e verificare le possibili soluzioni della vertenza.
L’apertura delle procedura evidenzia l’urgenza di accelerare il confronto, chiamando alla responsabilità tutte le parti in causa che sono, per quanto ci riguarda, TIM, per ciò che attiene alla ingiustificabile e unilaterale decisione di ritiro dei volumi, legata solo a una logica di taglio dei costi che rischia di avere conseguenze pesanti su 400 famiglie lucane, CallMat che non può sottrarsi alla necessità di attivare immediatamente gli ammortizzatori sociali, al fine di garantire un minimo di protezione alle maestranze coinvolte, e la Regione Basilicata che dovrà svolgere un importante ruolo di mediazione. Chiederemo, inoltre, l’apertura di un tavolo nazionale al ministero competente.
Per quanto ci riguarda, è immediatamente dichiarato lo stato di agitazione e si apre un percorso di mobilitazione che ci vedrà impegnati fino in fondo a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di CallMat.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
1/04/2026 - Metapontino: Latronico sui danni del maltempo
“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della ...-->continua |
|
|
|
1/04/2026 - Alluvione e grandine sull’agricoltura di Tursi
Dopo un inverno particolarmente piovoso, che ha saturato il suolo di risorsa idrica, la primavera non mostra segni di allentamento dalla morsa del maltempo. Una intensa perturbazione ha interessato nelle ultime ore il Sud Italia e anche il Metapontino. In poch...-->continua |
|
|
|
|
1/04/2026 - Pod di Venosa: il Ce.I.M.I realtà da valorizzare e proteggere'
Spesso risaltano alla cronaca realtà negative ed episodi di malasanità e per questo non comprendo come
l’Unità Operativa Complessa Ce.I.M.I. - Nucleo Alzheimer -, una realtà positiva e unica nel suo genere non
venga valorizzata in Basilicata e non s...-->continua |
|
|
|
|
1/04/2026 - San Severino: nota stampa del sindaco su adeguamento sismico del Municipio
“Basilicata, sedi comunali da ristrutturare: Calvello ottiene i fondi, San Severino rinuncia.” Così
titolava qualche giorno fa la Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Antonella Inciso. E’ doveroso fare
chiarezza sull’operato di questa amministrazione ...-->continua |
|
|
|
|
1/04/2026 - Cifarelli: nel Metapontino raccolti al rischio per la grandine
La violenta grandinata che ha colpito in queste ore diversi Comuni del Metapontino, in modo particolare Rotondella e Nova Siri con le relative zone agricole, rischia di compromettere seriamente i prossimi raccolti, mettendo in difficoltà numerose aziende agric...-->continua |
|
|
|
|
1/04/2026 - Assemblea AQL. Rosa (FDI): 'Bene cooperazione con i Comuni'
È da apprezzare l’apertura, decisa ieri in seno all’Assemblea straordinaria di Acquedotto Lucano, di cooperare insieme ai Comuni per delineare le strategie migliori per risanare la più grande Azienda pubblica della Regione Basilicata.
Affrontare la ‘questi...-->continua |
|
|
|
1/04/2026 - Chiorazzo (BCC): “Finita la ‘fornitura ponte’, resta il bluff del Bonus Acqua"
“Il 31 marzo è scaduto il termine della cosiddetta ‘fornitura ponte’ di energia a prezzo calmierato prevista dagli accordi tra Eni, Regione e Acquedotto Lucano. Da oggi la domanda è semplice: quanto sta pagando l’energia Acquedotto Lucano? E chi sta pagando da...-->continua |
|
|
|
|