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San Severino L., minoranza contro dichiarazioni del sindaco su ''disponibilità di legna da ardere''

26/10/2022

L’ha fatto davvero. Nell’edizione serale del TGR Basilicata, il nostro sindaco Dott. ''Emerito'' Francesco Fiore al minuto 1.20 del servizio ha pronunciato testuali parole. “Noi cerchiamo come comune di rispondere ai bisogni delle persone che hanno maggiore necessità dando loro della legna da ardere”. Per chi se lo fosse perso, si tratta di un servizio del Tgr riguardante il caro energetico.
Non poteva mancare il ‘casuale’ intervento del primo cittadino che ricordava tra le righe ai cittadini che il comune elargisce, da anni ormai, legna da ardere per sopperire alle problematiche economiche degli ultimi anni. La propaganda senza fine del primo cittadino non tiene conto di due cose. La prima è che formalmente il comune di San Severino Lucano non si è mai occupato di ciò, vale a dire che non c’è un solo documento che provi questa ‘buona pratica’ che si promuove sulla tv di Stato. Questo aspetto è grave tanto quanto il proclamo in sé. In secondo luogo, questa pratica, che in effetti vige da almeno dieci anni, non tiene conto di un rapporto paritario e regolamentato tra ente e cittadino, ma si basa esclusivamente su un rapporto subordinato sindacocittadino. Tu mi chiedi, io ti do. Su questo aspetto il nostro capogruppo in consiglio comunale, Francesco Ciminelli, si è espresso più volte rimarcando la volontà della minoranza di portare questa pratica nell’ambito delle attività per il sociale del Comune di San Severino. L’intento di tale proposta è quello di regolamentare la pratica, dando la possibilità a ogni cittadino in difficoltà di presentare regolare domanda, entrare in graduatoriA e acquisire un diritto che diventi inalienabile fino ad un eventuale cambio delle condizioni socio-economiche del cittadino stesso.
I consiglieri di minoranza ritengono altresì importante eliminare la discrezionalità del sindaco sulla questione e affidare la gestione a una commissione ad hoc guidata dai servizi sociali comunali. Sarebbe altrettanto importante rendersi conto, che trattandosi di una risorsa pubblica, la disponibilità della stessa appartiene all’intera comunità, per cui non si dovrebbe affatto prescindere dal mantenere vivi trasparenza e regolarità della pratica. Con ciò, bando a equivoci o fraintendimenti, o ancor peggio al tentativo che ci sarà nelle prossime ore di propagandare la contrarietà della minoranza all’utilizzo del legname per alleviare le sofferenze della parte di popolazione più debole, ribadiamo che non si può più andare avanti navigando a vista e sfruttando la debolezza economica di alcuni nostri concittadini per il solo tornaconto elettorale. Il nostro intento, piuttosto è quello di dare maggiore forza a un intervento che riteniamo giusto se praticato con rigore e legalità. Siamo pronti a discutere anche di ampliare la platea dei beneficiari soprattutto in riferimento al prossimo biennio.
Tener conto che non solo gli anziani o i disoccupati hanno al momento difficoltà, ma anche alcuni nuclei familiari monoreddito. Altra cosa importante sarebbe tener conto di famiglie con la presenza di minori in età scolare. Tutte idee e tematiche che se il Dott. Fiore vuole, siamo pronti a mettere nero su bianco ed affrontare nelle prossime sedute di consiglio comunale e comunque nelle sedi opportune. Arriverà ovviamente anche il momento di capire quali potrebbero essere le coperture finanziarie per un’azione di welfare così massiccia.
Anzitutto partiamo dalla nostra disponibilità a considerare anche l’utilizzo del taglio boschivo per questo tipo di interventi piuttosto che per finanziare eventi mondani. Non dimentichiamo poi che si potrebbe impegnare (sempre previa regolamentazione) parte dei fondi di compensazione ambientale. Se pensiamo che l’amministrazione attuale ha stanziato circa 60.000 euro (dico sessantamila/00) solo nei mesi estivi per finanziare eventi e attività di marketing in generale, capiamo bene che in una situazione drammatica per le persone come quella descritta, parte di quei soldi (quasi tutti prelevati dalle compensazioni ambientali, vero e proprio bancomat di questa amministrazione) potrebbe essere destinata al welfare e alle buone pratiche, quelle vere.

I CONSIGLIERI
Francesco CIMINELLI
Giuseppe CIMINELLI
Vincenzo MASTROPIERRO



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