-->
La voce della Politica
| Lettera aperta al presidente del Tribunale di Matera su bigenitorialità |
|---|
27/11/2019 | Stimatissimo Presidente,
come lei ben sa (sicuramente meglio di chi scrive) le attuali disposizioni in materia di affido minorile sono normate dalla legge 54 del 2006 che ha numerosi ed interessanti punti, tra cui piace citare i più significativi:
“Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.”
“La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.”
Elementi estremamente validi, moderni ed in linea con i mutamenti della società e con gli orientamenti giuridici più all'avanguardia in Europa e nel Mondo.
Una legge di cui andare fieri.
Spiace pertanto prendere atto di come la stessa venga puntualmente disattesa, per non dire ignorata, in nome di consuetudini giurisprudenziali che, non solo non tengono conto degli alti intendimenti del legislatore, ma che soprattutto non intercettano le esigenze di figli, genitori e di una intera comunità.
D'altronde, non siamo certamente noi a doverle ricordare quanto e come la CEDU duramente sanzioni l'Italia per il mancato rispetto dell'articolo 8 e di quale malcelato disinteresse purtroppo contraddistingua i tribunali di tutta Italia nei confronti della bigenitorialità. Diritto di figli e genitori che i fori competenti dovrebbero tutelare, proteggere e promuovere.
La legge 54 del 2006, gentile Presidente, è dunque lettera morta, sacrificata sull'altare della cosiddetta “maternal preference”, calpestata dall'oltraggio di provvedimenti emessi con il ciclostile che non tengono conto della dignità genitoriale che dovrebbe essere identica e dell'opportunità preziosa di una crescita equilibrata e serena che viene negata ai figli.
Gli esempi sono innumerevoli in tutta Italia, tanto che, quando un provvedimento si allinea alla legge attuale e sancisce tempi più o meno paritetici e sostanziale equilibrio nei diritti e nei doveri, non è raro riscontrarlo sui quotidiani.
L'uguaglianza genitoriale, che dovrebbe essere sempre la norma, fa paradossalmente notizia.
Pertanto siamo rimasti spiaciuti ma non certamente sorpresi nel leggere l'ordinanza del tribunale di Matera che ha interessato l'amico Michele Gaudiano. Ordinanza perfettamente in linea con la tendenza tesa a demolire sistematicamente ed immotivatamente la figura paterna a norma di legge. Il cosiddetto decreto standard (che si traduce in una manciata di ore spalmate su due pomeriggi a settimana e un weekend alternato) attuato anche in questo caso non potrà mai garantire la possibilità di costruire un rapporto sereno e solido con la figura paterna. Si sacrificano ancora una volta l'emozione di un abbraccio, la tenerezza di una passeggiata e la complicità di un gelato insieme in nome di una non meglio specificata stabilità abitativa.
Cosa è meglio, gentile Presidente, il poster nella cameretta o il consiglio di un padre? Da adulta, la figlia di Michele cosa riterrà più importante: l'aver avuto la possibilità di stare con il suo papà o aver potuto chattare con le amiche sprofondata sul divano della casa materna? E quando Michele non sarà più, la ragazza, ormai donna, sarà indifferente al fatto di aver vissuto un padre con diritto di visita o piangerà lacrime amare per non aver avuto il privilegio di sentirsi dire “Ti voglio bene...” una volta in più dall'uomo che le ha dato un cognome e che avrebbe potuto e saputo darle una storia? La sua storia... una storia d'amore... la più bella in assoluto: quella pura, meravigliosa ed indescrivibile che solo il padre di una bimba più narrare...
Una storia che Michele non potrà raccontare e che sua figlia non potrà mai vivere.
Permetta una forte riflessione, sig. Presidente: laddove, malauguratamente, un giorno, la ragazza per effetto della perdita della figura paterna, simbolo di forza, coraggio e protezione in questa età delicata dovesse imprudentemente commettere un errore di scelta, forse anche azzardato o fuori dalle regole, e semmai anche la giovane un giorno dovesse accorgersi di aver commesso sbagli la cui causa sarà stata proprio il venir meno del senso di appartenenza padre/figlia, a chi dovrà rivolgersi? A chi dovrà chiedere conto e spiegazione?
È questo, dunque, il vero bene superiore per il minore?
Si deve ricordare che la responsabilità genitoriale non cessa al compimento della maggiore età: genitori si è per sempre!
Michele, invece, non solo non potrà dare tutto se stesso a sua figlia ma non potrà neanche esercitare compiutamente nemmeno i suoi doveri di educatore in quanto la madre e solo la madre è autorizzata a prendere tutte le decisioni relative alla vita scolastica e sociale della ragazza e a decidere in totale ed indiscutibile autonomia anche per quanto riguarda la sua salute.
Ed è ovvio che sia così: Michele, come tutti i padri italiani, a seguito della separazione, non è più un padre. Egli, come tutti i padri separati è discriminato rispetto ai padri non separati: è “diversamente padre”.
In barba alla legge, al buon senso e ai sentimenti, egli ora è diventato un soggetto antropologico non meglio identificato: prima poteva educare, amare e sostenere la figlia; adesso, invece, “gode di un diritto di visita”, di frequentazione... come un conoscente o un parente che di tanto in tanto passa a prendere un caffè e a chiedere come va...
Come vogliamo definirlo, onorevole Presidente? Non certamente “padre” perché nei fatti l'interpretazione della legge lo ha privato dei connotati specifici e tipici di un “padre”.
Cosa è allora?
Esiste un nome per definire un uomo che vorrebbe disperatamente continuare ad essere padre e che non può più? E soprattutto cosa diventa un figlio che nei fatti è orfano di un genitore vivente?
Ci aiuti Presidente: in fin dei conti queste menomazioni affettive e materiali sono state create nei laboratori delle aule di giustizia, sperimentando tra codici e commi... quindi dovrebbe essere compito di un demiurgo togato battezzare queste nuove e strane creature.
Padri che non sono più padri e figli che non sono più figli.
Eppure le soluzioni alternative ci sono. Ci sarebbero. E anche tante, non ultima quella di far alternare i genitori all'interno dell'abitazione (provvedimento che in Spagna è la norma) ma mai sia a mettere in discussione un consolidatissimo e rodato statu quo.
Ma occorre fare attenzione: perché a venire sbriciolata (ai suoi stessi occhi ma soprattutto agli occhi della figlia) non è solo la figura del padre (in tal caso, pazienza, direbbero in molti... in fondo è “solo” il padre...) ma anche quella della figlia: perché chi perde il padre o la madre sarà sempre mancante di un pezzo di se stesso.
Un pezzo che si ritroverà a cercare inevitabilmente per tutta la vita...
Il presidente Aps Adamo
Giovanni Sciannarella
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
19/03/2026 - Referendum Giustizia. Un NO contro lo smantellamento della Costituzione
La riforma sulla Giustizia non è altro che il tassello di un disegno più ampio di progressivo smantellamento dei diritti costituzionali: per questo motivo, il voto del 22 e 23 marzo è lo strumento per difendere i principi della Costituzione antifascista, nata dalla Resistenz...-->continua |
|
|
|
19/03/2026 - Bonifiche Val Basento e Tito, Cifarelli: bene il rifinanziamento, ora servono rapidità, regia e visione
“L’assegnazione di circa 27 milioni di euro per gli interventi di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale delle aree industriali di Tito e della Val Basento è una notizia importante e attesa, che va accolta positivamente perché segna un punto di ripartenza su...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - SmartPaper, Lacorazza: ai sindacati il merito dei passi fatti
"Sono ore delicate che pesano ed alimentano le ansie delle lavoratrici e dei lavoratori della Smart Paper. E per noi questo conta; e nella presenza costante nei presidi e nei luoghi istituzionali abbiamo sottolineato l’indispensabile valore delle rappresentanz...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Lega Basilicata - Basilicata, via libera a circa 180 milioni di euro per investimenti strategici sul territorio regionale
Sono stati sbloccati per la Regione Basilicata circa 180 milioni di euro di risorse nazionali complementari ai fondi strutturali europei per il periodo 2021-2027, a seguito della seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Svilu...-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Decreto carburanti, Nardella (Lega): "Dal ministro Salvini una risposta efficace a tutela di famiglie e imprese"
Il prezzo del carburante torna al centro dell’attenzione politica con un intervento del consigliere comunale di Potenza della Lega, Alfonso Nardella, che esprime apprezzamento per l’azione del vicepremier Matteo Salvini e per le recenti iniziative del Governo....-->continua |
|
|
|
|
19/03/2026 - Bardi sui fondi Cipess per la Basilicata
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commenta con soddisfazione il via libera del Cipess allo stanziamento di oltre 180 milioni di euro di risorse nazionali complementari che vanno a integrare l’Accordo per la Coesione siglato con la Presidenza ...-->continua |
|
|
|
19/03/2026 - Osservatorio sulla legalità, incontro con l’Ispettorato del lavoro
Prosegue il ciclo di interlocuzioni dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso, presieduto da Luigi Gay. Si è svolto oggi, presso la Sala Ester Scardaccione del Palazzo del Consiglio regionale, un incontro fina...-->continua |
|
|
|
|