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La voce della Politica

Bolognetti: noi ‘’Diversamente votanti’’

22/03/2019

La campagna elettorale lucana sì è chiusa com’era iniziata e non poteva che andare così. Il vuoto di politica e l’unico dato realmente unificante, rappresentato dal trasformismo, ci hanno regalato una delle peggiori campagne elettorali di sempre. L’unica certezza che monta in queste ore è che in Basilicata le tessere che contano non sono quelle dei partiti. Non so se il “silenzio” elettorale, che scatterà alle ore 24, possa lenire le ferite aperte, ma so che ne avvertivamo la necessità dopo tanto rumore e i troppi veleni. Spero, altresì, che i protagonisti di questa tenzone elettorale vorranno riflettere sullo spettacolo che hanno offerto ai cittadini lucani. Non poteva che andare così, considerando il prologo rappresentato dalla modifica della legge elettorale approvata in una notte d’agosto in patente violazione del Codice di Buona Condotta in Materia Elettorale. Non poteva che andare così, se consideriamo il killeraggio operato da parte di alcuni compagni ai danni di altri compagni. C’è chi ha atteso cadaveri politici e chi con un triplo carpiato è passato da una parte all’altra con naturalezza e disinvoltura. Inutile dire che la parola d’ordine, la parola più utilizzata in questa campagna elettorale è stata la parola cambiamento. Cambiamento? Sì, certo, quello di cui si parla nel romanzo di Tomasi di Lampedusa “Il Gattopardo”. Come Associazione Radicali Lucani, il 27 febbraio abbiamo promosso la campagna “Diversamente votanti”. Quello che è accaduto in questi giorni non può che farmi rinnovare l’invito a recarsi al seggio per annullare la scheda, scrivendo: “Democrazia, Giustizia, Verità”.

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani (in sciopero della fame dalle ore 23.59 del 27 febbraio)



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