-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Intervento del Presidente della Provincia di Matera alle celebrazioni per l'80esimo anniversario del 21 settembre 1943

21/09/2023

Saluto le illustrissime Autorità Civili, Militari e Religiose, le associazioni combattentistiche, l’Annpi, i rappresentanti sindacali, le scuole e tutti i presenti.

Come tutti i momenti di rievocazione, anche quello odierno genera emozioni, forti vibrazioni del cuore e dell’anima, tanto più forti quando si commemorano i caduti.

Siamo al cospetto di una ricorrenza che narra il sacrificio di vite umane per il bene comune e questo rende meno facile contemperare la naturale propensione a commuoversi con la sacrosanta necessità di onorare quelle gesta indelebili, vere e proprie pietre miliari sul percorso della nostra memoria collettiva e della nostra storia comune.

Oggi celebriamo una ricorrenza importante, in ricordo di coloro che hanno dato la propria vita per l’affermazione degli ideali democratici. Celebriamo la memoria e l’onore in ricordo di chi seppe ribellarsi alla barbarie, con l’auspicio che non si ripeta mai più.

Matera ha vissuto, suo malgrado, la drammatica vicenda dell’eccidio del 21 settembre del 1943, quando morirono alcuni cittadini che si ribellarono ai tedeschi: la nostra fu la prima città dell’Italia meridionale a ribellarsi all’oppressione nazifascista. Siamo qui per onorare quelle gesta, per sottolineare il coraggio di chi ritenne, giustamente, di insorgere contro la dittatura e l'ingiustizia, perché questa città ha sempre fatto della libertà il segno distintivo della sua storia.

Ma siamo qui anche e soprattutto per ricordare perché è importante che si parli della nostra storia e di quanto avvenuto soprattutto in taluni periodi, affinché il ricordo si trasformi in conoscenza da trasmettere alle giovani generazioni.

E’ importante sotto vari aspetti.

In primo luogo ai fini della conoscenza, perché se conosciamo la nostra storia e da dove veniamo sapremo meglio capire chi siamo e dove siamo diretti, affinché si possano evitare quegli errori commessi nel passato.

C’è poi un dato per così dire temporale. Mentre, infatti, fino ad ora alcune delle persone che hanno vissuto quegli eventi erano vive e, quindi, potevano raccontarceli direttamente e con dovizia di particolari, con il trascorrere degli anni sarà più difficile trovare testimonianze dirette. Dobbiamo, quindi, essere noi a tenere viva la memoria storica e tramandarla ai nostri giovani, per educarli allo sviluppo del pensiero critico con l’intento di rileggere gli eventi obiettivamente e con onestà intellettuale.

Molte di quelle vittime erano giovani, a cominciare da Vincenzo Luisi che aveva appena 16 anni: un dato, questo, che ai nostri ragazzi non deve sfuggire, per ricordare loro che l’attuale condizione di persone libere di crescere in democrazia la dobbiamo proprio a chi, come Luisi e gli altri che perirono durante la Resistenza, sacrificò la propria vita a questi ideali.

Ed è proprio ai giovani che voglio rivolgermi, prendendo spunto da due elementi che più mi hanno colpito nel rileggere gli eventi di quei giorni.

Il primo riguarda il motivo che spinse i materani alla ribellione: l'ennesimo saccheggio della propria città da parte dei nazisti. Il messaggio che si coglie e che io voglio trasmettere a voi è questo: non lasciatevi depredare della vostra terra, delle vostre risorse, delle vostre energie. Difendete strenuamente i valori in cui credete, come fecero quei vostri coetanei nel ’43.

E arrivo così alla seconda riflessione che è scaturita in me dalla narrazione dei fatti storici: i nazisti, prima di abbandonare la città, tentarono di lasciarla al buio, assediando il palazzo dell'elettricità. Ecco, l'esortazione che faccio a voi giovani è: non consentite a nessuno di spegnere la vostra luce, di lasciarvi al buio, di annientare i vostri sogni e le vostre speranze. Aggrappatevi ad essi, difendeteli con tutte le forze che avete, con le unghie e con i denti, e sarete uomini e donne liberi in un mondo libero.

Questo è l'insegnamento che ancora oggi fa eco dall'insurrezione di Matera e dall'azione di quanti si immolarono per gli ideali di libertà e democrazia. Ideali brillantemente cristallizzati nella Carta Costituzionale. La Costituzione non è un atto formale, ma una pietra miliare della nostra democrazia, a cui sono saldamente ancorati valori quali la libertà, l'eguaglianza, la solidarietà, la pace, il lavoro. Ma questi valori non basta declamarli o spiegarli: vanno coniugati nella vita quotidiana di ciascuno e della comunità intera, perché la Resistenza non è finita. La Resistenza è la difesa costante di questi valori da ciò che li mette in discussione e in pericolo. Una difesa che oggi è affidata a noi.

Viva la democrazia, viva Matera, viva l’Italia!



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
16/01/2026 -  Chiorazzo (BCC): ''Task force per l’occupazione. Bene l’annuncio dell’Assessore Cupparo''

Il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, esprime soddisfazione per l’annuncio dell’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Franco Cupparo, relativo all’istituzione di una task force per l’occupazione.

"Si tratta di una prop...-->continua

16/01/2026 - Nuovo bus operai Melfi, Lacorazza: finalmente ci siamo

“Dopo aver sperimentato di persona la scomodità degli autobus su cui sono stati costretti a viaggiare per lungo tempo, a seguito di dure giornate di lavoro, operaie e operai di Stellantis e indotto, sulla lunga tratta Ferrandina/Area di San Nicola di Melfi, ho...-->continua

16/01/2026 - Policoro Capitale del Mare, Casino: Opportunità straordinaria

"Esprimo il mio pieno e convinto sostegno alla candidatura di Policoro a Capitale Italiana del Mare 2026. Si tratta di un'iniziativa strategica che può rappresentare una svolta per l'intero territorio lucano e, in particolare, per la costa ionica". Lo dichiara...-->continua

16/01/2026 - Basilicata: nasce il Centro di monitoraggio sugli appalti pubblici per tutela di lavoratori e servizi

Negli appalti pubblici c’è, troppo spesso, il rischio che la giungla delle procedure finisca per inghiottire la sicurezza dei lavoratori o la qualità dei servizi. La Regione Basilicata imprime una svolta creando un organo di garanzia capace di tutelare chi lav...-->continua

16/01/2026 - Morte sul lavoro nella vigilanza privata: basta silenzi e appalti al ribasso

La morte del vigilante Pietro Zantonini, avvenuta mentre svolgeva servizio notturno in un cantiere delle Olimpiadi Milano-Cortina, riaccende con forza il tema della sicurezza e delle tutele nella vigilanza privata. Un settore segnato da appalti al massimo riba...-->continua

15/01/2026 - Stellantis e indotto, riunito un Tavolo in Regione

Per dare una prima attuazione alla risoluzione approvata all’unanimità in Consiglio regionale e in vista degli incontri al Mimit del 21 gennaio prossimo dedicato alle vertenze Pmc, Tiberina, Brose (indotto Stellantis) e del 30 gennaio prossimo su Stellantis, l...-->continua

15/01/2026 - Risposta di Polimedica alle dichiarazioni ASP

In nome e per conto della Polimedica S.r.l., in persona del suo legale rappresentante, Dott. Michele Cataldi, riscontro il comunicato stampa odierno dell’ASP dal titolo “IL CENTRO POLIMEDICA PUO’ OPERARE NEL RISPETTO DEL BUDGET PERCEPITO”, a firma Eliana Posit...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo