-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Confcommercio: come è cambiato in 9 anni il commercio a Potenza

1/03/2022

Tra il 2012 e il mese di giugno 2021 a Potenza hanno chiuso 71 esercizi commerciali nel centro storico e 39 in altre aree della città. In controtendenza bar e ristoranti: sono infatti – sempre tra il 2012 e il 2021 - più di 23 quelli aperti nel centro storico e 46 nelle altre zone del capoluogo. Sono questi i dati più significativi dell’indagine dell’Ufficio Studi della Confcommercio sulla Demografia di impresa delle città italiane. Secondo l’analisi “si è verificato un cambiamento del tessuto commerciale all’interno dei centri storici che la pandemia ha contribuito ad enfatizzare”. Sempre a Potenza gli esercizi commerciali al dettaglio in attività nel centro storico erano 437 nel 2012 per scendere agli attuali 366; nel “non centro storico” sono passati da 479 agli attuali 440. Il rapporto tiene conto solo del saldo cessazioni-nuove attività e non del subentro licenze in quanto altrimenti il fenomeno “serrande abbassate” soprattutto nel centro storico sarebbe “numericamente più consistente”. Quanto ai generi merceologici, in aumento gli alimentari sia nel centro storico (da 44 a 48) che in altre aree (da 52 a 54) e le farmacie nel centro storico (da 9 a 19) e non nel centro storico (da 10 a 20) per tendenze che hanno dinamiche diverse. Anche la categoria bar-ristoranti segna una buona performance consolidata negli anni: nel centro storico da 112 (2012) a 132 (2021) e in altre aree da 132 a 171.

L’indagine – la settima di Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio G. Tagliacarne – è utile a delineare il nuovo volto delle attività commerciali nelle città.

"Sui centri storici - ha osservato Mariano Bella, direttore Centro Studi - c’è una prima evidenza meritevole di attenzione: la riduzione del dettaglio fisso è leggermente superiore a quella fuori dai centri storici, ma va considerato che il conteggio sconta una diversa struttura urbanistica tra centri e non centri".

Infatti, perdere 4 negozi fuori dal centro magari vuole dire che cinque hanno chiuso e uno più grande ha aperto, con un saldo di meno 4. Nel centro storico queste sostituzioni sono tecnicamente molto più difficili; è per questa ragione che, per quanto riguarda il commercio fisso, le riduzioni nei centri pesano di più proprio con riferimento all’eventuale riduzione dei livelli di servizio. Per quanto riguarda il commercio ambulante, prosegue il processo di razionalizzazione di questo comparto, dentro e fuori dai centri storici.

Inoltre, va evidenziata la radicale differenza delle dinamiche tra città del Sud e del Centro-Nord, un primo elemento che può far sospettare di un certo disordine evolutivo nella demografia di queste imprese: va benissimo l’accentuazione della vocazione turistica dell’Italia nell’ultimo decennio, pure tra mille difficoltà.

C’è, però, qualche punto interrogativo sul fatto che il numero di alberghi in senso lato nei centri storici del Mezzogiorno sia cresciuto dell’89,3% contro un più “normale” 34% del Centro-Nord. Stessa cosa per le periferie e stessa cosa per bar e ristoranti: questo significa che potrebbero esserci problemi di qualità dell’offerta.

I numeri del commercio al dettaglio sono discretamente brutti anche durante la pandemia, tenendo conto del congelamento delle dinamiche demografiche. E sono peggiori nei centri-storici piuttosto che nel resto delle aree delle città.



Il presidente provinciale Potenza Confcommercio Fausto De Mare

“La pandemia ha prodotto un profondo cambiamento del tessuto commerciale all’interno dei centri storici specie in quello del capoluogo di regione già interessato in epoca pre-Covid da una crisi di identità commerciale e più in generale di servizi alla città. Non abbiamo mai detto e non diremo mai che le nostre città corrono un rischio di desertificazione; stanno semplicemente cambiando. Infatti ci sono tipologie di negozi che crescono. Sono invece in discesa, soprattutto i consumi tradizionali: cade il numero di negozi di abbigliamento, calzature, libri, giocattoli, mobili, ferramenta. Questi negozi escono dai centri storici, anzi quasi scompaiono, per trasformarsi nell’offerta delle grandi superfici specializzate fuori dalle città, oppure si riaggregano nei centri commerciali. Il declino del commercio ambulante è legato invece alla razionalizzazione dei posteggi proprio nei centri storici anche per combattere le forme di abusivismo nel settore. Il quale conserva, comunque, una posizione di rilievo sia sul piano economico che sul piano della vivibilità della città, continuando a svolgere un ruolo di complementarità rispetto alle altre forme della distribuzione commerciale, soprattutto nelle zone dove tendono a scomparire i negozi in sede fissa, in particolare, quelli che vendono prodotti alimentari. Sono dunque necessari modelli di governance urbana che, con il contributo di chi nella città vive e lavora, guardino al medio-lungo termine e siano realmente capaci di dare risposte concrete all'economia reale e alla vita quotidiana dei cittadini e degli imprenditori italiani. Per tale ragione, la Confederazione sostiene il rafforzamento dei partenariati locali e la definizione di strategie condivise aderenti alle necessità dei luoghi, al fine di contrastare i fenomeni di desertificazione commerciale e valorizzare il tessuto economico in tutte le sue forme e funzioni, incluse quelle di attrazione culturale e turistica, di sostenibilità di quartiere e di innovazione capillare e diffusa, migliorando – al contempo – la qualità urbana e la coesione sociale. Si ritengono, quindi, utili un reale coinvolgimento del territorio e una maggiore integrazione progettuale tra i temi urbani e quelli economici, al fine di usare efficacemente i finanziamenti disponibili, a partire dalle opportunità contenute nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la rigenerazione urbana ma anche con riferimento alle ulteriori risorse per le città previste dalla nuova Politica di coesione 2021-2027. In sintesi, òa parola d'ordine per Confcommercio è "rigenerazione urbana".



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
19/01/2026 - Mongiello: Basilicata custode di “giganti”

Esistono monumenti che non sono fatti di pietra, ma di linfa, foglie e secoli di storia. Sono gli Alberi Monumentali della Basilicata, i ‘patriarchi’ verdi che ‘vegliano’ sui nostri borghi e sulle nostre montagne. Con l’ultimo decreto firmato dal Presidente della Regione c’è...-->continua

19/01/2026 - Senise, contrada Fossi: Comune e Regione al lavoro per la messa in sicurezza della strad

Il Sindaco di Senise e l’Amministrazione comunale informano la cittadinanza che nella giornata di oggi, lunedì 19 gennaio 2026, si è svolto in contrada Fossi un importante incontro istituzionale, finalizzato ad affrontare con determinazione e senso di responsa...-->continua

19/01/2026 - Cersosimo e Tari: risposta dell'amministrazione comunale

In merito alle recenti dichiarazioni della capogruppo di minoranza apparse sulla testata La Siritide in data 18 gennaio 2026, questa Amministrazione ritiene doveroso fare chiarezza per rispetto dei cittadini e della verità dei fatti.
Una sensibilità "elett...-->continua

19/01/2026 - Centrodestra regionale e comunale allineato contro le fasce più vulnerabili della comunità

C’è un dannato filo rosso che lega le politiche di centrodestra a tutti i livelli, da quello nazionale a quello regionale, fino ad arrivare al livello comunale. E si tratta della totale noncuranza nei confronti delle fasce più vulnerabili delle nostre comunità...-->continua

19/01/2026 - Latronico: servizi e presidi rafforzati nel Metapontino

L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha partecipato questa mattina alle cerimonie di inaugurazione del nuovo servizio di dialisi presso l’Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro e alla riapertura della farmacia dell’Ospeda...-->continua

19/01/2026 - PNRR Missione Infanzia,“Piano asili nido e scuole dell’infanzia”

“A quattro anni dall’avvio del PNRR e a meno di 6 mesi dalla scadenza, al netto di eventuali proroghe, lo scenario dello stato di attuazione della Missione 4 e in particolare del “Piano asili nido e scuole dell’infanzia” (M4-C1-1.1) è allarmante con troppi pro...-->continua

19/01/2026 - Trasporto gratuito studenti, Pd e Bd: aperto varco in maggioranza

“La nostra battaglia, iniziata da tempo, per rendere gratuito il trasporto pubblico per le studentesse e gli studenti ha aperto un varco nella maggioranza di centrodestra. È un secondo successo della nostra iniziativa, di un lavoro che può condizionare forteme...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo