-->
La voce della Politica
| Tornano i ''candidati dell'aspettativa retribuita'' |
|---|
27/04/2019 | Eccoli di nuovo. Puntuali ad ogni tornata elettorale, da nord a sud Italia, con un unico elemento in comune: la scelta di piccoli centri interessati dalle amministrative. Quest’anno, solo in Basilicata, dovrebbero essere nove. Stiamo parlando delle ‘’liste straniere’’, di quelle che nulla hanno a che fare con le dinamiche politiche dei comuni e con le sfide (‘’vere’’) delle amministrative. Nomi che coincidono di anno in anno. A San Paolo Albanese, comune più piccolo della Basilicata, la lista si chiama ‘’L’altra Italia’’. Sarà l’Italia di chi approfitta di una candidatura per avere aspettativa retribuita. Le liste sono formate, in larga maggioranza da poliziotti, membri della polizia penitenziaria,in generale forze dell'ordine, nessuno lucano. A segnalare, qualche anno fa, il caso fu il sindaco Domenico Di Cesare, che spiegò al Fatto Quotidiano: “Gli appartenenti alle forze di polizia hanno diritto a 30 giorni di aspettativa retribuita perché la legge vieta loro di prestare servizio durante la campagna elettorale”. Di Cesare inviò una missiva anche al Ministro dell’Interno Alfano, per denunciare questa pratica. Nel 2017 ci occupammo del caso di Teana. Quest’anno sono comparse liste, oltre a San paolo Albanese, anche a Calvera. Tutti, rigorosamente, sotto i mille abitanti perché, in questo modo, non è necessario reperire le firme per presentare la lista.
Lasiritide.it
|
|
| | |
archivio
|
|