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La voce della Politica
| Bolognetti: 'a proposito di Basilicata, demografia e non solo' |
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22/12/2020 | Le statistiche ci aiutano a comprendere la realtà. Proverò nei prossimi giorni ad esercitarmi nell’analisi di alcuni dati che riguardano la situazione lucana e del Sud in generale.
Il quadro che emerge, se rapportato allo spopolamento in atto, è a dir poco sconfortante. Una situazione che di certo è stata ulteriormente aggravata dalla crisi economico-sociale innescata dalla pandemia.
Mentre analisti e politici parlano troppo spesso del nulla e di realtà che non esistono, le statistiche impietose dipingono la lenta agonia delle nostre “terre dell’osso”. Il deserto avanza e all’orizzonte, per dirla tutta, in assenza di cambiamenti veri, che riguardano non solo la nostra Lucania e il nostro Sud ma questo piccolo mondo, c’è davvero poco da stare allegri. Se continueremo così “non andrà tutto bene”. La verità è che siamo lontani anni luce dalla globalizzazione di elementari diritti e che le nostre vite rischiano di essere stritolate dalla tenaglia democrazia reale/capitalismo reale. Andiamo alla deriva e assistiamo alla finanziarizzazione delle nostre vite, in un mondo in qui il 98% delle transazioni finanziarie ha finalità meramente speculative. I virus da tenere a bada sono anche di natura non sanitaria, ma in troppi faticano a vederli.
Intanto, un primo step che potremmo intitolare “Occupati, disoccupati, Neet, ecc.”.
In Basilicata su una "forza lavoro" pari a 243.278 persone si registrano ben 40.997 disoccupati.
Per ciò che concerne le cosiddette "non forze lavoro" la situazione è la seguente:
- 106.131 pensionati/e o persone che vivono di eventuali rendite;
- 44.150 studenti/studentesse;
- 56.630 casalinghe/i;
- 38.317 "in altra condizione".
Analizzando i dati Istat, emerge che il tasso di disoccupazione ufficiale in rapporto alla "forza lavoro" è pari al 18,5%.
Parlo di dato ufficiale perché a quel 18,5% con ogni probabilità occorrerebbe aggiungere i tanti che non studiano e non lavorano e che vengono definiti "Neet" (Not in Education, Employment or Training).
Sempre restando sulle percentuali, l'analisi delle cifre racconta che i pensionati sono il 19,2% della popolazione residente (553.254 persone). Il totale dei pensionati in rapporto alla "forza lavoro" è pari al 43,6%!!!
Da notare che dei 553.254 residenti di cui sopra, coloro che non hanno la cittadinanza sono 22.569. Trattasi, ovviamente, di stranieri/apolidi.
Questa breve analisi è basata sui dati Istat 2019 e proseguirà nei prossimi giorni. |
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