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La voce della Politica
| Meritocrazia Italia: 'inasprire le pene contro il bullismo' |
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24/04/2021 | Assistiamo oramai da anni ai proclami delle forze politiche sull’inasprimento delle pene per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione passando in second’ordine invece la tutela della persona. Tra questi ultimi aspetti alberga certamente la tutela dei minori, personalità fragili, che potrebbero subire danni irreparabili da coetanei non corretti. Infatti, anche la cronaca odierna racconta dell’ennesimo episodio di bullismo, oggi ai danni di un’adolescente affetta da disAbilità, aggredita e picchiata da tre giovani. Il video del grave episodio circola in maniera virale sui social.
Il fatto non stupisce più. Sembra che l’abitudine all’odio abbia preso il sopravvento sul coraggio dell’operosa indignazione.
Eppure gli episodi, sempre più frequenti, hanno a che fare con una piaga sociale che sembra aggravarsi progressivamente e che è da troppo ignorata. Quella di un disagio giovanile, che ha cause diverse e che è da ultimo soltanto amplificato dalle restrizioni di vita portate dall’evento pandemico.
Il distanziamento sociale e l’isolamento, lo stravolgimento della routine e l’impossibilità di praticare attività sportiva, singola o di squadra, alimentano ansia e inquietudine, sentimenti che spesso insistono su disturbi già esistenti e fragilità nascoste. E che trovano espressione in gesti di violenza e intolleranza.
Un dramma nel dramma.
Ciò che è si vede non è che la punta di un iceberg sommerso, fatto di disuguaglianze sociali, disagi familiari e fragilità emotive.
E allora la riprovazione sociale dinanzi al bullismo non basta più.
Per riportare il piano valoriale alla giusta gerarchia, occorrono certamente più decisi interventi normativi, anche di regolazione del funzionamento della Rete e di regolazione del flusso informativo. Ma nulla serve senza la spesso invocata Rivoluzione delle coscienze, che solleciti condotte di maggiore responsabilità etica e di rispetto della legalità.
Per questo, Meritocrazia Italia reputa fondamentale:
- avviare un’azione preventiva mediante la predisposizione di percorsi di inclusione e sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado, per favorire un sano sviluppo emotivo dei Giovani, con particolare attenzione per i contesti territoriali nei quali situazioni di disagio sono maggiormente avvertite, e con riguardo per le nuove abitudini di relazione e comunicazione;
- promuovere la formazione e la specializzazione degli addetti alle forze dell’ordine, per interventi utili e tempestivi quando l’illecito è svolto in Rete;
- programmare corsi di formazione che aiutino gli insegnanti a comprendere e affrontare le situazioni di maggiore criticità;
- prevedere il presidio permanente, presso le scuole, di figure professionali specializzate, per l’individuazione dei profili di urgenza e pericolosità e per garantire ascolto, assistenza e supporto psicologico (psicologi, assistenti sociali, mediatori familiari);
- migliorare il funzionamento dei Centri di ascolto e antiviolenza, sul piano qualitativo e quantitativo;
- promuovere un uso consapevole, critico e responsabile degli strumenti di comunicazione di nuova tecnologia;
- stimolare l’ascolto in ambito familiare, perché la famiglia torni a essere il primo luogo di supporto allo sviluppo delle personalità, e promuovere un più attivo dialogo tra famiglia e istituzioni scolastiche;
- prevedere la programmazione di percorsi personalizzati per la formazione degli studenti affetti da disAbilità, che siano mirati a favorire la maturazione della consapevolezza di sé, a contenimento delle fragilità.
- inasprire le pene per chi commette un atto di bullismo anche se a commetterlo è un minore munito di discernimento e consapevolezza. La sanzione dovrebbe comportare un effetto riparatore anche di natura economica che, sotto verifica di un perito medico, sia graduato ai fini dei postumi invalidanti.
Scuola, famiglia, gruppi dei pari sono tasselli di un puzzle fondamentale per la realizzazione di una umana socialità.
Il Presidente, Walter Mauriello |
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