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La voce della Politica

Bolognetti: io sto con Nunzia Schilirò. Lettera aperta a Luciana Lamorgese

27/09/2021

Ministro Lamorgese,
leggo della sua indignazione per le parole pronunciate, in veste di cittadina di questa sgangherata Repubblica, dal vice-questore Nunzia Schilirò nel corso della manifestazione contro il “Green Pass”, che si è tenuta a Roma sabato scorso.
Leggo, signor Ministro, di probabili provvedimenti disciplinari e vorrei dirle che la Schilirò meriterebbe un plauso, un encomio solenne per aver onorato con le sue parole le istituzioni che rappresenta e la vilipesa Costituzione repubblicana.
No, le parole pronunciate dalla poliziotta Schilirò, dalla cittadina Schilirò, non sono gravi e men che meno gravissime. È grave, invece, che il nostro Stato abbia approvato decreti e leggi ricattatorie. É grave che il Capo della Polizia Giannini equipari di fatto chiunque osi contestare una insopportabile e soffocante narrazione di regime a una sorta di terrorista ed evochi “la strategia della tensione”. Un Capo della Polizia che sembra non sapere o finge di non sapere che quella strategia fu gestita da apparati deviati dello Stato e consentì l’introduzione di leggi speciali.
È grave, egregio Ministro, che voi non abbiate applicato le regole, che pretendete di far valere per tutti, in occasione di due azioni di disobbedienza civile che ho condotto ad aprile e maggio 2021.
É grave che il 7 maggio 2020 abbiate provato ad impedirmi di manifestare fuori alla sede della Rai Basilicata.
Sono gravissimi i linciaggi, le manipolazioni, le censure, le rimozioni che da 19 mesi accompagnano un’emergenza sanitaria, fattasi emergenza democratica, che ha aggravato la preesistente emergenza democratica.
É grave l’infame clima d’odio che le stesse Istituzioni hanno creato nel Paese. Sono gravissime le discriminazioni introdotte dal “Green Pass”.
É grave che il Presidente della Repubblica si faccia alfiere di provvedimenti discriminatori, insani, antiscientifici e ricattatori.
É grave che il Presidente del Consiglio menta, mi auguro non sapendo di mentire.
È grave il reiterato e ininterrotto attentato ai diritti politici del cittadino (art. 294 c.p.).
É grave che da troppo tempo la Costituzione scritta sia stata sostituita dalla Costituzione materiale.
È gravissimo che decine di migliaia di persone abbiano perso la vita a causa dell’approccio vigile attesa-tachipirina. É grave che ci sia stata una sovrastima dei decessi attribuiti a questo maledetto virus. É grave che Sarscov2 sia diventato una foglia di fico. É grave lo squadrismo di una stampa di regime. É grave che abbiate reso fantasma una lotta nonviolenta e che nel contempo alimentiate e cerchiate la violenza.
Signor Ministro, con il vostro operato eversivo avete sospeso quel poco di democrazia che restava in questa Italia scombinata.
Giunto al 4° giorno di sciopero della fame, della mia azione nonviolenta, che ho ripreso dopo la sospensione del 14 luglio, voglio ricordare a me stesso quel che il 9 ottobre 1989 scriveva Marco Pannella: "Se manca, o sembra mancare, la violenza squadristica, con le sue vittime e i suoi assassini, è perché l'assassinio dell'immagine, della verità, della tolleranza, delle idee, delle stesse leggi e del loro fondamento morale, la Costituzione, lo si compie oggi ogni ora, in modo più completo, profondo, radicale di allora, attraverso l'opera dei mass-media (in primo luogo la RAI-TV, il cui teppismo e squadrismo, non più nella sola prima rete, ma ancor più nella rete "socialista" e nella sua gestione "presidenziale"; ma anche grazie allo scatenarsi, convergente con quelli, dei giornali (espressione dei maggiori gruppi industriali e di potere italiani e multinazionali)".
Il topo de “La peste”, signor Ministro, si aggira indisturbato nei palazzi del potere e nelle stanze del Viminale.
Attonito vedo crescere in questo anno II della rivoluzione fascio-sanitaria la voglia di “colonnelli”. Attonito ascolto le voci di chi parla di disertori. Attonito e angosciato guardo le prime pagine di giornali, che annunciano con gioia la morte di una giovane madre additata al pubblico ludibrio per aver scelto di non vaccinarsi.
State inoculando odio e discriminazione; questo è grave, anzi, gravissimo.
State vendendo bugie e onorando una scienza che si fa dogma.
State sacrificando agli dei della vostra tribù le vite di milioni di persone trattate da paria, da fuori casta.
Qualsiasi ritorsione rivolta alla dr.ssa Schilirò, per quanto mi riguarda, sarà una ritorsione contro lo Stato di diritto democratico che non c’è, la libertà di pensiero e di e di parola, la democrazia.
Signor Ministro, non dovreste sospendere il vice-questore Schilirò, ma voi stessi.

Latronico, 27 settembre 2021
Maurizio Bolognetti
Segretario di Radicali Lucani
Consigliere Generale del Partito Radicale
Già consigliere nazionale dei Club Pannella
Già Membro della Presidenza del Prntt







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