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Uil Fpl: stop alla violenza contro i sanitari

22/10/2021

Assistiamo con preoccupazione ormai da mesi a una escalation di atti criminali, dai pedinamenti alle minacce di morte, culminati nell’assalto al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, di fronte a cui non possiamo rimanere indifferenti. Gli episodi di violenza nei luoghi di cura mettono in discussione la sicurezza di chi lavora e quella dei cittadini che frequentano le strutture sanitarie e, soprattutto, il diritto alla salute, una tutela costituzionale fondamentale che non può essere messa a rischio né subire interruzioni. Ogni attacco a medici e infermieri impegnati nella cura è un attacco al servizio sanitario nazionale. Siamo convinti che siano necessari interventi di prevenzione e deterrenza. Occorre rivedere la stipula di protocolli operativi con le forze dell’ordine in caso di aggressioni in ospedali e luoghi di cura nonché la partecipazione dei rappresentanti delle aziende sanitarie e ospedaliere all’interno dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. Per queste ragioni occorre che il Governo intervenga sulle prefetture ed in tempi certi e rapidi si arrivi alla stipula dei protocolli operativi con le Aziende Sanitarie previsti tra l’altro dalla L. 113/2020 sulla sicurezza del personale sanitario, per garantire interventi rapidi in caso di aggressioni. L’escalation di violenza che si è scatenata in questi giorni è inaccettabile, poiché colpisce una categoria che quotidianamente è impegnata in prima linea nella tutela della nostra salute. Ed è per questo che insieme dobbiamo reagire fermamente per condannare questi atti di violenza.



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