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Meritocrazia Italia: 'su immigrazione basta indecisioni ideologiche'

18/09/2020

E’ di ieri la dichiarazione in Parlamento Europeo di Ursula Von der Leyen, la quale annuncia che il regolamento di Dublino, la norma che lascia la responsabilità dei migranti al Paese di primo ingresso, sarà cancellato.
Sembra un primo passo importante nella esigenza improcrastinabile di bilanciare solidarietà e responsabilità, unica via possibile per gestire un problema che mette a dura prova i principi umanitari e di solidarietà tra i popoli da una parte e la capacità dei singoli Stati di gestire ordinatamente i flussi favorendo la integrazione dall’altra.
I recenti fatti di Lampedusa, le proteste dei cittadini e le loro istanze, rendono quanto mai impellente per l’Italia una riflessione sul fenomeno migratorio che travalichi i confini strettamente ideologici e sia definitivamente orientata alla individuazione di prospettive di riforma capaci di offrire soluzioni certe e sistematiche.
Meritocrazia Italia ritiene, a tal fine, auspicabile:
La affermazione del principio di responsabilità europea della gestione dei flussi e della obbligatorietà della redistribuzione, perché la disciplina attuale svantaggia i paesi di primo approdo per gli sbarchi e i flussi migratori;
L’investimento su programmi statali proiettati non al mero assistenzialismo ma alla elaborazione di piani strategici di inclusione e formazione monitorati, che consentano di raggiungere una piena integrazione degli immigrati regolari e sviluppare un livello uniforme di diritti e doveri quale base dei diritti di cittadinanza;
La semplificazione amministrativa in ambito di richiesta e rinnovo dei documenti, anche prevedendo procedure automatiche in presenza di determinate condizioni.
La emanazione di regole certe e di effettiva applicazione, anche quanto al sistema sanzionatorio in uno al rafforzamento delle misure volte al contrasto dell'immigrazione irregolare e di tutte le inaccettabili derive connesse alla tratta di essere umani ed al contrabbando.



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