-->
La voce della Politica
| Progetto Eni trattamento acque di produzione a Viggiano:associazioni perplesse |
|---|
2/07/2019 | In data 14 maggio 2019 sul sito della Regione Basilicata è stato pubblicato un documento di Eni riferito al progetto di costruzione ed esercizio di un impianto per il trattamento delle acque di produzione provenienti dal Centro Olio Val d'Agri da realizzarsi in Località Le Vigne nel Comune di Viggiano (PZ).
Il documento è stato redatto in risposta alla richiesta di documentazione integrativa formulata dalla Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente e Energia - Ufficio Compatibilità Ambientale (nota prot.0066042/23AB del 15 aprile 2019) nell’ambito del procedimento di cui all’art. 27-bis del D.Lgs.152/2006, attivato dalla Syndial S.p.A. con istanza del 27.11.2018, e si da risposta anche alle osservazioni critiche sollevate dalle associazioni ambientaliste e tra queste, a Mediterraneo no triv ed Osservatorio Popolare della Val d’Agri..
In effetti, Mediterraneo no triv ha avversato tale progetto già in passato, tanto che l'originaria soluzione prevista è stata abbandonata dalla compagnia petrolifera.
Rimangono, però, e per questa nuova ubicazione, le medesime perplessità già espresse in passato.
Nello specifico e tra le vari questioni, Mediterraneo no triv aveva anche osservato aspetti critici in merito all'effetto cumulo della radioattività.
Syndial afferma che tutta l'acqua depurata uscente dall'impianto sarà utilizzata nel Cova di Viggiano. Inoltre, afferma che in tal modo non vi sarà scarico di acqua trattata in alcun corpo d'acqua della Val D'agri. Tuttavia, premesso che il Cova di Viggiano, detratta la quantità di acqua che evapora sotto forma di vapore, deve pure scaricare la restante acqua industriale e che tale quantità di acqua, anche se depurata, conterrà una percentuale di isotopi radioattivi residui e idrocarburi residui, La quantità residua di isotopi nell'acqua trattata, potrebbe essere addirittura non apprezzabile e non riscontrabile a seguito di misura diretta. Inoltre, le quantità enormi di acque che saranno sversate nel tempo e la capacità di accumulo di metalli pesanti, tra cui i radiosotopi e gli idrocarburi, sono fenomeni frequenti e già verificatisi nel mare.
Poiché le quantità giornaliere che il COVA scaricherà nel depuratore ASI, tramite la rete di acque nere, di circa 1000 mc/giorno, pari ad almeno 350.000 mc/anno, tali quantità di acque tramite il depuratore ASI confluiranno nel fiume Agri e successivamente nel lago del Pertusillo, dove sussiste il pericolo che si verifichi “l'effetto accumulo” e quindi, un inquinamento da isotopi attivi per radiazioni ionizzanti, alcuni con emivita dell'ordine di 70.000 anni e da idrocarburi pesanti.
La più grande risorsa idrica della Basilicata e che fornisce acqua anche alla Puglia, può correre un simile pericolo?
Secondo Mediterraneo no triv la Valutazione di impatto ambientale redatto dalla Syndial, non considera adeguatamente il fatto che l'acqua trattata arriverà, comunque, dopo l'ultimo utilizzo nel COVA, al fiume Agri e al Lago del Pertusillo e non considera minimamente le conseguenze che potrà potenzialmente creare.
Inoltre, la società conferma che l'impianto sarà realizzato in zona in un’area caratterizzata da una notevole sismicità, conseguenza dell’assetto tettonico regionale: presenza di un allineamento tettonico che con direzione NO‐SE divide a ovest la catena appenninica e a est la cosiddetta Fossa Bradanica.
In particolare, l’assetto strutturale dell’Area dell’Alta Val d’Agri è caratterizzato da una serie di dislocazioni tettoniche meno profonde, principalmente faglie dirette, che hanno dato origine a zone ribassate (Val d’Agri) e zone sollevate (M. Volturino – Madonna di Viggiano e M. della Maddalena) e che sono le responsabili dell’attività sismica che ha frequentemente interessato la zona.
In effetti, in base all’Ordinanza del Presidente dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, e alla D.G.R della Basilicata n. 2000 del 4 novembre 2003, che ha aggiornato la classificazione sismica del territorio regionale, il territorio del Comune di Viggiano (PZ) risulta classificato in Zona 1.
Incredibilmente, sulla base delle caratteristiche stratigrafiche dei terreni presenti nell'area e in osservanza delle disposizioni di cui al punto 7.11.3.4.2 delle NTC‐2018, la società ammette che “non si può escludere il pericolo d’insorgenza di fenomeni di liquefazione dei terreni in condizioni sismiche.”
La verifica della suscettibilità alla liquefazione dei terreni di fondazione sarà oggetto di successivi approfondimenti di studio nell’area in esame.
Si osserva infine che, poiché sembra che ENI abbia richiesto la proroga della concessione Val d’Agri in scadenza il 26 ottobre 2019 per soli altri 10 anni, (perché il petrolio ha una fine a breve termine!!!! ), l’impianto Syndial invece, molto probabilmente sopravviverà al COVA facendo diventare ancor più concreto il pericolo che la Val d’Agri diventi pattumiera per i rifiuti speciali d’Italia!
Sussistono, quindi, a parere di Mediterraneo no triv e di Osservatorio popolare della Val d’Agri, una serie di criticità e tali da comportare il rigetto del progetto.
Intanto, le associazioni ambientaliste hanno inviato alla Regione Basilicata formale richiesta di partecipare alla Conferenza di Servizi del 9 luglio 2019.
Ci auguriamo che la Regione esprima consenso alla partecipazione delle associazioni ambientaliste.
Sarebbe dimostrazione di trasparenza, condivisione e partecipazione dei lucani all'iter autorizzativo di un impianto potenzialmente pericoloso.
Mediterraneo no triv
No scorie Trisaia
Osservatorio Popolare della Val d’Agri
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
18/01/2026 - Vitalizi: i promotori del referendum rispondono a Bardi
"Ma quale sistema contributivo, la maggioranza ha approvato un vero e proprio vitalizio. Nessuno riceve una pensione dopo cinque anni di contributi". È netta la risposta del comitato referendario per l'abolizione dei minivitalizi, che smentiscono le affermazioni di Bardi. "L...-->continua |
|
|
|
18/01/2026 - Basilicata, consiglieri di minoranza: Bardi e cdx fanno retromarcia sui vitalizi.
Prendiamo atto della retromarcia del presidente Bardi e la maggioranza di centrodestra sui vitalizi aspettando che si traduca presto in atti. Se si fossero ascoltate le minoranze di centrosinistra senza provare il blitz si sarebbero risparmiati tempo e figurac...-->continua |
|
|
|
|
18/01/2026 - Cersosimo, TARI 2020: minoranza denuncia notifiche tardive
In questi giorni, molti cittadini di Cersosimo stanno ricevendo avvisi di accertamento esecutivi relativi alla TARI 2020. Un tributo, questo, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani che da sempre alimenta problemi, divisioni e proteste. I...-->continua |
|
|
|
|
18/01/2026 - Vitalizi regionali: il no dell'ex consigliere Francesco Piro
La Regione Basilicata ha introdotto un nuovo trattamento previdenziale per i consiglieri regionali, denominato “indennità differita”, che secondo molti osservatori rappresenterebbe una forma di ritorno dei vecchi vitalizi, con effetti retroattivi e utilizzando...-->continua |
|
|
|
|
17/01/2026 - Fossi isolata, Sassone segnala il problema: sopralluogo lunedì con Cupparo e Balsi
La situazione di isolamento nella quale versano le famiglie che abitano in contrada Fossi, frazione del comune di Senise, suscita da qualche giorno la preoccupazione di molti. A causa dell’ennesimo smottamento la strada secondaria che collega abitazioni e atti...-->continua |
|
|
|
|
17/01/2026 - Dialisi all’Ospedale di Policoro: ASM smentisce il Centro SM2
In riferimento alle affermazioni diffuse a mezzo stampa dal Centro Dialisi SM2 sull’attivazione del servizio di dialisi presso l’Ospedale di Policoro, l’Azienda Sanitaria Locale di Matera smentisce in toto le dichiarazioni riportate dai giornali e ritiene dove...-->continua |
|
|
|
17/01/2026 - Vitalizi: ''depositiamo proposta di legge per abrogazione e apriamo un percorso partecipato''
In Basilicata si è aperta una ferita istituzionale profonda.
L’introduzione dell’indennità differita per i consiglieri regionali ha generato un’ondata di indignazione diffusa e trasversale, che attraversa territori, famiglie, lavoratori, amministratori loc...-->continua |
|
|
|
|