-->
La voce della Politica
| Consiglio Provinciale di Matera no all’individuazione deposito rifiuti radioattivi |
|---|
11/01/2021 | Un ordine del giorno contro l’ubicazione del deposito di scorie nucleari sul territorio lucano è stato portato nel Consiglio Provinciale tenutosi questo pomeriggio, con il risultato di “dichiarare la denuclearizzazione del territorio regionale ed affermare la totale contrarietà all’individuazione della Provincia di Matera e della Regione Basilicata come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico considerato”. I consiglieri provinciali inoltre hanno dato mandato al presidente Piero Marrese di “produrre nelle sedi preposte tutte le osservazioni utili a comprovare l’inidoneità dei territori della provincia materana come sede del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, in quanto in contrasto con i criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività pubblicati da Ispra nella Guida n. 29”. Al Presidente Marrese è inoltre stato dato mandato “di supportare i governi regionali di Puglia e Basilicata nella messa in campo delle conseguenti azioni procedimentali e di interlocuzione col Governo nazionale, nel rispetto dei territori e dei diritti fondamentali dei cittadini, nonché di intraprendere tutte le azioni utili a rappresentare gli interessi dell’amministrazione provinciale”. Due gli elementi di rilievo a sostegno della presa di posizione; il primo riguarda la presenza di numerose aree protette all'interno del territorio lucano, “In Basilicata le aree naturali protette occupano circa il 30% dell'intera superficie regionale, collocandola al secondo posto in Italia per percentuale di superficie protetta, con due Parchi Nazionali (Pollino e Val d'Agri), due parchi regionali e sei riserve naturali regionali. I siti di interesse comunitario della Basilicata, individuati e appartenenti alla rete Natura 2000, sono 41, ed a questi si aggiungono 15 aree che sono sia SIC ovvero Sito di Interesse Comunitario che ZSC ossia Zone Speciali di Conservazione e ZPS Zona di Protezione Speciale individuate ai sensi della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli" di cui circa la metà insiste nel territorio della Provincia di Matera”. Il secondo elemento riguarda invece il rischio idrogeologico e di inondazioni di una gran parte del territorio che rende altrettanto incomprensibile la presenza di un sito di scorie nucleare, per la pericolosità che ne rappresenterebbe. “La particolare conformazione idrografica e geomorfologica della nostra Regione fa sì che si inneschino fenomeni di crisi, frane e smottamenti, appena si superano i 50 mm di pioggia nelle 24ore, nelle zone di Pisticci, Grassano, Senise, Bernalda e Montalbano Jonico, e le inondazioni interessano migliaia di ettari nel Metapontino quando la pioggia supera i 100mm/giorno”, si legge ancora nell’ordine del giorno, che ricorda l’approvazione nel 2003 dal Consiglio regionale della Basilicata come territorio denuclerizzato e la ribadisce e la rivendica ancora oggi. Elementi che sono stati condivisi con tutti i sindaci del materano nella successiva assemblea dei sindaci della Provincia di Matera, ai quali verrà inoltrato l’ordine del giorno discusso per l’approvazione nei rispettivi consigli comunali. “Ribadiamo il nostro NO senza discussioni all’ipotesi che il sito prescelto tra quelli individuati come idonei possa essere sul territorio lucano e della provincia di Matera. E contrasteremo con ogni mezzo a nostra disposizione - ha precisato il presidente Marrese - per tutelare l'economia, il turismo, l'agricoltura e lo sviluppo in generale del nostro territorio, messo a repentaglio da questa improvvida e incomprensibile decisione. La Provincia di Matera parteciperà attivamente al lavoro di coordinamento organizzato dal presidente della Regione Bardi al fine di definire una posizione unitaria di tutto il territorio per contrastare qualsiasi ipotesi di localizzazione in Basilicata e nei territori confinanti con la Puglia di un deposito di rifiuti radioattivi”. |
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
4/06/2026 - HUB sanitario e servizi territoriali: il Senisese rilancia la vertenza
Si è riunito presso la Camera del Lavoro CGIL di Senise il Gruppo di Lavoro per la Difesa della Sanità del Senisese per fare il punto sulla vertenza relativa all'istituzione dell'HUB sanitario e al potenziamento dei servizi territoriali.
Nel corso dell'incontro è stato i...-->continua |
|
|
|
3/06/2026 - Lago Laudemio, appello per il rilancio: nota dell’assessore al Turismo di Lagonegro
In una nota, l’assessore al Turismo del Comune di Lagonegro interviene sul Lago Laudemio, una delle principali mete turistiche della Basilicata, sollecitandone il rilancio. L’amministrazione segnala una situazione di stallo: impianti fermi, strutture degradate...-->continua |
|
|
|
|
3/06/2026 - Basilicata ''palestra a cielo aperto". Galella (FdI): «Sport Invaders rimette al centro il futuro dei giovani''
«La rassegna Basilicata Coni Sport 2026 – Sport Invaders non è un semplice cartellone di eventi sportivi, ma la conferma di come la Regione Basilicata consideri lo sport un motore insostituibile per il rilancio sociale, culturale ed economico delle nostre comu...-->continua |
|
|
|
|
3/06/2026 - trage di Amendolara: Chiorazzo e Vizziello (BCC), ''Una tragedia che non può lasciarci indifferenti''
“Quanto accaduto lunedì 1 giugno ad Amendolara (Cosenza), con la barbara uccisione di quattro giovani braccianti diretti a lavorare in aziende agricole lucane, rappresenta una tragedia che scuote le coscienze e che deve rafforzare, senza ambiguità, la consapev...-->continua |
|
|
|
|
3/06/2026 - Basilicata. Convegno sulla gestione delle contaminazioni
Previsto per giovedì 11 giugno 2026, a partire dalle ore 9, presso la Sala consiliare della Provincia di Matera in via Ridola 60, il convegno nazionale dal titolo ‘La gestione delle contaminazioni: criticità, innovazione e prospettive nelle bonifiche ambiental...-->continua |
|
|
|
|
3/06/2026 - Bardi: cordoglio per la morte di quattro braccianti
Il Presidente della Regione, Vito Bardi, esprime cordoglio, a nome personale e dell’intera comunità lucana, per la tragica scomparsa dei quattro braccianti di nazionalità pakistana, deceduti nel terribile incendio avvenuto ad Amendolara, in Calabria. “Siamo di...-->continua |
|
|
|
3/06/2026 - M5S. Amendolara: quei quattro uomini stavano venendo a lavorare nelle nostre campagne.
Quattro uomini bruciati vivi dentro un furgone. Quattro braccianti agricoli pakistani, uccisi nelle campagne di Amendolara mentre il Paese celebrava ottant'anni di Repubblica. Li chiamiamo lavoratori immigrati, li trattiamo come numeri nelle statistiche del ca...-->continua |
|
|
|
|