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La voce della Politica
| Baomarc: a rischio 15 posti di lavoro |
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17/06/2020 | Si è tenuta ieri, davanti ai cancelli dell’azienda, l’assemblea con tutti i lavoratori della Baomarc di Melfi. All’assemblea, partecipata delle Segreterie Territoriali di FIM FIOM UILM FISMIC, è emerso grande sgomento per la scelta incomprensibile dell’azienda. Chiudere lo stabilimento e trasferire produzione e lavoratori a Lanciano. A tal proposito si è deciso di dichiarare lo stato di agitazione ad oltranza e di mettere in campo ogni azione utile, anche estrema, per arrivare ad una soluzione che preveda in modo netto il rientro dei lavoratori nel sito di Melfi. Le Organizzazioni Sindacali, con I lavoratori, chiedono un intervento forte della Regione Basilicata, di FCA e di Confindustria di Basilicata, anche alla luce del contratto di sviluppo siglato qualche mese e della riconferma del piano industriale e degli investimenti relativi alla Compass e alle vetture ibride. Non consentiremo che le multinazionali chiudano le fabbriche sul territorio. Auspichiamo che nelle prossime ore ci sia la riconvocazione di un tavolo che riveda tale posizione e metta in campo azioni che permettano il rilancio del sito di Melfi. Oggi Melfi, con i suoi lavoratori, con tutti i sacrifici fatti in questi anni, di flessibilità, grandi produzioni e qualità del prodotto, non può vedere smantellare parte del suo Indotto, oggi c’è bisogno di scelte che vanno nella direzione non della mera riduzione dei costi ma anzi di un rilancio vero di tutta la componentistica. |
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archivio
| La Voce della Politica
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5/01/2026 - Usb Basilicata:il Coordinamento di solidarietà denuncia attacco USA al Venezuela
Secondo una dura presa di posizione diffusa nelle ultime ore dal Coordinamento di solidarietà con il Popolo Venezuelano, gli Stati Uniti avrebbero avviato un’azione militare contro il Venezuela, colpendo anche la capitale Caracas. Una scelta che, denuncia il Coordinamento, s...-->continua |
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5/01/2026 - Cicala: fondi e visione per una risorsa strategica
Acqua, sicurezza e sviluppo. L’assessore regionale alle Politiche Agricole sul ruolo strategico della diga di Monte Cotugno per l’intera Basilicata. Ne ha parlato a un convegno a Senise organizzato in occasione dei quarant’anni dell’invaso più grande d’Europa ...-->continua |
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5/01/2026 - Potenza, 200 calze della Befana. Consigliere Comunale Tancredi (Gruppo Misto) solidarietà della comunità diventa un dono
La solidarietà prende forma concreta grazie all’impegno della comunità. Sono state realizzate 200 calze della Befana, frutto di una raccolta che ha visto la partecipazione attiva di cittadini e sostenitori che hanno contribuito donando caramelle e cioccolatini...-->continua |
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4/01/2026 - Senise, il libro di Golia sul movimento cattolico. Chiorazzo: memoria per capire il presente.
Si è svolta ieri pomeriggio a Senise, presso il Palazzo della Cultura e della Legalità “Falcone e Borsellino”, la presentazione del volume "Il movimento cattolico nel cuore del Mezzogiorno" di Mario Golia, giurista ed eccellenza della Basilicata, dedicato ai f...-->continua |
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4/01/2026 - Val d’Agri – AV Padula Bonabitacolo, Lacorazza: si apra interlocuzione con Regione Campania
Il Capogruppo del PD: ammodernamento e miglioramento della ex SS 103, rendere più sicura la transitabilità della SS n. 598 ‘Fondo Valle d’Agri’. Si dia seguito alle nostre proposte anche per dare uno sbocco all’AV
"Il Consiglio regionale della Basilicata h...-->continua |
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4/01/2026 - Cia-Agricoltori: sui dazi negli Usa la partita è tutt’altro che vinta
“La partita dei dazi negli Usa è tutt’altro che vinta tenuto conto del forte peso dell’export del made in Basilicata sui mercati americani che nel primo semestre del 2025 (dati Banca d’Italia) ammonta, complessivamente, a 86 milioni di euro e che a risentire d...-->continua |
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3/01/2026 - Riforma ordinamento giudiziario- Bolognetti:dal 6 gennaio tornerà allo sciopero della sete
Forse era destino o più probabilmente la necessità, che personalmente avverto come urgenza inderogabile, di dover difendere democrazia, diritto, diritti e quello Stato di diritto a cui se non aggiungiamo la parola democratico rischiamo di avallare totalitarism...-->continua |
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