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La voce della Politica

Simonetti: ''chiudere il Cpr di Palazzo San Gervasio'

10/01/2020

Alcuni adesso si stupiscono della gestione del centro di rimpatrio di Palazzo e degli esiti negativi prodotti da privati in una struttura carente di tutto che non doveva essere realizzata. Aperta in fretta e furia, anche per responsabilita'di un dirigente della Regione venuto meno al mandato del coordinamento migranti e dello stesso Presidente della Regione, per fronteggiare l'industria della paura, ha solo importato da altri territori persone da rimpatriare e non sempre come dimostrano i rilasci all'alba di migranti che solo per l'impegno della caritas locale trovano un letto e assaporano una minestra. Il centro non doveva aprire:e'stato possibile per la rinuncia della Amministrazione locale del tempo alla gestione dell'area prima destinata a sito di accoglienza per gli stagionali. Opportunita' colta al volo dal Ministero dell'interno per allocarci prima un Cie e poi un Cpr, spesa oltre 5,5 milioni +l'ultima previsione di 2,5 milioni per adeguamenti. Gli esiti gestionali, affidati a privati con relative assunzioni che hanno determinato modifiche e liti nella giunta comunale, non potevano che essere quelli descritti nelle inchieste in corso. Si tratta adesso di lavorare per chiudere il centro e risparmiare le risorse dell'ultimo bando. Tocca interessare il Ministro Lamorgese e nel contempo dare risposte alle vere necessita' del Bradano e del Metapontino:ristrutturare l'ex Tabacchificio, sono pronte le risorse, completare il centro di Scanzano e in sede transitoria fare il bando per i 150 posti previsti nel progetto Supreme ed atri. Finalmente la Regione si e'dodata dell'assistenza tecnica pecessaria per utilizzare le risorse pari a circa 16 milioni. (creati cinque posti di lavoro) Non ci sono piu scuse. Chiudere Il Cpr di Palazzo, che tra l'altro sottrae le forze di Polizia di stato Lucane a propri compiti di istituto e includere. Integrare persone di cui il sistema produttivo e scolastico hanno bisogno.

Pietro Simonetti
Ceres



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