-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Bonus covid19 percepite, il sindaco di Viggiano si dimetta

24/08/2020

Azione Civile e il suo presidente Antonio Ingroia esprimono sgomento ed indignazione per le sconcertanti notizie che stanno emergendo: non sta andando tutto bene e, mentre i cittadini vivono sempre più una situazione drammatica tra l’emergenza sanitaria che ancora incombe e l’avanzare di una devastante crisi economico-sociale, la classe politica si rivela ogni giorno meno classe e più antipolitica. Nelle scorse settimane ha destato vasto clamore il caso dei parlamentari che hanno richiesto e ottenuto il bonus di 600 euro destinato alle partite IVA (mentre milioni di cittadini, partite IVA, professionisti e lavoratori dipendenti sono ancora preda di ritardi, paletti e burocrazia), punta dell’iceberg di una vicenda ben più ampia che coinvolge amministratori a tutti i livelli della sfera pubblica. Cadono le braccia sconsolati davanti allo spostarsi sempre più alto, parafrasando Flaiano, della soglia dell’egoismo e dello sfruttamento personalistico e interessato di fondi pubblici da parte di chi dovrebbe avere come unica direttrice d’azione l’interesse collettivo.

Così scopriamo che un piccolo comune della Basilicata, Viggiano dove ha sede il C.O.V.A. ovvero il centro di desolforazione e di alcuni pozzi di estrazione del petrolio e del gas permesso Val d’Agri ha realizzato un proprio bonus covid19 – portandolo ad un tetto di 8.000 euro massimo, con tranche di 1.000 – 3.000 – 5.000 e 8.000 mila €, e scopriamo che il sindaco ed un assessore due su tre presenti della giunta si sono auto attribuiti i bonus che stavano emettendo attraverso quella delibera, e sono stati determinanti per la delibera stessa che ha realizzato il bonus, in totale violazione del TUEL (testo unico degli enti locali).

Il “caso Viggiano” è emblematico e rappresenta uno dei più clamorosi. Partendo, ancora una volta, dalla madre di tante vicende negative, devastanti per il territorio e la cittadinanza: la presenza delle multinazionali petrolifere e il ruolo ancillare e approfittatore pro domo sua dei “politici locali”. Durante i mesi del lockdown, come ormai già noto, il Comune di Viggiano ha deciso l’utilizzo delle royalties petrolifere per istituire bonus economici a sostegno delle attività economiche danneggiate. Quattro società riconducibili al sindaco di Viggiano Amedeo Cicala e ai fratelli (tra cui il presidente del Consiglio Regionale) hanno percepito questi bonus, fatto confermato e documentato dopo che in un primo momento il sindaco stesso ha negato. Le delibere comunali di liquidazione dei bonus sono state firmate dal responsabile del servizio tributi del Comune, zio del sindaco, assunto si badi bene con un ennesima violazione di legge, la delibera con la quale veniva assunto lo zio ragioniere proveniente dalle ex Comunità Montane e veniva contestualmente collocato in qualità di responsabile del settore finanziario, vedeva la presenza e la firma del nipote Sindaco che pur in presenza del suo parente, ne richiedeva l’assunzione e firmava la Delibera creando di fatto un ennesimo conflitto di interessi. Veniva così realizzato un sistema di carattere familiare della gestione del forziere di Viggiano che vale la pena ricordare può contare una disponibilità di contanti pari a 70 milioni di € grazie alle royalty riconosciute dalle compagnie petrolifere.

Accertare eventuali responsabilità penali sarà compito della magistratura, e come sancisce la nostra Costituzione, qualsiasi cittadino è innocente fino ad eventuale sentenza definitiva. E in questo caso ad oggi non abbiamo neanche la certezza che ci sarà mai un processo. Ma questo non può esimere da valutazioni etiche e politiche: i fatti sono gravissimi, sconcerta che un sindaco (insieme ai fratelli, tra cui addirittura il Presidente del Consiglio Comunale) istituisca e poi si intaschi dei bonus – cercando addirittura di negare tanto è vero che sulla stampa abbiamo letto persino titoli come “Cicala ha mentito” - che dovevano essere interamente devoluti per le attività economiche e i cittadini gettati dall’emergenza nella disperazione economica. Davanti a tutto questo al sindaco Cicala, sul piano strettamente politico ed etico non resta, a nostro giudizio, che una sola scelta possibile: dimettersi dagli incarichi istituzionali, restituire alla collettività la scelta su amministratori (che auspichiamo possano essere ben diversi!) e non ricandidarsi, ovviamente, alle prossime tornate elettorali. L’attuale sindaco pro tempore così come il fratello presidente del Consiglio Regionale e gli assessori Cicala e Gerardi che sono stati coinvolti e hanno avallato quanto accaduto. Non basta infatti il semplice gesto del momento: sarebbe paradossale e ancora più sconcertante se, dopo essersi dimessi in questo frangente, tentassero (e riuscissero) a tornare in sella tra qualche mese.



Azione Civile e il suo fondatore e presidente Antonio Ingroia, ex pm e oggi avvocato antimafia



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
24/03/2026 - Referendum sulla giustizia: il voto nei comuni della provincia di Matera

Il referendum sulla riforma della giustizia ha registrato risultati molto diversificati nei comuni della provincia di Matera. In generale, la maggioranza dei comuni ha espresso un “No”, ma alcune località hanno visto prevalere il “Sì”, spesso con scarti stretti.

Pri...-->continua

24/03/2026 - Sì ad Atto concernente Parco del Vulture

Si è preso atto delle dimissioni del già Presidente del Parco. Il nuovo Commissario, nominato dal Presidente della Giunta, è chiamato a garantire la gestione dell’Ente fino alla ricostituzione dei nuovi organi
L’Aula ha approvato a maggioranza con i voti f...-->continua

24/03/2026 - Parco Gallipoli Cognato, Aula approva pdl di Tataranno-Fanelli

Si è riunito nel pomeriggio di oggi il Consiglio regionale della Basilicata. Presieduta dalla Vicepresidente Maddalena Fazzari, l’Assemblea ha approvato all’unanimità la Pdl n. 87/2025 “Proposta di modifica alla Legge regionale 24 novembre 1997, alla n.2/1998,...-->continua

24/03/2026 - Forza Italia Senise su risultati Referendum

Il risultato del referendum sulla riforma costituzionale a Senise assume un valore politico chiaro: in un contesto nazionale in cui è stata respinta la legge già approvata in Parlamento, nella nostra comunità si registra una sostanziale parità tra “Sì” e “No”,...-->continua

24/03/2026 - Piano sanitario frutto di confronti e aperto al dialogo

Con la trasmissione al Consiglio regionale del Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030 si apre la fase di esame del principale strumento di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Basilicata. «L’appro...-->continua

24/03/2026 - Basilicata Casa Comune su nuovo Piano sanitario 2026-2030

“E’ proprio vero: la montagna ha partorito il topolino, dopo una attesa di oltre dieci anni il più importante documento di programmazione sanitaria regionale non contiene nulla di innovativo tanto sul piano organizzativo, quanto su quello dell’offerta di servi...-->continua

24/03/2026 - Smart paper: manifestazione dei sindacati durante il Consiglio Regionale

Nel pomeriggio di oggi, in concomitanza con il Consiglio Regionale convocato per le ore 15:00, saremo presenti per chiedere con forza che i componenti del Consiglio mettano al primo posto nella propria agenda il tema del lavoro.
A partire dalla vertenza ch...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo