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Ex sindaca di Senise Spagnuolo su ZES

10/11/2019

Discutendo di Territorio, di lavoro, di problematiche ma anche di opportunità, all’incontro-dibattito pubblico organizzato ieri sera a Senise dalla CGIL zonale era plausibile e dovuto , cogliere l’occasione per discutere, seppur l’argomento meriti un incontro specifico, della Zona Economica Speciale Ionica, di cui l’area Industriale di Senise, seppur non completamente, fa parte. La Zes Ionica oggi è una realtà. Le imprese insediate o che si insedieranno in questi territori avranno diritto alle semplificazioni amministrative e alle agevolazioni fiscali previste dal decreto Mezzogiorno, tra cui un credito di imposta sugli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo di 50 milioni di euro per progetto. Il decreto Crescita, inoltre, ha previsto un grande piano di investimenti per lo sviluppo delle ZES, con risorse per 300 milioni di euro, a valere sul Fondo sviluppo e coesione (FSC), per l'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e per l'ampliamento di quelle già esistenti. Nel Comitato di Indirizzo, fanno parte rappresentanti delle due Regioni, Puglia e Basilicata, dei Ministeri e dell’Area Portuale. Alla domanda precisa, rivolta all’Assessore Regionale alle attività produttive F. Cupparo, “a che punto è la ZES su Senise?” ,nessuna risposta concreta . La risposta precisa è stata “non parliamo di Zes”, perché stante alle dichiarazioni dell’Assessore, “nei cinque ettari della zona Industriale di Senise destinati alla Zes ci sono due aziende in concordato preventivo e non possono essere oggetto di investimenti” ma , sembrerebbero un fallimento anche le altre Zes Lucane, fatta eccezione per la Zes di Lauria. Un piano elaborato con il coordinamento di due Regioni e il Ministero che quindi non lascerebbe spazio a nessun tipo di vantaggio concreto per la Lucania. Com’è possibile? Quali sono le reali problematiche legate all’avvio della ZES Lucana? Da cittadina di Senise che vive il territorio credendo fermamente nelle potenzialità e in una prospettiva futura, auspico risposte concrete. Per gli imprenditori di Senise che investono risorse e che quotidianamente lottano contro congiunture economiche il più delle volte sfavorevoli e per quelli che hanno vissuto il fallimento di un investimento in cui credevano e rivelatosi sbagliato e che continuano a sperare, la Zes era uno spiraglio. L’altra domanda rimasta anch’essa senza risposta, era legata al Progetto Speciale Senisese. Comprendendo l’importanza delle tematiche che richiedono sicuramente approfondimenti tecnici, non comprendo la leggerezza di linguaggio o di non linguaggio con cui si declina a domande precise.




Rossella Spagnuolo
Ex sindaca di Senise




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