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Lauria, il sindaco: ‘Non ci sono le condizioni per la didattica a distanza'

8/12/2020

Dopo la richiesta di oltre 400 genitori di prolungare la didattica a distanza nelle scuole elementari e medie fino al prossimo 7 gennaio, abbiamo chiesto una replica in proposito al sindaco di Lauria Angelo Lamboglia.
“Da parte mia c’è la massima disponibilità, d’altronde sono genitore anch’io - ha affermato Lamboglia - tuttavia, secondo il Dpcm, bisogna preservare la scuola e, in questo momento, a Lauria non ci sono le condizioni per chiudere. Tra l’altro, sono appena stati effettuati oltre 70 test rapidi negli asili nido e nella scuola dell’infanzia, che erano rimasti aperti, e, per fortuna, sono risultati tutti negativi”.
Un po’ ovunque si registrano petizioni che chiedono la proroga o l’interruzione della DAD: recentemente, in Basilicata, era stato presentato un ricorso, bocciato dal Tar, contro l’ordinanza del governatore Bardi che disponeva la didattica a distanza per le elementari e le medie.
“Per disporre la didattica a distanza - ha aggiunto il primo cittadino lauriota - sono necessari dei precisi presupposti oggettivi e lo dice anche una recente sentenza del Tar che ha dato torto al Comune di Paola, che aveva optato per la chiusura, proprio perché mancava un quadro chiaro dei contagi a scuola. Adesso, lo stesso Comune dovrà anche difendersi da una richiesta di risarcimento danni per oltre un milione di euro. Inoltre, anche l’ultima pronuncia del Tar della Basilicata dice che una simile scelta debba essere ben motivata. Per carità, sono aperto a tutto e ne parlerò anche con l’Asp, ma ripeto che a Lauria mancano le condizioni per la DAD ed i sindaci devono innanzitutto far rispettare le regole”.
Nella stessa giornata di ieri era stata indirizzata a Lamboglia un’ulteriore richiesta, da parte di altri genitori, che andava nella direzione diametralmente opposta poiché chiedeva che le scuole aprissero regolarmente.

Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it



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