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Sindacati su politiche del personale del comparto giustizia

17/05/2019

I segretari Provinciali di Potenza della CGIL FP Carmen Sabbatella, della CISL FP Giuseppina Setaro e UIL PA Gennaro ROSA hanno incontrato mercoledì scorso il Presidente della Corte di Appello di Potenza e il Procuratore Generale della Repubblica di Potenza, alla presenza dei Capi degli altri Uffici distrettuali convocati per l’occasione (Tribunale di Sorveglianza, Tribunale per i Minori e Procura per i Minori di Potenza) per conoscere lo stato di attuazione delle politiche del personale del comparto giustizia, stante la grave carenza di personale che grava in tutti gli Uffici Giudiziari lucani. Da uno studio fatto dalle OO.SS. e sottoposto agli intervenuti all’incontro è stato evidenziato il rischio di paralisi degli Uffici Giudiziari del Distretto poiché nel 2021 si troveranno ad affrontare una scopertura di personale del 50% negli Uffici giudicanti, si passa, infatti, da 445 unità previste in organico a 228 in servizio e del 40% negli Uffici requirenti, si passa, in questo caso, da 170 unità previste in organico a 108 in servizio. Complessivamente da un organico di 615 unità previste per gli Uffici Giudiziari della Basilicata si passerà a sole 337 unità presenti.
Nel 2021 la Corte di Appello di Potenza avrà una scopertura del 58,33%, il Tribunale di Lagonegro del 56,92%, il Tribunale di Sorveglianza di Potenza del 50%, il Tribunale per i Minori di Potenza del 46,15%, il Tribunale di Potenza del 44,74%, il Tribunale di Matera del 34,48%, la Procura della Repubblica di Lagonegro del 44,00%, la Procura della Repubblica di Potenza del 40,74%, la Procura dei Minori di Potenza del 38,46%, la Procura Generale di Potenza del 35% e la Procura della Repubblica di Matera del 20% . Questi in sintesi i dati degli Uffici più grandi solo per chiarire meglio il quadro di quanto in discussione.

La situazione si presenta nella sua gravità a causa del mancato turnover nel settore che ha visto solo nel 2018 l’innesto di neo assunti (35 unità complessivamente ) , vincitori di un concorso espletato, a distanza di 22 anni da quello precedente. E’ solo grazie all’innesto di queste unità, avvenuta solo nel corso del 2018, ed al sacrificio dei colleghi “superstiti”, che la situazione non è ancora collassata ma bisogna procedere con urgenza a coprire i vuoti. I dati forniti nel corso dell’incontro hanno evidenziato che negli Uffici Giudiziari del distretto, al netto dei nuovi arrivati, circa 35 unità, la media età del personale supera i 60 anni. Evidenziando un gap generazionale di 30 anni.
Al Presidente della Corte di Appello di Potenza e al Procuratore Generale di Potenza, è stato richiesto di unire gli sforzi per spingere il Ministro a dare piena attuazione di accordo del 26 aprile 2017, sottoscritto con le rappresentanze dei lavoratori. Accordo che riassume le istanze dei lavoratori e tese a valorizzare la loro professionalità e apre a un piano di assunzioni epocale, per coprire il vuoto creatosi in questi 22 anni.
Abbiamo chiesto di mettere in moto un processo che si muova in modo complessivo e integrato, perché solo da questo possono nascere le soluzioni al declino inarrestabile dei servizi che si evidenzia nella situazione di degrado inammissibile per un servizio pubblico essenziale, dove la perdita dei diritti dei lavoratori fa da contraltare alla perdita dei diritti dei cittadini.
Un processo di innovazione organizzativa che metta al centro la riqualificazione professionale dei lavoratori e l’occupazione, che riconosca ai lavoratori il diritto alla carriera, metta fine al periodo buio dei blocchi del turn over e si ponga l’obiettivo della piena occupazione, che ridetermini in modo congruo il fabbisogno professionale abbandonando la logica del ribasso e dell’appiattimento professionale.
Vogliamo che si ponga finalmente fine alla stagione del precariato senza diritti, dove la logica della sostituzione del personale di ruolo ha assunto le forme più fantasiose ed inammissibili: la buona occupazione è condizione fondamentale per il rispetto della dignità dei lavoratori.




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