-->
La voce della Politica
| Regione Basilicata: il requisito della residenza e dell’ISEE determinano una discriminazione irragionevole |
|---|
14/09/2021 | Il primo suono della campanella per il nuovo anno scolastico 2021 è stato davvero speciale per tutti i bambini lucani. È di ieri, infatti, la pubblicazione dell’ordinanza del Tribunale di Matera (R.G. n.64-1/2021) con la quale si condanna la Regione Basilicata per la sua condotta discriminatoria nei confronti dei minori in obbligo scolastico, preclusi alla partecipazione della procedura selettiva che dava accesso al cosiddetto “bonus PC” in sostegno alla DAD in piena emergenza pandemica.
Lo scorso 24 settembre, Lunaria e ASGI avevano già denunciato la presenza di due requisiti discriminatori all’interno di questo bando, segnalando al Presidente Regione Basilicata i possibili effetti negativi derivanti dalla Delibera della Giunta regionale n. 633 del 17 febbraio 2020, e del relativo avviso pubblico. Essa prevedeva un bonus a fondo perduto per le famiglie lucane con un reddito ISEE fino a 10.000 euro per l’acquisto di beni e dispositivi informatici (una misura straordinaria per emergenza Covid-19, ndr), ma “riservato” soltanto ai “nuclei familiari in cui il soggetto richiedente, nella persona di uno dei genitori o del tutore legale, a pena di inammissibilità, alla data di presentazione della domanda… sia residente in Basilicata”.
Tali requisiti (quello della iscrizione anagrafica, e di conseguenza quello dell’ISEE) sono apparsi sin da subito e senza ombra di dubbio irragionevoli e discriminatori, perché escludenti le persone più fragili e vulnerabili, non iscritte nelle anagrafi spesso per difficoltà economiche, tradendo le finalità stesse del bando, quali quella di garantire alle famiglie lucane con minori nell’età dell’obbligo scolastico forme di sostegno, favorendo la partecipazione completa alle attività didattiche e il sostegno all’inclusione digitale, nel rispetto dei principi di pari opportunità e non discriminazione, come espressamente riconosciuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Lunaria e ASGI avevano, pertanto, chiesto che venissero modificati i requisiti di accesso al bando, in modo da garantire la piena partecipazione a tutti, cittadini italiani, comunitari e stranieri, anche non regolarmente soggiornanti, nell’interesse superiore dei minori, senza distinzione alcuna.
Tuttavia la Regione Basilicata, convinta di non aver messo in atto alcun trattamento discriminatorio, non ha modificato il bando ed ha proceduto con la pubblicazione delle graduatorie degli “aventi diritto” (anche con tempi troppo lunghi, tenuto conto della emergenza, ndr). Ora, invece, sarà costretta a riformularne uno nuovo, con una riapertura dei termini, perché così ha deciso il Tribunale di Matera, a seguito di un ricorso presentato da una famiglia di cittadini stranieri, in Italia dal 2011 con la loro figlia che aveva appena due mesi, ex titolari di una protezione per motivi umanitari ed in attesa dell’autorizzazione a permanere sul territorio italiano ai sensi dell’art.33 d.lgs. n. 286/1998. La famiglia, assistita dall’Avv. Angela Maria Bitonti del foro di Matera, referente della sezione locale dell’ASGI, pur non potendo ottenere, nelle more della definizione del procedimento di regolarizzazione, la residenza anagrafica nel Comune di Matera, dove pure dimora da lungo tempo, aveva comunque iscritto alla classe quarta della scuola primaria la bambina. Eppure, la Regione ha deciso di escluderli, perché assenti i requisiti di ammissione, producendo un grave pregiudizio alla piccola, pur in difficoltà a seguire le lezioni in DAD per l’emergenza Covid 19.
Il Giudice di Matera ha argomentato la sua decisione richiamando l’abbondante giurisprudenza nel merito (SS.UU. della Cassazione n. 7951/2016 e Corte di Cassazione n. 40/2011, fra le altre), nonché il dettato degli artt. 2, 3 e 38 Cost. (ovvero richiamando l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale; la violazione del principio di uguaglianza). Inoltre, nell’ordinanza, il Giudice ha voluto evidenziare l’importanza che in alcuni bandi, come questo, riveste l’interpretazione del concetto di “residenza”, a maggior ragione nel caso in cui i benefici di
welfare riguardino dei minori, anche se stranieri e non regolarmente soggiornanti, ovvero da intendere come “luogo in cui la persona ha la dimora abituale”, e non solo nel senso stretto di “iscrizione anagrafica”.
L’ordinanza contiene anche un forte dichiamo al diritto all’istruzione, come diritto sociale costituzionalmente riconosciuto e tutelato (artt. 33 e 34 Cost.). Un diritto che deve essere assicurato sempre e comunque al minore, nel suo superiore interesse.
La Regione Basilicata, con i requisiti richiesti nell’Avviso pubblico per l’acquisto di beni e dispositivi informatici di ausilio ha, di fatto, prodotto l’esatto contrario di ciò per cui il bando era stato previsto: ovvero l’inclusione digitale. Ed è per questa ragione che il giudice ne ha chiesto la parziale disapplicazione condannando la Regione Basilicata a riaprire i termini per la presentazione della domanda di accesso alla misura di sostegno allo studio entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della ordinanza per consentire a tutte le famiglie escluse di parteciparvi, e di procedere, dunque, alla riedizione della procedura selettiva.
“E’ davvero un ottimo risultato per tanti motivi - dichiara l’Avv. Angela Maria Bitonti, referente della sezione lucana di ASGI-. È probabilmente uno dei primi provvedimenti in materia di inclusione digitale, ed è anche uno dei primi accoglimenti in materia di anti-discriminazione in Basilicata. Festeggiamo questa importante vittoria insieme a tutti i bambini lucani. Se si deve parlare di inclusione, questa deve essere di fatto per tutte e tutti, senza discriminazione alcuna. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come molti bandi pubblici per l’emergenza Covid 19 abbiano spesso nascosto dei requisiti escludenti, ostacolando di fatto l’esercizio della solidarietà diffusa”. |
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
30/06/2026 - Basilicata. Latronico: 1,5 milioni di euro per la rete nefrologica
Un investimento di 1,5 milioni di euro per migliorare la qualità dei servizi sanitari e garantire un accesso equo alle cure dei pazienti nefropatici lucani. È questo l'obiettivo della delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Salute, politich...-->continua |
|
|
|
30/06/2026 - Concerto pagato con le roylaty della Centrale,Rotonda Futura: Ipocrisia politica
Il gruppo Consiliare di opposizione, “Rotonda Futura”, ha diramato una nota sul concerto dello scorso 13 giungo a Rotonda, pagato dal Comune con i fondi delle compensazioni incassate da Sorgenia per l’attività della Centrale del Mercure.
La nota de...-->continua |
|
|
|
|
30/06/2026 - Vertenza CallMat: forte preoccupazione dei sindacati
Le Segreterie regionali della Basilicata di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni, al termine dell'audizione odierna presso la II Commissione Consiliare Permanente della Regione Basilicata, competente in materia di Bilancio e Programmazione Eco...-->continua |
|
|
|
|
30/06/2026 - Verso un welfare territoriale efficiente e inclusivo
Una svolta strutturale che punta ad una reale presa in carico globale della persona. È questo il centro della riforma della medicina territoriale illustrata oggi a Potenza dall’assessore regionale alla Salute, politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ...-->continua |
|
|
|
|
30/06/2026 - Personale regionale: le proposte della UIL FP alla Prima Commissione Consiliare
La UIL FP Basilicata informa che, a seguito della richiesta di convocazione della Prima Commissione Consiliare, è stata audita per affrontare temi di primaria importanza riguardanti il futuro del personale regionale e l'organizzazione della macchina amministra...-->continua |
|
|
|
|
30/06/2026 - Osservatorio regionale legalità: bilancio e nuove proposte
L'attività svolta nel corso del 2025 e nel primo semestre del 2026, insieme all'analisi dei principali fenomeni rilevati sul territorio regionale in materia di legalità e contrasto alla criminalità organizzata, è stata al centro della conferenza stampa convoca...-->continua |
|
|
|
30/06/2026 - PAC post 2027, Cicala: ''L’Europa riconosca il valore delle aree rurali e di chi le mantiene vive''
«La futura Politica Agricola Comune non può limitarsi a sostenere la produzione agricola. Deve continuare a riconoscere il valore economico, ambientale e sociale dell’agricoltura quale presidio del territorio e strumento di coesione delle comunità rurali».
-->continua |
|
|
|
|