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La voce della Politica
| Maratea, questione alloggi Ater: ‘Non ci resta che la giustizia ordinaria’ |
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30/11/2020 | Vito Tedesco, segretario reggente del circolo PD di Maratea, ha indirizzato un nuova missiva, insieme con le famiglie sfrattate, Al ministro dell’interno Lamorgese, al prefetto di Potenza Vardè, al governatore lucano Bardi, al sindaco Stoppelli e all’amministratore unico ATER De Paolis, ancora in merito alla questione degli alloggi Ater.
La missiva
Continua, nella più totale indifferenza delle istituzioni locali, l’odissea delle 12 famiglie sfrattate dagli alloggi Ater del rione Giardelli del comune di Maratea.
La situazione delle famiglie non riesce ancora a trovare una soluzione nonostante 11 lettere, la prima del 7 novembre 2019 l’ultima del 30 settembre 2020, inviate al Sindaco di Maratea delle quali 7 anche a S.E. il Prefetto ed al Presidente della giunta regionale e 3 al Ministro degli interni, un incontro con il Sindaco di Maratea e la sua maggioranza e uno con S. E. il Prefetto, 3 comunicati stampa ed una manifestazione pubblica di protesta.
La presa in giro messa in scena dall’amministrazione comunale di Maratea, ad un anno e mezzo dal suo inizio, continua e si rafforza sempre di più.
Ogni nostro tentativo di far avviare il procedimento per il cambio di destinazione d’uso chiesto dall’ufficio urbanistica e pianificazione territoriale della regione Basilicata con lettera del 21 giugno 2019 sta risultando vano.
Da ultimo abbiamo chiesto un appuntamento all’arch. Emilio Bosco, responsabile del settore 6 – sviluppo territoriale integrato del comune di Maratea che, dopo 10 giorni dalla richiesta, lunedì 23 novembre u.s. ha finalmente incontrato il sig. Giovanni Spagnuolo, in rappresentanza delle famiglie sfrattate, ed ha comunicato che “doveva approfondire la questione ed aveva bisogno di una ventina di giorni per analizzare la documentazione per poi eventualmente indire la conferenza dei servizi”.
Crediamo che ogni commento a questa dichiarazione sia superfluo.
Ci troviamo di fronte ad un’amministrazione comunale che da un anno e mezzo non evade una legittima richiesta, nonostante i solleciti di S. E. il Prefetto, le tante nostre lettere e quelle inviate dall’ Ater di Potenza.
A tal proposito alleghiamo quella dell’ Ater al sindaco di Maratea inviata il 18 settembre 2019 dalla quale si evince chiaramente come già il 4 settembre 2019 si fosse tenuta una riunione presso la casa comunale di Maratea con la partecipazione del sindaco Stoppelli, del vice sindaco Collutis e di alcuni consiglieri comunali durante la quale l’ Ater aveva richiesto all’amministrazione di seguire la modalità ordinaria di riproposizione della variante ed aveva evidenziato che l’amministrazione era già in possesso di tutta la documentazione necessaria per attivare tale procedura. La lettera si conclude informando “che sussistono rilevanti interessi pubblici sottesi all’adozione di tale variante, propedeutica al rilascio del permesso di costruire” e che
“Risulta evidente che la mancata adozione della variante, oltre ai disagi verso coloro che hanno dovuto lasciare l’alloggio, comporta danni economici per la collettività connessi alla erogazione dei contributi alla locazione, nonché all’intervenuto acquisto dell’immobile in oggetto.”
Trascorsi inutilmente due mesi, in data 20/11/2019, l’Ater sollecitava ulteriormente l’amministrazione comunale di Maratea e poi ancora il 10/02/2020, il 01/04/2020, il 24/04/2020 ed ancora il 21/05/2020, insomma un innumerevole susseguirsi di lettere e riunioni tutte volte a sollecitare l’avvio dell’iter relativo alla variante.
Nel contempo la Regione sul progetto presentato dall’ Ater ha già concesso l’autorizzazione paesaggistica e quella per la V.A.S..
Siamo di fronte ad un Sindaco inadeguato a risolvere i problemi ed a una maggioranza consiliare inconcludente e succube. Nella nostra ultima lettera del 30 settembre abbiamo elencato, per sommi capi, le gravi inadempienze relative agli ultimi mesi del loro mandato. Ancora aspettiamo gli interventi conseguenti di chi ha la responsabilità del controllo sugli atti.
Noi non staremo zitti. Dopo la grande manifestazione pubblica di protesta avevamo preannunciato l’occupazione del Comune che ora, a causa della pandemia, siamo costretti a rinviare. Di fronte al disinteresse generale, solo S.E. il Prefetto di Potenza ha ascoltato le nostre rimostranze anche se ancora non ha ritenuto di avviare l’iter per la nomina di un commissario prefettizio al Comune di Maratea. Non avendo le risorse economiche per rivolgerci al T.A.R. al fine di avviare l’iter per la richiesta di un commissario ad acta che si sostituisca all’incapace sindaco, non ci resta che la strada della magistratura ordinaria.
Stante i rilevanti danni economici che continuano a patire le 12 famiglie, che dal mese di maggio non percepiscono più i sussidi per i canoni locativi, nonché i danni denunciati anche da parte dell’Ater di Potenza per gli investimenti fatti, il prossimo passo sarà quello di portare tutti gli atti in nostro possesso e le lettere inviate alla Procura della Repubblica per chiedere alla Magistratura quella giustizia che fin qui ci è stata negata da chi si è rivolto al popolo per farsi eleggere con la promessa che avrebbe perseguito gli interessi della collettività.
Questa promessa è stata tradita, creando danni alla collettività ed alle casse dello stato che non possono restare impuniti. |
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