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La voce della Politica
| Confimi Basilicata: bando piccoli prestiti non va, la burocrazia uccide più del covid-19 |
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6/04/2020 | “Il recente bando pubblicato dalla Regione Basilicata per la concessione dei piccoli prestiti da 5 a 30 mila euro a tasso agevolato a favore delle microimprese e dei professionisti non va per niente bene, per tante ragioni, ma soprattutto per la burocrazia che mette in campo”, è quanto dichiara Nicola Fontanarosa, Presidente di CONFIMI INDUSTRIA BASILICATA.
“Un bando annunciato dall’Assessore Cupparo come una delle prime misure a favore delle imprese e professionisti in risposta alla grave emergenza da COVID-19 e così non è perchè la più grave situazione che gli operatori economici si trovano ad affrontare è la mancanza di liquidità finanziaria – presegue Fontanarosa – mentre le procedure previste dal bando sono impostate per valutare progetti di investimento dei richiedenti”.
Alla domanda telematica, i soggetti richiedenti devono aggiungere almeno altri dieci documenti, alcuni dei quali di difficile reperimento stante le attuali e note restrizioni in tema di mobilità e di inattività, mentre in questo momento si richiede di semplificare e snellire al massimo le procedure, così come si sta muovendo sia il Governo Italiano che il sistema delle banche.
Inoltre, cosa veramente incomprensibile in questa situazione, è che l’accoglimento della domanda è subordinato in modo rilevante a una valutazione di merito sulla “fattibilità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa candidata” circa l’opportunità di mercato e le prospettive di sviluppo, in riferimento ai beni/servizi che si intendono offrire e la coerenza delle previsioni di ricavi con il mercato individuato. Sembrano richieste fuori dal contesto attuale dove ci sono attività economiche ferme da oltre un mese e chissà quando potranno riaprire e con quale risposta di mercato. Sfidiamo chiunque a dire con una seria previsione quando potranno ritornare ai fatturati pre-crisi gli alberghi e gli affittacamere, i ristoranti e i bar, le pizzerie e tutte le altre attività commerciali, artigianali e di servizio.
Per quanto sopra detto, invitiamo il Presidente Vito Bardi e l’Assessore Francesco Cupparo a ritirare immediatamente il bando in questione e a modificarlo per renderlo rispondente ai reali bisogni delle imprese e dei professionisti e cioè per “una rapida risposta rapida alla liquidità finaziaria aziendale”, altrimenti saranno tante le imprese che non riapriranno più dopo l’emergenza COVID-19. |
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