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La voce della Politica
| CISADeP alla Camera dei deputati in XII commissione Affari sociali e sanità |
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1/06/2019 | Il 28 maggio 2018, il CISADeP, guidato dalla Presidente Emanuela Cioni, dal Segretario Nazionale Don
Francesco Martino e da delegati di altre regioni Italiane, è stato ricevuto in audizione dalla Presidente della
XII Commissione Affari Sociali della Camera On. Marialucia Lorefice e dall'On. Chiara Gagnarli.
L'interlocuzione in Commissione è stata estremamente positiva, in un clima collaborativo e costruttivo.
Sono state illustrate sommariamente le problematiche legate all'applicazione del D. M. 70/2015 alle aree
periferiche, ultraperiferiche e disagiate del Paese e le relative criticità e lacune che richiedono un
approfondito normativo integrativo o legislativo che valga come standard per queste realtà, sia per i servizi
ospedalieri che territoriali, oggi lasciati troppo a libere interpretazioni delle singole regioni al fine di
superare le situazioni di precarietà e criticità delle periferie in tema di servizi sanitari a volte estremamente
preoccupanti. E’stata avanzata la richiesta di revisione dei criteri e l'approfondimento delle azioni
necessarie per garantire con professionalità, efficienza, efficacia e sicurezza i punti nascita e i servizi di
supporto e sostitutivi in queste aree, i problemi inerenti la devoluzione sanitaria, la carenza dei medici
specialisti e il blocco del turn over. L’incontro si è concluso con l'auspicio che la commissione adotti un
Ordine del Giorno che impegni i Ministeri della Salute e dell’Economia ad avviare un confronto con la
Conferenza Stato Regioni per la definizione di Atto Relativo della stessa con l'approvazione di schema di
Decreto Ministeriale relativo integrativo del D. M. 70/2015, che determini, in ragione della tutela della
salute prevista dall'art 32 della Costituzione, gli standard nazionali qualitativi, strutturali e tecnologici dei
servizi sanitari ospedalieri e territoriali nelle aree periferiche, ultraperiferiche, particolarmente disagiate ed
insulari della nazione per poter mettere fine al far west normativo regionale in materia.
La Presidente On. Marialucia Lorefice, dopo aver sottolineato che comunque l'interlocuzione con il
Ministero dell'Economia è necessaria in materia, che condivide le preoccupazioni espresse in merito
all'applicazione discordante nelle singole regioni del D. M. 70/2015, che nonostante il Ministero della
Salute non consideri una priorità l'intera revisione dello stesso, ha accolto l'idea di impegnare con un
Ordine del Giorno i soggetti istituzionali a chiarire e precisare gli standard del D. M. 70/2015 in merito ai
servizi ospedalieri e territoriali per le aree periferiche, ultraperiferiche e disagiate d'Italia, da approvare a
margine della discussione su successivi provvedimenti in calendario dopo il Decreto Calabria, cosa
estremamente soddisfacente. Approfondendo il tema dei Punti e dei Percorsi nascita in aree periferiche e
disagiate, l'On. Marialucia Lorefice ha comunicato ai presenti l'attenzione del Ministero in materia, e che è
già stato attivato un Tavolo Tecnico Istituzionale per rivedere l'intera questione, lasciando aperta la
possibilità di ripristino dei punti nascita ritenuti strategici nelle periferie, in quanto il semplice criterio dei
500 parti annui non può essere l'unica discriminante, e per assicurare i requisiti di alta professionalità,
sicurezza, e aggiornamento continuo del personale, proponendo che a questo tavolo partecipi un membro
del CISADeP. Affrontando il tema della devoluzione sanitaria sempre per le aree disagiate, ha assicurato
l'attenzione al problema e anche la valutazione, già iniziata come discussione generale, sulle altre proposte
riguardanti il blocco del turn over, il personale specialistico, la cancellazione del numero chiuso nelle
facoltà di Medicina, il superamento per le aree disagiate dei vincoli economici per il personale applicando il
criterio del contingente minimo necessario per garantire i servizi previsti dalla programmazione relativa.Riteniamo utile riportare di seguito a completamento dell'informazione il comunicato con le considerazioni
dell'On Marialucia Lorefice, Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
"Oggi insieme alla collega Chiara Gagnarli ho avuto il piacere di incontrare una delegazione del
Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche (Cisadep).
Il Coordinamento ci ha rappresentato le criticità derivanti dall’attuazione del Decreto Balduzzi (DM 70 del
2015) nelle aree periferiche e disagiate delle città, dove rischiano di essere compromessi i servizi sanitari
essenziali per la popolazione.
Il Decreto, infatti, lascia ampia discrezionalità alle Regioni, senza definire standard qualitativi, strutturali,
tecnologici minimi per assicurare la presenza di servizi sanitari e ospedalieri efficienti nelle aree periferiche.
A ciò si aggiungono il problema dell’insufficienza dei punti nascita nelle periferie delle metropoli, nonché
nelle aree insulari e montane e il problema della carenza degli organici delle strutture sanitarie e
ospedaliere nei territori disagiati.
Come parlamentari non possiamo trascurare la richiesta di assicurare una sanità equa ed efficiente non
solo da nord a sud ma anche dal centro alle periferie delle città.
Ricordo che il ministero della Salute ha già emanato provvedimenti che vanno nella direzione auspicata,
come l’aumento delle borse di studio per le specializzazioni mediche e lo sblocco delle assunzioni del
personale per le Regioni in piano di rientro previste nel decreto Calabria.
Per sanare le disparità presenti nei diversi territori, stiamo lavorando con impegno, perché nessun cittadino
si senta lasciato indietro.
On. Marilucia Lorefice " |
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