-->
La voce della Politica
| Basilicata. Derivazioni idroelettriche, Consiglio approva Ddl |
|---|
13/07/2021 | Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza (13 voti a favore, quelli di Fi, Lega, Fdi, M5s e PL, astenuti Braia (Iv) e Zullino (Lega) il disegno di legge n, 57/2021 che prevede la “Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione e delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche in Basilicata e determinazione del canone in attuazione dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (Attuazione della Direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica) e ss.mm.ii..”
La legge disciplina “le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, con potenza nominale media di concessione superiore a 3.000 kw, nel rispetto dell’ordinamento dell’Unione europea e dei principi fondamentali dell’ordinamento statale, nonché dei principi fondamentali di tutela della concorrenza, libertà di stabilimento, trasparenza e non discriminazione; il passaggio di proprietà di tutte le opere di raccolta, di regolazione e di condotte forzate ed i canali di scarico, il tutto in stato di regolare funzionamento (definite dall’articolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775); la determinazione del canone corrisposto dai concessionari di grandi derivazioni idroelettriche. I titolari di grandi derivazioni a scopo idroelettrico corrispondono alla Regione un canone per l’utilizzo della forza motrice articolato in una componente fissa e in una componente variabile.
Nel perseguire l’obiettivo della valorizzazione del patrimonio idrico lucano nell’ottica dello sviluppo sostenibile della comunità regionale, la legge “concorre al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, contemperando lo sviluppo di politiche energetiche di miglioramento e incremento della produzione da fonti rinnovabili con la tutela dei corpi idrici regionali e degli ecosistemi connessi, l’uso plurimo, sostenibile delle acque, il miglioramento e il risanamento ambientale dei bacini idrografici di pertinenza delle connessioni e costituisce misura sia per la mitigazione dei cambiamenti climatici sia per l’adattamento ai conseguenti effetti. Le disposizioni della legge non si applicano alle grandi concessioni di derivazione idroelettrica volte a soddisfare per almeno il 70 per cento il consumo elettrico annuo del soggetto autoproduttore.
La Regione, prima di avviare le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, valuta l’eventuale sussistenza di un preminente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque derivate, in tutto oppure in parte incompatibile con il mantenimento dell’uso a fine idroelettrico. Tale valutazione è di competenza della Giunta regionale. La legge detta disposizioni di carattere generale che, per la loro piena attuazione, richiedono un’articolata e cadenzata serie di altre disposizioni di natura regolamentare. Stabilito che alla scadenza della concessione, al termine dell’utenza e nei casi di decadenza, revoca o rinuncia delle grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico le “opere bagnate” passano, senza compenso, in proprietà della Regione Basilicata in stato di regolare funzionamento. La legge prevede che le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico della regione possono essere assegnate agli operatori economici individuati attraverso l’espletamento di gare con procedura ad evidenza pubblica; a società a capitale pubblico o misto pubblico privato; mediante forme di partenariato. Per l’assegnazione delle concessioni scadute o in scadenza, trovano applicazione le disposizioni sulle clausole sociali per la promozione della stabilità dei livelli occupazionali di cui alla normativa nazionale e regionale vigente. La legge prevede l’istituzione della Commissione di controllo e verifica delle concessioni composta da tecnici del dipartimento regionale competente, da un tecnico di Arpab, due tecnici indicati dagli enti locali interessati dalla presenza delle infrastrutture e degli impianti, nonché dagli altri enti competenti sui diversi aspetti connessi all’esercizio della concessione.
La concessione è rilasciata per una durata compresa tra venti e quaranta anni, incrementabile fino ad un massimo di dieci anni in relazione alla complessità degli interventi necessari e all’importo dell’investimento. Qualora la Commissione di controllo e verifica delle concessioni riscontrasse difformità e gravi inadempimenti da parte del concessionario, l’amministrazione regionale può stabilire la decadenza della concessione.
Ai lavori è intervenuto il consigliere Braia (Iv).
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
9/04/2026 - Forestazione, asse sulla sostenibilità economica: Bardi apre al turn-over e al tavolo tecnico
Un’apertura concreta che sposta l’asse del confronto su un piano di operatività e precisione finanziaria per intervenire sul comparto della forestazione. Si è concluso con l’impegno a istituire un tavolo tecnico in tempi rapidissimi (tra i primi giorni della settimana prossi...-->continua |
|
|
|
9/04/2026 - Gli auguri del Sindaco di Lagonegro al nuovo Procuratore della città
Questa mattina ho partecipato all'insediamento del nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro.
A nome della Città, dell’Amministrazione e mio personale mi sono congratulato con il dottor Giuseppe Cacciapuoti per la sua nomina, son...-->continua |
|
|
|
|
9/04/2026 - Cupparo in Seconda Commissione: aggiornamento sui progetti ASA, SAAP ed ex RMI/TIS fino al 2026
L’audizione in Seconda Commissione è stata l’occasione per l’Assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo per fare il punto sull’attuazione dei Progetti che riguardano e platee dei lavoratori ASA, SAAP e ex RMi e ex TIS
1. ASA- Attività Servizi Ambi...-->continua |
|
|
|
|
9/04/2026 - Autonomia differenziata, Chiorazzo e Vizziello(BCC) no compatto di 6 Regioni, come ha votato la Basilicata?
Dopo aver votato, nella Conferenza Stato-regioni del 2023, a favore della riforma Calderoli sull’autonomia differenziata senza aver ricevuto alcun mandato in tal senso dal Consiglio regionale di Basilicata, ci chiediamo quale posizione ha manifestato la Region...-->continua |
|
|
|
|
9/04/2026 - Ugliarolo (Uilcom-Uilfpc): vertenza Smart Paper è l’emblema della mala gestione del complesso mondo dei call center
“La vertenza Smart Paper è l’emblema della mala gestione del complesso mondo dei call center con una situazione che si trascina da troppi mesi ancora più grave perché chiama in causa un ente pubblico quale Enel e responsabilità dirette del Mimit e della Region...-->continua |
|
|
|
|
9/04/2026 - Screening riserva ovarica, Lacorazza: un passo avanti
“La politica consegna dinamiche che sono fisiologiche, ma va preservato il valore delle cose che si fanno, e soprattutto se si fanno nell’interesse generale, e in questo caso nell’ambito della salute e del ruolo della donna nella società. Ci sono battaglie che...-->continua |
|
|
|
9/04/2026 - Maltempo, convocato per domani il Tavolo Verde
La riunione, alla quale sarà presente l'assessore Cicala, rappresenta un passaggio operativo per condividere il quadro aggiornato della situazione e definire le azioni a sostegno delle imprese agricole colpite. Nell’incontro saranno illustrate le attività già ...-->continua |
|
|
|
|