-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

De Bonis: ''Bellanova si dimetta. Fa turismo politico''

11/02/2020

“Il grande assente ai tavoli come questo, in cui si discute di TTIP, di Ogm tradizionali e mascherati e del futuro della nostra agricoltura, è la politica purtroppo. Se la ministra Bellanova ascoltasse, invece di fare turismo politico in Puglia, dove peraltro è già stata bocciata politicamente, potremmo darle dei suggerimenti su come stimolare un’agricoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità e della salute e che vada realmente a vantaggio degli agricoltori e di tutti i cittadini. Ma la ministra, grande sponsor di questo nuovo accordo con gli Stati Uniti, ha già dato prova di non rappresentare né gli interessi dell’agricoltura né quelli dell’Italia, né in Italia né all’estero. Prova ne sia che non si presenta mai in Parlamento per rispondere ai quesiti dei senatori e deputati delle rispettive Commissioni agricoltura, quesiti che le sono stati posti sin dal giorno del suo insediamento. Non ha risposto a nessuna delle interrogazioni che le sono state presentate e non sta facendo nulla per attenuare i colpi della PAC. Altro che Italia viva, con lei l’Italia agricola muore. A questo punto dovrebbe dimettersi, prima di fare altri guai con questa scellerata idea di accettare i diktat degli americani e abbandonare il principio di precauzione, in barba ai regolamenti italiani ed europei e alla volontà di tutti gli europei”.



Lo ha detto il senatore Saverio De Bonis, membro della Commissione Agricoltura del Senato, che è intervenuto oggi alla conferenza stampa tenutasi presso la Camera dei Deputati sul nuovo Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP).



“Per fortuna, nel vuoto della politica, un’azione meritoria la svolgono le associazioni che si battono per informare e sensibilizzare i cittadini e per tutelare quel principio di precauzione che è uno dei cardini su cui si fonda non soltanto l’economia ma la stessa integrazione e convivenza europea. Gli americani, seguendo una logica imperialista, usano gli accordi bilaterali per imporre la loro economia nel mondo, che nel caso dell’agricoltura equivale a monocolture, allevamenti intensivi, uso di pesticidi e contaminanti, Ogm e varie forme di transgenesi e mutagenesi. Uno degli ultimi eclatanti esempi sono le vacche senza corna create con un processo di editing genomico. L’FDA americano non ha nemmeno fatto esami ulteriori e il risultato è che i due vitelli fatti nascere con questa modificazione presentano due geni resistenti agli antibiotici comuni, quelli con cui curiamo i raffreddori per intenderci. Questi prodotti finiscono nella catena alimentare, con risultati che sono facilmente immaginabili”.



“Noi ci battiamo da sempre, dentro e fuori dall’Aula, contro queste pratiche che minano il nostro modello socioeconomico. Per esempio, con la battaglia istituzionale, informativa e di autotutela affinché sulle nostre tavole non arrivi il grano con glifosate e altre sostanze nocive, come quello proveniente dal Canada e da altri paesi terzi. Ma evidentemente questo si scontra con logiche che poco hanno a che fare con l’agricoltura. Basti pensare che la mozione sul glifosate giace ancora nei cassetti e non viene calendarizzata. Nel frattempo, i nostri ministri incontrano gli emissari di Trump per farsi dire a porte chiuse cosa fare e piegarsi a un accordo come il TTIP, mentre proprio il nostro modello agricolo dovrebbe costituire uno dei punti di forza del Green New Deal promosso da Ursula von der Leyen e accolto anche dal nostro Presidente Conte”.



“Se avessimo un vero ministro delle Politiche agricole, si renderebbe conto che la nostra agricoltura è a rischio e si darebbe da fare per parare i colpi della riduzione dei fondi agricoli. Saprebbe come gestire le decine di miliardi di euro che, contrariamente ai luoghi comuni, non tornano indietro all’Unione europea ma si traducono in minore contribuzione per gli italiani all’Ue. Insomma, meno tasse ma con le tasche degli agricoltori. Si potrebbe invece rimediare alla riduzione del budget comunitario dovuta alla Brexit e ad altre cause ricalibrando meglio la suddivisione delle risorse tra primo pilastro e Psr, in modo da favorire l’agricoltura biologica, ecosostenibile, salubre e senza Ogm o NBT. Anche per questo sto predisponendo un’interrogazione ai ministri Amendola e Bellanova sulla ripartizione dei fondi della PAC, per aiutare concretamente un mondo agricolo che soffre e tanti comuni rurali che stanno scomparendo”.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
26/04/2026 - Flai Cgil Basilicata e Matera: “Giustizia per Paul Neeraj, rafforzare i controlli contro lo sfruttamento''

Flai Cgil Basilicata e Matera: "Giustizia per Paul Neeraj, il bracciante morto a Salerno. Servono più controlli anche in Basilicata e nelle sue aree a rischio, come il Matapontino e il Vulture Melfese"

"La morte di Paul Neeraj, bracciante di 36 anni, avvenuta a Sal...-->continua

26/04/2026 - San Giorgio Lucano: il duro sfogo di un c

Amministrare la cosa pubblica impone atteggiamenti non solamente efficaci e puntuali sul piano politico e amministrativo, ma anche rispettosi delle persone su quello dell’etica. Soprattutto quando queste persone sono state al fianco di un amministratore nel su...-->continua

26/04/2026 - Presentata la lista “Francavilla Comunità Futura”: Pasquale Ciancia capolista

È stata depositata presso la segreteria del Comune di Francavilla in Sinni, la lista “Francavilla Comunità Futura”, che candida alla carica di sindaco l’avvocato Pasquale Ciancia. Un momento significativo, che segna l’avvio ufficiale di un percorso politico e ...-->continua

25/04/2026 -  Una delegazione di Forza Italia Giovani Basilicata in visita al Cimitero Americano di Nettuno

Una delegazione di Fi Giovani Basilicata ha preso parte oggi a una toccante visita al Cimitero Americano, luogo simbolo del sacrificio e della liberazione dell’Europa durante la Seconda Guerra
Mondiale, organizzata dal Segretario Nazionale Simone Leoni. -->continua

25/04/2026 - Spi Cgil Basilicata sostiene mobilitazione su sanità nel Senisese

Lo Spi Cgil di Basilicata sostiene la mobilitazione sul futuro delle Case di comunità e dell’assistenza locale partita da Senise. "Una mobilitazione giusta del territorio a difesa e tutela del proprio diritto alla salute - afferma il segretario generale Spi Cg...-->continua

24/04/2026 - Sanità, Latronico alle commissioni consiliari

Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari che si è tenuta ieri presso il Parlamentino del Consiglio regionale, l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, ha fatto il punto sulla situazione del sistema sanita...-->continua

24/04/2026 - BCC Senise: ''Malasanità nel Senisese''

Nel corso dell’incontro svoltosi ieri sera presso la sezione di Basilicata Casa Comune, è emersa con forza la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della sanità nel Senisese, una questione che richiede risposte concrete e una forte as...-->continua


















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo