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La voce della Politica
| 'Aldo Radice vuol fare il costituzionalista e mandare a casa chi non gli piace' |
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13/09/2020 | La sconclusionata uscita sulla stampa locale dell'ex consigliere regionale ed ex Presidente del Consiglio regionale, Aldo Michele Radice, la dice lunga sullo spessore della (ex) classe dirigente regionale. Nostalgico del potere e desideroso di salire in cattedra Radice elargisce consigli, ostenta una sicumera che neppure agli ex (sempre gli ex che ricorrono ...) presidenti della Giunta regionale della Regione Basilicata appartiene, si ritaglia il suo quarto d'ora di notorietà. Quanto fa male stare lontano dal palazzo.
Radice attacca a testa bassa, pensando forse di vivere nella Basilicata di venticinque/trent'anni fa, quando la classe politica locale, ebbra di potere, poteva trattare tutti con arroganza e a pesci in faccia, come sudditi e non cittadini. Il nostro ex consigliere ed ex presidente è convinto di essere l'unico ad aver letto la Costituzione e a definire a proprio piacimento chi si trova dall'altra parte politica un ignorante, uno scansafatiche, un politichino. Proprio lui fa la predica. Proprio lui, con i suoi valzer nelle appartenenze a partiti vari (Democrazia cristiana, Asinello, Pino loricato, ecc..., ecc...), ha la saccenza di dare la patente di capace o incapace in politica o nelle istituzioni. Come se i disatri che la Basilicata vive oggi (disoccupazione, isolamento, povertà, assenza di servizi, crisi del mondo produttivo), fossero casuali o frutto degli ultimi due anni.
Il problema di certa classe politica o ex classe politica è rivolgere di continuo lo sguardo al passato e non aver mai voluto fare un salutare bagno di umiltà.
Purtroppo alcuni giovani politici lucani, invece di innovare le ricette politiche, pendono ancora dalle labbra di questi "famosi" esperti, che ci hanno consegnato una regione devastata da ogni punto di vista.
Gianni Leggieri
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle di Basilicata |
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