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La voce della Politica
| Alibas, certificazioni linguistica per una cinquantina di stranieri residenti in Basilicata |
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17/02/2022 | Una prova di ascolto, di lettura e la produzione scritta e orale in italiano di diverse batterie di test, circa tre ore di tempo per superare la prova finale per la certificazione linguistica, a seconda del livello raggiunto, dopo mesi di lezioni frontali a distanza. Gli esami per certificazione linguistica A1 e A2 e B1 accreditati presso l’Unistrasi di Siena sono già un primo traguardo per i partecipanti al progetto Alibas portato avanti con successo, da un anno e mezzo dall’associazione potentina Le Rose di Atacama. La lingua italiana come principale veicolo per abbattere le distanze e quindi favorire l’integrazione, questa la mission del progetto che individua come suoi beneficiari categorie vulnerabili: minori stranieri non accompagnati, richiedenti asilo, etc. Dal 15 febbraio 2022 per tre giorni consecutivi, le date degli esami finali in presenza a Potenza. Sono stati una cinquantina di stranieri che hanno sostenuto la prova finale dopo mesi di corsi on line e prima ancora la fase dei percorsi di orientamento. Accompagnati nel capoluogo per l’esame in presenza, con servizi bus navetta arrivano da Tursi, Gorgoglione, e da altre aree della regione. Sono giovani stranieri ospitati nei centri di accoglienza e degli Sprar del territorio. Provengono dal Pakistan, Afghanistan, Nigeria, ma anche dalla Moldavia. Nel secondo ciclo del progetto Alibas, per bilanciare le azioni sul territorio, l’associazione potentina ha voluto dare la prevalenza ai partecipanti stranieri residenti nel Materano. Qualcuno, è emozionato, i minuti passano, i tutor li supportano, ci sono anche mamme con i loro piccoli. Superata la prova, con la certificazione linguistica acquisita, la fase di rafforzamento linguistico insieme alla esperienza sul campo in diversi settori, secondo le proprie inclinazioni, dalla manutenzione del verde, alla preparazione di impasti, alla sartoria, fino alle acconciature e ai servizi di assistenza alle persone. Grazie a questi percorsi, alcuni di loro si sono integrati e riescono a trovare lavoro. “Anche le ragazze Moldave, vittima di tratta che hanno chiesto aiuto all’associazione Le Rose di Atacama, oggi stanno per completare il primo step del loro percorso formativo con Alibas”. Cosi’ Oriana Zito Marino vicepresidente e in questo progetto coordinatore della formazione. “In questo secondo ciclo – sottolinea - abbiamo una doppia partecipazione, abbiamo dato precedenza alla provincia di Matera, da Tursi e Gorgoglione provengono i minori stranieri non accompagnati, la maggior parte Bengalese, ma abbiamo avuto anche una partecipazione diversa, come le signore moldave, vittime di tratta, ma che hanno voluto partecipare attivamente impegnandosi molto. Ci siamo messi a disposizione per facilitare gli spostamenti, li siamo andati a prendere nei diversi centri e su Potenza abbiamo delle navette con due punti di incontro. Visto il passato ciclo di programmazione ALibas, posso già dire che ci sono ottimi risultati sia per le certificazioni di italiano e anche i corsi si rafforzamento. In seguito alcuni dei ragazzi hanno avuto modo di trovare lavoro. Siamo orgogliose del lavoro fatto”. |
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