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La voce della Politica

Braia: riflettori sulla promozione cinematografica lucana a Matera

7/07/2021

“Basta ritardi. Si completi l’iter amministrativo regionale e si dia immediata soluzione a tutto ciò che serve alla Lucana Film Commission: Basilicata e Matera, terra di cinema e tv, sono da troppo tempo in stallo su questi temi. Nella settimana in cui Matera è capitale dell'audiovisivo, la Regione rischia di far morire tutto invece che sostenere e rilanciare. LFC fa grandi operazioni, anche e nonostante le enormi difficoltà. Da parte nostra apprezziamo lo sforzo messo in campo dal Presidente Stabile. I lucani e le lucane devono però sapere che tutto sta accadendo senza la collaborazione e la finanza della Regione Basilicata, che ancora non si vede.



Ho presentato una interrogazione per conoscere le motivazioni della, ancora oggi, mancata approvazione da parte della Giunta Regionale del “Piano delle Attività 2020” e “Piano delle Attività 2021” perché solo ottemperando agli atti, con il contestuale recupero degli importi precedenti, si può mettere la Fondazione Lucana Film Commission e i suoi organi nelle condizioni di svolgere regolarmente la propria attività.”



Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.



“Mentre a Matera, oggi - prosegue Luca Braia - insieme alle più importanti produzioni internazionali, si avvia il “Forum del cinema lucano”, il Presidente Bardi latita, sul tema. Tanto che il Presidente della Fondazione LFC, Roberto Stabile, si è visto costretto a inviare, nei giorni scorsi, una richiesta formale in merito allo stato dell’arte dell’Istruttoria e dell’approvazione dei Piani Annuali 2020 e 2021, senza i quali non si potrà programmare realmente nulla, né operare correttamente in assenza delle risorse finanziarie, previste già in bilancio. La Regione, tra l’altro, non ha nemmeno ancora versato quanto dovuto per il 2019, relativo alla programmazione del biennio precedente, per circa un milione di euro.



Paradossalmente, proviamo a riprendere come Basilicata la scena con una, a mio giudizio, ottima operazione ideata e realizzata dalla Lucana Film Commission, in cui ascoltare le richieste degli operatori e aprire a una mediazione con le istituzioni, per far fronte alle necessità delle imprese locali e dare nuova linfa a un comparto fermo da troppi mesi.



Il tutto con le oramai troppe ombre e criticità ancora irrisolte, proprio mentre la nostra Capitale Europea della Cultura ospita e accoglie, a partire da oggi e per 4 giorni, l’Audio-Visual Producers Summit, evento straordinario dell’industria audiovisiva italiana e internazionale, e Matera rivedrà passeggiare tra i Sassi, i top player mondiali del settore oltre che convegni di altissimo livello su temi quali la realizzazione di serie e film per la TV, piattaforme digitali, produzioni di successo. Si, finalmente a Matera, luogo straordinario dove sono stati girati i successi internazionali de La Passione, Ben Hur, Wonder Woman, The Last Planet, Maria Maddalena e 007 No Time to Die e molto altro.



In pratica, senza la predisposizione degli atti da parte dell’Ufficio sistemi culturali e turistici regionale e approvazione conseguente della delibera di Giunta del Piano annuale per le attività dell’anno 2020, non si può far nulla. Così come per quello del 2021.



Nella nota che il Presidente Stabile ha inviato al Presidente Bardi si chiedono interventi urgenti, da parte dell’Amministrazione regionale, in assenza dei quali ingenti potrebbero essere i danni su tutto il comparto lucano, i ritardi sono oramai irragionevoli e non più solo strumentali, come lo sono stati quelli per arrivare a definire dopo mesi e mesi la governance della Fondazione.



Ogni ulteriore ritardo della Regione - conclude Luca Braia - nel finanziare il piano di attività della Lucana Film Commission si traduce nella impossibilità di LFC di non poter a sua volta pagare maestranze, produzioni, assolvere a contratti, organizzare iniziative, rilanciare agli occhi del mondo la Basilicata del cinema e dell’audiovisivo che tanto indotto ha portato in questi anni e ci ha resi famosi e preferiti come location dalle produzioni anche internazionali. Non ci meritiamo tutto questo, Presidente Bardi intervenga immediatamente, si è già perso troppo tempo.”




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