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La voce della Politica
| Operatori dello spettacolo scrivono ai Vescovi lucani |
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3/04/2020 | Eccellenza Reverendissima, il periodo di pandemia che stiamo vivendo sta ponendo a dura prova gli uomini del nostro tempo, a cominciare dalle tante vite umane, dalle famiglie, dai singoli, dalle imprese e dai lavoratori che a vario livello vengono provati nella loro quotidianità da questa piaga. In questa circostanza mai in precedenza verificatasi, momento così delicato per le nostre comunità, ci uniamo alla preoccupazione globale richiamata costantemente dal Papa ed a quella della Chiesa locale da Lei rappresentata, unendoci unanimi da cristiani alla Sua preghiera, affinché il Signore, nella Sua grande Misericordia, possa intervenire in maniera salvifica. In queste settimane abbiamo seguito con molta preoccupazione l'evolversi del virus e, anche dopo aver anche pagato il prezzo di vite umane in termini di parenti e conoscenti, abbiamo voluto non far mancare un contributo fatto di quello che è il nostro vissuto e il nostro saper fare: l’arte e lo spettacolo attraverso la musica. Nel silenzio e nella riservatezza propria della carità cristiana, ciascuno si è poi adoperato nell’adesione alle varie campagne di solidarietà offrendo la propria professionalità o la disponibilità economica nei confronti di ospedali, centri di accoglienza ed enti di solidarietà sociale, affinché nessuno si sentisse solo, emarginato o abbandonato. Non possiamo però girare intorno all’esigenza di dire con chiarezza che questa crisi colpisce in particolar modo i settori quali quelli in cui operiamo, che possono essere considerati a primo acchito facenti parte del “superfluo” del nostro vivere quotidiano. Per questo noi chiediamo vivamente che la visione della Chiesa nei nostri confronti, come uomini, famiglie, imprese e lavoratori che siamo dietro il mondo dello spettacolo non sia questa, perché ciò pregiudicherebbe per noi quello che nei principali documenti della Chiesa inerenti il mondo del lavoro è definito il giusto salario. Proprio in questo momento che rappresenta un forte banco di prova ed una messa in discussione del nostro operato, sentiamo il bisogno di poter creare una rete di collaborazione tra noi ed il territorio stesso in cui normalmente viviamo ed operiamo, anche allo scopo di far fronte alle difficoltà economiche già denunciate da molte delle nostre famiglie che durante il corso dell'anno lavorano, progettano ed investono esclusivamente per offrire un servizio eccellente, anche al fine di assicurare ristoro agli sforzi di tutta la filiera organizzativa, da chi fa palcoscenico sino a chi è sempre dietro, un esercito il più delle volte fatto di anonimi invisibili, composto da titolari di bancarelle, facchini, fuochisti, stewards ed imprese di pulizie. La macchina organizzativa che si cela dietro le organizzazioni di feste patronali, sagre e manifestazioni civili, racchiude il numero di coloro che con il loro impegno, la passione ed il sacrificio cercano in tutte le situazioni di portare a casa il "pezzo di pane" con dignità. Abbiamo letto con un po’ di rammarico la sua ultima nota con le indicazioni rivolte alla Chiesa locale ed esprimiamo la nostra preoccupazione, perché seppur condividendo la giusta e saggia indicazione affinché si mantenga un contegno in occasioni di manifestazioni civili e religiose, quali le feste patronali, temiamo che ciò possa tramutarsi nell’imposizione di divieti per quanto riguarda lo svolgimento della parte civile e ludica di una festa. Le tradizioni del nostro territorio sono il punto di ritrovo di una comunità, dove si riscopre il senso vero delle radici, dell’appartenenza e, insieme al nostro lavoro, servono a dare una ventata nuova e significativa di economia sul territorio. Ci preme anche ricordare che dove ci sono momenti di aggregazione, oltre a fornire lavoro ai nostri operai, si crea economia per ristoratori, bar e attività commerciali che traggono vantaggio durante le feste, e che tutte queste categorie elencate sono proprio quelle già duramente colpite dalle restrizioni di legge che si sono rese necessarie promulgare per prevenire la diffusione del contagio. Per questo motivo, ci affidiamo alla sua guida di Pastore delle nostre comunità, chiedendoLe un aiuto ed una collaborazione, dichiarandoci anche disponibili per un'eventuale confronto, in modo tale da poter raggiungere un'intesa per poter affrontare con serenità il futuro di tutti noi e dell’intera filiera dello spettacolo Cogliamo l'occasione per augurarle una Santa Pasqua
Operatori dello Spettacolo di Basilicata |
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archivio
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Il consigliere comunale Roberto Cifarelli interviene in merito alla presentazione del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, illustrato oggi in conferenza stampa presso il Ministero della Cultura.
Prendo atto con interesse del pr...-->continua |
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23/02/2026 - Matera 2026, presentato al Ministero il programma della Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo
Si è svolta questa mattina nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura la presentazione del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Alla presenza del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; del Sindac...-->continua |
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23/02/2026 - ANCI Basilicata punta sulla formazione strategica. Larocca: ''Il confronto tecnico è il motore del cambiamento''
Mettere al centro la competenza per governare la complessità. È questo il principio cardine del nuovo corso di ANCI Basilicata, guidato dal Presidente Gerardo Larocca, che ha fatto della formazione e del confronto costante i pilastri del proprio mandato sin da...-->continua |
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23/02/2026 - Unibas, Bochicchio: risultato che rafforza fiducia e prospettiva
“La firma del Patto Territoriale dell’Alta Formazione per le Imprese tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Università degli Studi della Basilicata è un passaggio di grande rilievo per la Basilicata. Si i...-->continua |
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23/02/2026 - Matera Capitale Cultura e Dialogo, Casino: momento storico
"La presentazione ufficiale del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, oggi al Ministero della Cultura a Roma alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, è un momento storico per la nostra terra e per tutta la comunità luc...-->continua |
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21/02/2026 - Cupparo: omaggio ai 90 anni di Mario Di Nubila, esempio di impegno civile e politico per la Basilicata
“I 90 anni del sen. Mario Di Nubila sono per me non solo l’occasione per ribadire l’affetto e la profonda stima che mi legano a lui – figura centrale di un’epoca complessa della storia repubblicana – e legano le nostre rispettive famiglie, ma soprattutto l’occ...-->continua |
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21/02/2026 - Addio a Michele De Stefano, storico esponente della tradizione popolare di Potenza
Oggi se ne va un pezzo della Dc popolare della città di Potenza Michele De Stefano. Segretario della sezione centro, cittadino,consigliere comunale dal 1975 al 1990 ,assessore comunale con delega alle campagne,presidente della comunità montana dell’Alto Basent...-->continua |
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