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Rotonda: il Pd rivolge un appello in favore degli anziani curati a domicilio

19/04/2020

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio i presidi ospedalieri soprattutto dell’Italia settentrionale e sta generando effetti drammatici, in particolare, nelle case di riposo di tutto lo stivale.
I vertici politici e sanitari nazionali hanno dichiarato a più riprese la necessità di imparare a convivere con il virus, quanto meno fino a quando il vaccino non sarà a disposizione di tutti.
In quest’ottica si è espresso lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, che ha individuato una soluzione nel potenziamento delle strutture sanitarie a livello locale.
Più volte, fin da tempi non sospetti, ci siamo occupati delle difficoltà riscontrate, per citare un esempio, nel Poliambulatorio di Rotonda.
Pochi mesi fa avevamo dato la notizia di una missiva del sindaco Rocco Bruno, sostenuto da tutte le sezioni del Partito Democratico della Valle del Mercure, con la quale il primo cittadino rotondese chiedeva alla Regione e all’Asp di attivarsi contro la costante riduzione delle prestazioni specialistiche cui la struttura è andata incontro ultimamente.
“Devo dire che in questo senso le nostre istanze, nel limite del possibile, sono state accolte dall’Azienda Sanitaria di Potenza”, osserva Massimo Di Sanzo, già sindaco di Rotonda e assessore alla Provincia di Potenza, che attualmente è vicesegretario reggente, insieme all’avvocato Alfonso Bonifacio, della sezione di Rotonda del Pd.
“Tuttavia – continua Di Sanzo – vorrei lanciare un monito in proposito di un altro grave problema che vivono tutte le comunità e, in particolare, quelle del Mezzogiorno spinte dal naturale senso di attaccamento alla famiglia. E mi riferisco alle persone anziane, soprattutto quelle con gravi disabilità, che sono accudite nelle proprie abitazioni dalle famiglie e al bisogno che non restino senza un’adeguata assistenza domiciliare, a volte non solo di carattere sanitario, da parte delle istituzioni”.
L’isolamento sociale e il lookdown hanno provocato la quasi totale sospensione dei vari servizi di assistenza domiciliare erogati dall’Inps, piuttosto che dagli Enti Regionali e Locali.
“Tutti fanno grandi sforzi e sacrifici per non abbandonare i propri cari che necessitano di un’assistenza continua – puntualizza ancora Di Sanzo – e mi riferisco a coloro che non riescono a deambulare, necessitano di ausili o sono affetti da gravi patologie quali demenza Alzheimer o altro. Ma, purtroppo, ciò che facevano importanti figure professionali, come gli oss, al momento è quasi del tutto sospeso ed è interamente sulle spalle dei figli e nipoti. Per cui, i tanti, ovvero la maggior parte, che preferiscono accudire a casa i propri cari anziani adesso vivono difficoltà ancora maggiori. Per non parlare di quelle sofferte dai nostri genitori o nonni. Per altro, in tempi non di emergenza, la filosofia di alcuni servizi socio-sanitari era quella di permettere brevi ricoveri in apposite strutture proprio per il sollievo di questi familiari che, a volte, assistono i propri cari anche per una intera giornata”.
“Per questo – conclude Di Sanzo – tenendo ovviamente ben fermo l’obiettivo di contenere al massimo la propagazione dei contagi, chiedo agli organi competenti di riattivare in sicurezza quanto prima possibile, e anche con modalità e frequenze diverse rispetto a quelle solite, i servizi alle famiglie che sono stati sospesi. Per cui, l’appello che voglio rivolgere a chi di dovere e di non dimenticare le tantissime persone anziane che stanno a casa e che hanno sempre bisogno di cure, perché durante tutto questo periodo, chi non lo era, non è certo tornato all’improvviso ad essere autosufficiente. Voglio terminare rivolgendo, anche a nome dell’avvocato Bonifacio, un pensiero affettuoso a tutta la comunità rotondese, alla Basilicata e all’Italia tutta, per il delicato vivendo che stanno vivendo”.

Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it



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