-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Lettera alle istituzioni dell'associazione 'Alda Merini Onlus'

20/04/2020

Al Presidente Regione Basilicata
All’Assessore alla Sanità
Alla Task force Regione Basilicata
Al direttore generale ASP
Al direttore Sanitario ASP
Al direttore Sanitario POD
Ai Sindaci del Alto Bradano Vulture Melfese
Agli Organi di Stampa
Alle Organizzazioni Sindacali
Gentilissimi,
siamo familiari, volontari, operatori, cittadini e pazienti del territorio Vulture Alto Bradano, che da anni viviamo purtroppo le contraddizioni e i disagi di far fronte ai problemi della salute mentale.
Ci siamo riuniti in una Associazione sia per rispondere al bisogno di conforto quando i primi segni di una malattia stravolge la vita dei familiari, sia per perseguire un fine solidaristico e sociale a sostegno dei cittadini che si trovano ad affrontare l’esperienza della malattia mentale e non.
L’Associazione Familiari Antistigma “Alda Merini” - Onlus è nata come risorsa, non ci fa sentire soli, ci spinge ad esplorare nuove forme di sostegno a noi stessi e a chi attraversa questo tipo di disagio.
Ci muoviamo perché non siano dimenticati i diritti di ciascuno, anche di chi vive una condizione di disagio e trova difficoltà a perseguire il proprio benessere e a farsi riconoscere.
E’ vero che le Istituzioni ci sono!
Il Centro di Salute Mentale del territorio Vulture Alto Bradano, da anni, ha consolidato una politica sanitaria capillare sui vari territori, con l’apertura di spazi e luoghi, con i rispettivi Not, che hanno rappresentato, per noi familiari e pazienti, punti di riferimento con percorsi di cure condivisi dalle famiglie.
Adesso, siamo disorientati e avviliti nell’aver appreso lo smantellamento dell’Ospedale distrettuale “San Francesco” di Venosa, in seguito all’emergenza pandemica “Covid-19”. Smantellamento e, in alcuni casi, chiusura totale di quei servizi territoriali necessari a noi familiari e a noi pazienti che sono stati punti di rifermento per i cittadini di Venosa e dei territori limitrofi.
Esprimiamo ferma condanna e grande preoccupazione per tale smantellamento che ha causato disorientamento e abbandono di famiglie e pazienti. Chiudendo l’Ospedale di Venosa per far fronte all’epidemia Covid-19, si sono chiusi arbitrariamente tutti i percorsi di cura per quei malati appartenenti alle fasce deboli, rafforzando l’idea di una Istituzione che non tutela il più debole.
Sono stati colpiti i diritti umani e dei cittadini, i percorsi di cura individuali orientati al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle rispettive famiglie.
I decreti, ”io resto a casa”, potranno essere rispettati se verranno attivate al più presto misure sanitarie che tutelano le fasce di fragilità e cronicità, perché la malattia non si ferma a causa del coronavirus. Ci sono prestazioni e terapie che non possono essere considerate differibili, pensiamo ai malati di demenza Alzheimer, ai pazienti geriatrici della lunga degenza, quelli che necessitano di riabilitazione, agli affetti da scompenso cardiaco cronico, a quelli affetti da epatiti croniche, ai malati di patologie oculari croniche, ai bambini, agli adolescenti fruitori dei servizi della neuropsichiatria, agli adulti autistici, ecc. .
L’emergenza determinata dalla epidemia Covid-19 ha effetti pesanti sulla vita dei cittadini, ancor più grave per le persone con sofferenza mentale, per i più anziani, per le persone con disabilità e malattie croniche.
In qualità di Associazione che promuove e tutela i diritti civili, umani e sociali, la qualità di vita delle persone con disabilità e malattie croniche e complesse, chiediamo alle Istituzioni Locali, Regionali, Sanitarie che vengano messe in atto azioni a tutela dei pazienti. In tempi brevi, vengano ripristinate tutte le attività ambulatoriali e di degenza dell’Ospedale Distrettuale di Venosa.
Riteniamo urgente e necessario oltre che l’apertura immediata dell’Ospedale di Venosa, anche l’implementazione di servizi, reparti e strutture per quelle persone con disabilità o con malattie croniche e che vengano maggiormente tutelate dal sistema sanitario locale e regionale.
I luoghi di cura, sperimentati come esempio di buone pratiche nella sanità “non possono” e “non devono” essere smantellati, occorre un’azione immediata per il loro ripristino.
A scopo di maggiore chiarezza, sintetizziamo le nostre richieste:
• che non vi sia alcuna discriminazione nell’accesso delle cure a causa della propria condizione di salute e di disabilità
• che sia potenziato l’ospedale di Venosa per le malattie croniche proprio in relazione all’emergenza Covid-19, potenziando i percorsi di cure ai pazienti affetti da malattie croniche
• che sia previsto un adeguato supporto ai familiari e alle persone con disabilità.
Il distanziamento sociale nonché il divieto di mobilità decretato per emergenza sanitaria, ha indubbiamente creato una condizione di grave disagio per noi familiari e per gli stessi pazienti.
Ad Alta VOCE, si chiede che tutti i servizi garantiscano la continuità terapeutica delle cure, adesso interrotte bruscamente per tutti i pazienti non autosufficienti.
Il Presidente
Antonio Pescuma



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
19/03/2026 - Aree interne, 9,2 mln per viabilità Medio Basento

La Regione Basilicata ha sottoscritto il primo Accordo di Programma in materia di viabilità delle aree interne lucane. L’intesa, formalizzata presso la Direzione Infrastrutture a Potenza, riguarda comuni del Medio Basento e consentirà di attivare interventi per 9,2 milioni d...-->continua

19/03/2026 - Referendum Giustizia. Un NO contro lo smantellamento della Costituzione

La riforma sulla Giustizia non è altro che il tassello di un disegno più ampio di progressivo smantellamento dei diritti costituzionali: per questo motivo, il voto del 22 e 23 marzo è lo strumento per difendere i principi della Costituzione antifascista, nata ...-->continua

19/03/2026 - Ritardi pagamenti dei servizi di accoglienza, coop. Filef chiede urgente apertura di un tavolo in Prefettura

Si configura come una vera e propria emergenza sociale e occupazionale la situazione che investe la cooperativa sociale Filef, impegnata nella gestione dei servizi di accoglienza in convenzione con le Prefetture di Potenza, Matera e Roma. A fronte di crediti i...-->continua

19/03/2026 - Social freezing: le Garanti dicono sì

La Quarta Commissione Consiliare Permanente ha ascoltato oggi la Consigliera regionale di Parità Ivana Pipponzi, la Presidente della Commissione Pari Opportunità regionale Vittoria Rotunno, la Consigliera di parità della Provincia di Potenza Simona Bonito e la...-->continua

19/03/2026 - Vertenza ex TIS e RMI: non è finita. Ai lavoratori tocca riprendere l'iniziativa e rivendicare i diritti acquisiti

Attualmente i lavoratori non transitati nel progetto ASA ,646 secondo le stime ARLAB a gennaio 2026, sono occupati in progetti di pubblica utilità.
Legalmente i lavori di pubblica utilità sono utilizzati o quale pena sostitutiva o per i lavoratori in costa...-->continua

19/03/2026 - 180 mln Fsc, ok da Cipess, Lacorazza: ora il bilancio

“Prendiamo atto con soddisfazione che il Cipess, come annunciato anche dal presidente della Giunta, ha dato l’ok alle risorse, ora si tratta di metterle subito a terra. Da due anni circa 450 giovani coppie attendono l’ulteriore scorrimento delle graduatorie de...-->continua

19/03/2026 - Sanità, Picerno presenta in IV Commissione Pdl su 118

Il Consigliere di FI: ottimizzare le risorse disponibili attraverso il coinvolgimento operativo e strutturato delle organizzazioni del Terzo Settore, valorizzando le associazioni di volontariato e le cooperative sociali



Nella giornata odier...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo