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La voce della Politica
| Confcommercio: ancora forti cali per Pil e consumi |
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17/07/2020 | Confcommercio vede nero in assenza di politiche fiscali che possano incentivare i consumi. Il quadro d'insieme, fa sapere l'Ufficio Studi, indica come, pur in presenza di un tessuto imprenditoriale vivace e coraggioso, sia le riduzioni piú profonde di quanto atteso ad aprile sia una ripresa piú lenta a maggio e giugno, comporteranno una revisione della variazione del Pil per il 2020 in prossimitá del -9%/-10%. Variazioni decisamente “peggiori” al Sud e in Basilicata. I comportamenti delle famiglie in materia di consumo si sono confermati prudenti. Nel confronto annuo l'indicatore dei consumi (Icc) segnala un calo del 15,2% a giugno, dato meno negativo se confrontato con il trimestre precedente, ma ancora lontano dai valori pre-pandemia. Se per l'alimentare, dopo il moderato aumento registrato nei mesi di lockdown, si conferma una stabilizzazione, per altri segmenti il rimbalzo di aprile e maggio ha solo attenuato i contorni di una situazione estremamente grave. Per la filiera turistica, che nei mesi estivi concentra gran parte del fatturato annuo, la distanza tra una situazione normale e quella attuale è abissale, così come per l'abbigliamento e per il segmento delle auto, settori vitali per la ripresa del Paese.
Dopo le buone performance di maggio, il recupero dell'attivitá è proseguito a ritmi meno intensi, con una stima per il mese di luglio di una crescita congiunturale del Pil, al netto dei fattori stagionali, del 4,3%, valutazione che comporterebbe un livello inferiore del 12,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Le prospettive a breve si confermano piene di incognite, anche in considerazione delle difficoltá che vivono molte famiglie. Il disagio sociale, misurato sulla base del Misery Index Confcommercio (Mic), seppure in ridimensionamento, si attesta anche a maggio a livelli record, a testimoniare una situazione critica del mercato del lavoro, nella sostanza prima piú che nelle statistiche. A questo si aggiungono le difficoltá degli altri Paesi ed i problemi di mobilitá internazionale, elementi che portano a spostare oltre l'autunno il ritorno dei dati della filiera turistica su valori meno drammatici.
"C'è volontá di ripartire grazie al coraggio degli imprenditori che si mettono in gioco anche in condizioni di grande incertezza", commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, "ma le perdite di fatturato e reddito sono ingenti, soprattutto per la filiera turistica, i trasporti e l'intrattenimento. E' necessario incentivare la ripresa dei consumi attraverso una politica fiscale piú coraggiosa, strada obbligata per ridare ossigeno alle imprese e salvare l'occupazione".
Intanto, l’assemblea di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in rappresentanza delle oltre 700 mila imprese associate del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e logistica e delle professioni, all’unanimità, ha confermato Carlo Sangalli alla guida della Confederazione per il quinquennio 2020-2025.
In occasione dell’assemblea, Confcommercio ha elaborato un documento contenente gli obiettivi e gli ambiti di intervento prioritari della nuova consiliatura, dal ruolo dei corpi intermedi alle riforme per il Paese, dalla trasformazione digitale al nesso sempre più stretto tra città, terziario, infrastrutture e trasporti, dalla qualità della formazione alla valorizzazione del welfare contrattuale, fino ai temi cruciali e attuali della sostenibilità, della transizione generazionale, del ruolo del nostro Paese nel nuovo scenario europeo e internazionale - con l’obiettivo di avviare una nuova stagione della rappresentanza d’impresa.
Una stagione 'costituente' che continui a basare la rappresentanza di Confcommercio sui principi di sussidiarietà e partecipazione: per continuare ad innovare e ammodernare l’architettura organizzativa e l’offerta di servizi, valorizzare sempre di più la rete di territori e categorie, promuovere alleanze operative e strumenti per contribuire al rafforzamento dell’attività sindacale della Confederazione.
Fausto Demare, presidente Confcommercio Potenza, in un telegramma inviato al Presidente Carlo Sangalli gli ha rivolto auguri di buon lavoro ed ha rinnovato l’ invito a venire in Basilicata per “esprimerti il caloroso ed affettuoso sostegno di tutti dirigenti ed associati lucani”. “In questo difficile momento della vita sociale e politico-istituzionale del nostro Paese, l’esperienza, la competenza e la saggezza di Sangalli – sottolinea Demare - sono per noi punti di riferimento certi in questo contesto dove l’emergenza sanitaria e la crisi economica mettono a dura prova il sistema produttivo nazionale e il futuro del sistema delle pmi”. |
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