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Emergenza cinghiali, da Castelluccio Inferiore l’idea di una filiera

25/06/2020

Sono riprese da qualche giorno in Basilicata le attività di caccia con i selecontrollori per contrastare l’emergenza cinghiali.
Danni ad allevamenti e coltivazioni, pericolo per la pubblica incolumità: quella degli ungulati è ormai una vera emergenza resa ancor più ingente dal blocco delle attività di caccia dovute alla pandemia.
Arriva da Castelluccio Inferiore la proposta per creare una vera e propria filiera per la macellazione e la vendita di carne di cinghiale e dei suoi derivati.
“Abbiamo presentato alla Regione Basilicata, ormai da due anni, la proposta di riconversione del nostro mattatoio comunale. - ha dichiarato il Sindaco di Paolo Francesco Campanella. - Realizzare una linea di trasformazione distribuzione delle carni di cinghiale trasformerebbe un problema in una risorsa per l’intera nostra area.
Hanno aderito infatti alla nostra iniziativa le Amministrazioni Comunali dei Comuni di Castelluccio Superiore, Rotonda e Viggianello.
Il mattatoio di Castelluccio Inferiore potrebbe diventare intercomunale e servire addirittura parte della Calabria, in particolar modo i paesi a noi vicini quali Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno.
Quello che chiediamo, - ha concluso Campanella – è che una volta ripristinato il mattatoio ed avviata la linea degli ungulati, lo stesso possa essere utilizzato anche per altri capi di bestiame.
Organizzando inoltre l’attività venatoria con l’utilizzo di pozzetti, si potrebbe fare selezione all’interno del branco di cinghiali catturati ed agevolare il controllo fitosanitario.”
Ci auguriamo la lungimirante proposta del Sindaco Campanella, rimasta per anni inevasa, possa essere presto ascoltata dai nostri amministratori regionali.



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