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La voce della Politica
| Fare Futuro, Lonetti: ''bene virata a destra dell'Europa'' |
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11/06/2024 | Grande successo per Giorgia Meloni. Fratelli d'Italia cresce rispetto alle politiche del 2022 e stacca il PD che pure avanza. Bene tutta la coalizione di governo premiata dagli elettori mentre crolla il M5S di Giuseppe Conte che resta il vero sconfitto. Testa a testa tra Forza Italia di Tajani e la lega di Salvini mentre tra le liste più piccole l'unica che ha superato la soglia di sbarramento sarebbe Alleanza Verdi e Sinistra, mentre Renzi e Calenda si sono azzerati a vicenda. Tutto questo, nonostante la campagna elettorale per le Europee fatta da quella sinistra politica dei Saviani, Scurati e altri, scrittori in cerca di appigli per vendere libri, e che volevano in tutti i modi oscurare la voglia di cambiamento di una Europa che necessita di misure serie e urgenti contro l'immigrazione selvaggia e provvedimenti immediati per favorire la crescita del vecchio continente. Si voleva insomma ridimensionare quello che rimane il vero problema, e cioè quello rappresentato dalla minaccia di una guerra mondiale, orientando la politica sul delitto Matteotti e lo sbarco in Normandia, contro la destra nazionalista, sovranità, nazifascista e Putiniana. Argomenti di sicura attualità e di grande pertinenza, ma successi 80, 100 anni fa, quando invece forse sarebbe stato più utile evidenziare i disagi di tutti i giorni degli europei contro proprietari abusivi e eurocrati dai poteri forti come l'America di Joe Biden.
Tuttavia l'Europa è andata lo stesso a destra. Il consenso ottenuto da Giorgia Meloni e quello di Marine Le Pen contro Macron umiliato, che ha sciolto l'assemblea Nazionale, ha coinvolto anche la Germania di Schol scavalcato dalla estrema destra mentre dalla Spagna di Sanchez è arrivato un plebiscito contro di lui. I risultati della destra e del partito FDI vanno a rafforzare il governo di Giorgia Meloni che si propone di contrastare questa brutta Europa ed impedire alla sinistra arrogante già all'opposizione, di rialzare la cresta. Giorgia Meloni non si è mai riconosciuta nelle tradizionali politiche di Bruxelles avendo avuto posizioni sempre distanti dai Leaders che finora hanno guidato il continente, da qui la necessità di mandare un segnale contrario a questa vecchia Europa in macerie ed a Ursula Von der Leyen. Oggi nel nuovo scenario politico, il nostro presidente del Consiglio, diventa protagonista in un ruolo di primo piano occupando quello che gli è stato affidato dalla storia che si è messa sul suo cammino per cambiare l'Europa.
Coordinamento Fondazione Fare Futuro. Prof.Giovanni Lonetti |
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