-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Servizi sanitari ospedalieri. Il sindaco Valvano invita Bardi e Leone a Melfi

6/06/2021

Un focus a Melfi sui servizi sanitari ospedalieri lucani. E' questo l'invito rivolto dal sindaco di Melfi, Livio Valvano,al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi ed all'Assessore regionale, Rocco Leone, insieme ai rappresentanti delle altre Comunità locali per una riorganizzazione della rete dei servizi ospedalieri dall'elevato impatto sul livello di sviluppo socio-economico della Basilicata".

"Un territorio privo di adeguati servizi di cura per tutelare il bene salute è destinato rapidamente a impoverirsi. Nel 2016 il Consiglio Regionale approvò una legge con cui venne ridefinita la rete ospedaliera - ha detto il sindaco Valvano- attraverso l'accorpamento delle strutture periferiche in un'unica entità aziendale per Provincia. Così oggi abbiamo l'Azienda Ospedaliera regionale di 2° livello di Potenza e l'Azienda Ospedaliera di 1° livello di Matera, fermo restando il mantenimento dei presidi ospedalieri di base (Lagonegro, Melfi, Villa D'Agri, Pescopagano e Policoro) che da quel momento sono passati sotto la direzione delle due aziende. Quella impostazione fu data per evitare la soppressione di reparti e presidi che non avrebbero passato i rigidi limiti imposti dal DM 70/2015 e dalla legge 208/2015 (comma 524), che costringe ad adottare provvedimenti di riduzione dei costi e dei servizi per i singoli presidi ospedalieri che si trovano in condizioni di deficit".
Per Valvano "sono note alle cronache le conseguenze derivanti dalla approvazione di quella legge, consistenti nella chiusura di numerosissimi presidi ospedalieri "di periferia" in tutte le Regioni Italiane. La Basilicata evitò la chiusura dei presidi proprio grazie al trasferimento degli ospedali periferici alle due aziende ospedaliere. Si aprì una pubblica disputa politica su quella scelta, non ancora risolta; all'epoca gli esponenti del centro-destra che oggi la sostengono al Governo della Regione assunsero posizioni contrarie
su quel provvedimento. A distanza di 4 anni, possiamo dirlo, il risultato finale non ci soddisfa. E' vero che tutte le strutture ospedaliere sono state mantenute, a differenza di quanto accaduto nelle altre Regioni, ma è altrettanto vero che l'organizzazione dei servizi, gli
investimenti, le dotazioni organiche e le dotazioni tecnologiche sono del tutto insufficienti".
"All'interno dei presidi di Melfi, Pescopagano, Lagonegro, Villa d'Agri e Policoro, è una battaglia continua, quotidiana - ha continuato Valvano- tra il centro e le periferie, tra chi decide su quali e quante attrezzature, materiali di consumo, sul personale e le periferie (tutte non solo Melfi ma anche tutti gli altri presidi) sono sacrificate. Il personale dei presidi periferici affronta continui ostacoli burocratici e procedurali che finiscono per "limitare i servizi" e questo non è giusto per la popolazione servita e per lo stesso personale delle strutture sanitarie che è lunica vera grande risorsa cui si aggrappa un intero sistema, che non riesce ad evolvere ma che grazie al personale resiste.
Appare evidente che quella impostazione data dal Consiglio Regionale nel 2016 non ha raggiunto gli obiettivi desiderati.
L'idea dell'organizzazione "Hub & Spoke" funziona se poi viene effettivamente calata nella realtà amministrata; il fulcro di quella impostazione, come è noto, si basa su una organizzazione gerarchica "per intensità di cura", dove la struttura HUB dovrebbe concentrarsi sugli interventi di alta complessità, grazie alla sinergica integrazione con i presidi SPOKE che dovrebbero concentrarsi sulle prestazioni sanitarie "routinarie", di minore complessità. Investire sulla dotazione organiche e sulle attrezzature dei presidi SPOKE (tutti i presidi di base periferici) significa anche decongestionare la struttura di 2° livello dalla mole di lavoro delle prestazioni di bassa complessità.
In sintesi: in astratto l'idea era buona ma è mancata la necessaria attuazione. Nella realtà le strutture periferiche non sono messe nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo"


Per Valvano "a Melfi, per esempio, continuano ad esserci criticità segnalate da anni. Manca la risonanza magnetica, per cui il cittadino bisognoso di cure urgenti deve essere trasferito in ambulanza presso la struttura centrale di Potenza per l'esame diagnostico, per poi
ritornare a Melfi, con enorme dispendio di risorse umane ed economiche, ma soprattutto con un gravissimo e imperdonabile disagio umano per l'utente. Mancano attrezzature aggiornate in radiologia (macchine degli anni '70/80), in endoscopia, nel reparto di Ostetricia e in chirurgia. Per anni ho segnalato per iscritto tali carenze e, purtroppo, devo prendere atto dell'incapacità dell'apparato di dare risposte in tempi ragionevoli (la segnalazione sulla RM risale all'anno 2016). Manca il personale, molti reparti sono sprovvisti di un numero sufficiente di medici e infermieri (Ortopedia, Ostetricia, Medicina e Pronto Soccorso) e la loro funzionalità è frutto dell'incommensurabile sacrificio umano degli operatori, del loro senso di responsabilità che mai potrà essere sufficientemente compensato con la remunerazione economica aggiuntiva. Serve una svolta, non è importante con quale mezzo, purché si raggiunga l'obiettivo finale che è
quello di garantire un livello adeguato di cure alla popolazione di tutta la Regione. Se il problema è la legge regionale di riordino del 2016, perché non consente autonomia di gestione alle strutture periferiche, allora cambiamola, il Consiglio Regionale la cambi e si ritorni
alla autonomia delle strutture periferiche; se il Governo Regionale è convinto che sia quella la causa delle criticità organizzative si torni indietro senza alcun indugio. E' la qualità dei servizi equamente distribuita e accessibile sull'intero territorio regionale che
ci deve interessare non lo strumento con cui la si raggiunge. Non è importante sostenere a tutti i costi una scelta, un progetto di legge se a distanza di tempo ci si rende conto che quella strada non produce risultati utili. Se però, al contrario, si è consapevoli che la strada intrapresa nel 2016 era quella giusta allora bisogna impegnarsi per interpretarla bene, bisogna garantire la sua attuazione con
provvedimenti all'altezza del compito. Bisogna sforzarsi di andare fino in fondo e fare di quella scelta strategica, che puntava alla
tenuta sociale dell'intero territorio regionale, la principale ragion d'essere del Governo della Regione acquisendo personale, attrezzature e modificando il comportamento di tutti coloro che all'interno del sistema sanitario non hanno ancora metabolizzato e fatto proprio quel cambiamento. Delle due l'una: o si attua il provvedimento di riordino del 2016 oppure lo si cancella. Ciò che non deve accadere è il rimanere in mezzo al guado".




archivio

ALTRI

La Voce della Politica
29/10/2026 - Protezione civile lucana al Festival delle Regioni

La partecipazione della Protezione Civile della Regione Basilicata al 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, svoltosi a Firenze dal 25 al 27 ottobre 2026, ha rappresentato un’importante occasione di confronto istituzionale e di valorizzazione delle attività svo...-->continua

29/10/2026 - Caro-carburanti, 17 milioni per imprese e trasporti

La Regione Basilicata mette in campo 17 milioni di euro per contribuire a compensare i maggiori costi dei carburanti sostenuti dalle imprese. La Giunta regionale, con la deliberazione del 28 ottobre 2026, ha approvato gli schemi dei due avvisi pubblici e le re...-->continua

29/10/2026 - Moliterno approva la consulta per l'invecchiamento attivo

Un nuovo strumento di partecipazione democratica e un’attenzione concreta alle persone anziane. Il Consiglio Comunale di Moliterno, nella seduta del 28 ottobre, ha approvato il regolamento per la Consulta comunale per l’Invecchiamento attivo, accogliendo una ...-->continua

29/10/2026 - Campagna antinfluenzale: i vaccini dal 30 ottobre

Prende ufficialmente il via da domani, venerdì 30 ottobre, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 della Regione Basilicata. Le somministrazioni seguiranno un calendario a scaglioni, dando priorità assoluta ad anziani, soggetti vulnerabili e categ...-->continua

29/10/2026 - Liceo Duni, Presidente della Provincia Mancini audito dalla Quarta Commissione

Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, è stato audito stamani dalla Quarta Commissione consiliare della Regione Basilicata sul tema dell’edilizia scolastica nella città di Matera. Al centro dell’audizione, soprattutto la vicenda del Liceo ...-->continua

29/10/2026 - Cia-Agricoltori Italiani, a Rotonda l’ottava tappa di Territori che rigenerano

Le aree interne non chiedono assistenza, ma condizioni per produrre, innovare e creare lavoro. È il messaggio emerso a Rotonda, in occasione dell’ottava tappa del progetto “Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle aree interne”, finanziato dal Minister...-->continua

29/10/2026 - Main Pisticci, Slc Cgil Basilicata proclama lo stato di agitazione


"Nessuna convocazione per il rinnovo del Premio di risultato e un clima aziendale sempre più pesante. Chiediamo rispetto per i lavoratori e per le libertà sindacali. Senza risposte valuteremo anche il ricorso all'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori"....-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo