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Il Forum 'Stefano Gioia' scrive ai parlamentari M5S di Calabria e Basilicata

8/05/2020

Riportiamo di seguito la nota inviata agli eletti del M5S di Calabria e Basilicata sulla vertenza relativa alla Centrale termoelettrica del Mercure (ceduta da Enel e attualmente di proprietà della Mercure srl), nel Parco Nazionale del Pollino.

Gentili Portavoce del M5S,
abbiamo letto una recente nota a firma di quattro Parlamentari calabresi del M5S, in cui si chiede “umilmente scusa” ai cittadini calabresi per gli sbagli commessi e per non aver saputo “portare avanti le battaglie storiche del Movimento, specie su ambiente, beni comuni e sanità pubblica”.
Un’assunzione di responsabilità che abbiamo apprezzato e che manifesta, crediamo, onestà intellettuale e capacità critiche, che, però, a nostro avviso, per raggiungere gli obiettivi contenuti nella nota, devono portare ad un profondo e reale cambiamento nel vostro rapporto con i territori e i cittadini che li abitano.
Per noi del Forum “Stefano Gioia”, da 20 anni impegnati nella durissima vertenza della Centrale del Mercure, situata, come sapete, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, la credibilità di quanto da Voi affermato, così come la strada per riottenere la nostra fiducia, passa imprescindibilmente per la soluzione di quella che è stata, in passato, una battaglia comune che tutto lasciava prevedere sarebbe stata risolta con l’avvento del M5S al governo del Paese.
Viceversa, la centrale continua a funzionare, distruggendo boschi e foreste, bollata da infiltrazioni criminali nella fornitura delle biomasse, inquinando le matrici ambientali, danneggiando la biodiversità del Parco ed arrecando danni economici ed occupazionali -oltre ai rischi per la salute- alle popolazioni, che da un lato vivono i vincoli dettati dal Parco e dall’altro sono costretti a subire un mega impianto industriale che impatta, indisturbato, su un’area protetta.
Nessun riscontro da parte del Governo ha poi avuto la richiesta di sospenderne l’attività, in virtù del Principio di Precauzione, dopo le numerose e qualificate osservazioni scientifiche sul rapporto tra polveri sottili (emesse in gran quantità dai camini della centrale) e Covid-19, e questo malgrado la grande attenzione dell’opinione pubblica e il sollecito in tal senso espresso da Associazioni ambientaliste nazionali e locali e da Amministrazioni locali.
L’Ente Parco, intanto, governato in grave e prolungato conflitto di interessi –il Presidente, da oltre un anno, è anche Direttore Generale di ARPACAL-, continua indisturbato nella sua gestione miope, caratterizzata da disinteresse per le sue finalità istituzionali, spreco di risorse economiche e ancora privo – a 25 anni dalla sua istituzione!- di un Piano del Parco.
La nostra battaglia non si è mai fermata, neanche in questi ultimi, deludenti due anni, né mai si fermerà se non con la chiusura e lo smantellamento del “mostro del Mercure”. A Voi decidere se esserne elemento decisivo.
Cordiali saluti.
Forum “Stefano Gioia”
delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani
per la tutela della Legalità e del Territorio




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