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La voce della Politica
| Domani il Consiglio Generale della UIL FPL |
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3/04/2019 | Si svolgerà domani 4 aprile, alle ore 9.30, presso il Museo Provinciale di Potenza, il Consiglio Generale della UIL FPL di Potenza e Basilicata, convocato per l’approvazione del conto consuntivo 2018 e per discutere delle problematiche più attuali che interessano i lavoratori della Sanità, delle Autonomie Locali e del Terzo Settore.
“Le gravi carenze di organico – ha dichiarato Antonio Guglielmi, Segretario Regionale della UIL FPL, che introdurrà i lavori- che investono le pubbliche amministrazioni, che sono purtroppo destinate a crescere con l’introduzione delle cosiddetta «quota 100» e con il contestuale blocco delle assunzioni (almeno fino a novembre 2019) sono misure che rischiano di far collassare i servizi fondamentali che i lavoratori pubblici garantiscono ai cittadini. I carichi di lavoro saranno più pesanti con la beffa del nuovo blocco delle trattative per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro e con un contratto della dirigenza medica, ancora fermo al 2009.
Per questo è importante dare una forte spinta alla contrattazione integrativa aziendale con la stipula dei nuovi contratti. Non potranno perciò essere ulteriormente tollerate le chiusure di alcuni enti che da anni si rifiutano di fare contrattazione, verso i quali le OO.SS. si attiveranno con la messa in mora e con la denuncia per attività antisindacale.
Dopo aver messo mano nel quinquennio scorso al riordino della «governance istituzionale» ed aver avviato un piano di superamento del lavoro precario, rimangono ancora molti nodi da sciogliere.”
“Al nuovo Governo Regionale, perciò – ha proseguito Guglielmi- la UIL FPL rivolge un appello affinchè si riducano ulteriormente gli sprechi, attraverso la valorizzazione del personale interno, per troppi anni mortificato della odiosa pratica del ricorso alle consulenze esterne, puntando sul merito e sulle competenze. In quest’ ottica vanno le proposte della UIL di riorganizzare la macchina amministrativa regionale, di ridurre gli uffici e di eliminare i direttori generali (ad eccezione di quello della Presidenza) istituendo, nel contempo, un Dipartimento della Programmazione, in grado di misurarsi con le nuove sfide economiche e sociali imposte dalla globalizzazione.
Una forte attenzione deve poi essere posta al Sistema Sanitario Regionale paralizzato ormai da oltre un anno. La riorganizzazione della rete ospedaliera ha scongiurato la chiusura degli ospedali territoriali ed ha contribuito a tenere i conti sotto controllo, ma ciò è avvenuto a discapito degli operatori del comparto e della dirigenza che stanno pagando un conto salatissimo in termini di carichi e turni di lavoro.
Il Sistema Sanitario lucano non è il coacervo dello spreco e della inefficienza, presenta molti punti di eccellenza, al netto delle difficoltà e dei limiti che pure sono presenti in modo significativo, ma non può essere abbandonato a se stesso. Deve essere governato con scelte illuminate ed efficaci che si dovranno fare nei prossimi mesi.
Occorre una riforma più incisiva che dovrà essere delineata nel Nuovo Piano Socio – Sanitario e che deve vedere un coinvolgimento delle parti sociali in modo da raddrizzare le storture appalesate nel corso della riorganizzazione della rete ospedaliera.”
Non c’è bisogno di chiudere gli ospedali – ha concluso Guglielmi- occorre invece metterli in rete, allocandovi nei presidi territoriali gli interventi di media e bassa complessità e costruendo una rete integrata di servizi territoriali in modo da ridurre il ricorso continuo alla ospedalizzazione e puntando sull’appropriatezza delle cure.
I lavori proseguiranno con il dibattito e si concluderanno con l’intervento del Segretario Generale della UIL di Basilicata, Carmine Vaccaro.
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