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La voce della Politica

Braia risponde ai comunicati di Piergiorgio Quarto su spesa PSR

10/03/2019

“Stiamo sulle proposte e finiamola con le polemiche senza fondamenta. Tante le richieste di proroga che portano la sua firma, forse le ha dimenticate o rimosse, per rivendicare oggi la tempistica. Leggere in comunicati diffusi alla stampa di presunti ritardi, da parte di un esponente dell’associazione di categoria che ha pubblicamente abbandonato il Tavolo Verde, luogo istituzionale deputato proprio alla risoluzione delle criticità legate ai bandi del Psr Basilicata, mi meraviglia. Soprattutto ora che parla anche da candidato consigliere regionale e presenta, sempre a stampa, anche punti programmatici quali il rafforzamento delle filiere corte e dei mercati locali, la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei prodotti di qualità, tutte misure del PSR Basilicata 2014-2020 attive con oltre 164 milioni di euro già impegnati, su questo, per l’agricoltura lucana. Evidentemente abbiamo già dato questa giusta direzione al comparto.”
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia, anch’egli candidato alle elezioni regionali del 24 marzo prossimo.
“E’ allora opportuno - prosegue Braia - per la trasparenza che ha caratterizzato tutto il mio mandato di Assessore all’Agricoltura fino ad oggi, un chiarimento e una risposta puntuale soprattutto sulle questioni delle tempistiche dell’avanzamento della spesa del PSR.
Il Psr Basilicata 2014/2020 è partito formalmente nel primo semestre 2016, dopo l’approvazione di Bruxelles, e consente la spesa dei finanziamenti europei fino al 2023. In parole semplici le risorse andranno completamente spese entro dicembre del 2023 come previsto dai regolamenti comunitari. Non siamo in ritardo, anzi.
Il programma ha una dotazione finanziaria complessiva di 671 milioni di euro dei quali, ad oggi, sono stati impegnati oltre 508 milioni di euro, pari al 75,8% delle risorse, con gli ultimi bandi emessi nei giorni scorsi. Per tradurre in parole comprensibili a tutti: sono stati messi già a disposizione dal 2016 ad oggi, al comparto e al territorio lucano, complessivamente queste risorse attraverso 30 bandi.

I dati pubblicati dal report di Rete Rurale di ottobre 2018 sono già obsoleti, tant’è che ne abbiamo forniti di aggiornati a dicembre 2018, divulgandoli nel corso degli Stati generali dell’agricoltura. Proprio a ottobre 2018 la Basilicata aveva raggiunto e superato, con ben 2 mesi di anticipo rispetto al 31 dicembre 2018, il target di spesa previsto.


Da questi si evince che la spesa effettuata, ad oggi, è pari a oltre 150 milioni di euro, cioè il 22,4% del programma ed è la cifra che è stata effettivamente versata nelle “tasche” dei beneficiari. Le domande ammesse e finanziate, a valere su tutti i bandi, sono 36.022 e non sono poche, nonostante le criticità dell’organismo pagatore AGEA che Quarto ben conosce. Queste sono le domande effettivamente contrattualizzate per 365 milioni di euro che corrispondono, conti alla mano, al 53% dei 671 milioni di euro complessivi del programma e al 73% dell’impegnato. Di cosa parliamo quindi?


Ci sono bandi che prevedono progettualità da attuare e rendicontare non prima di 24 mesi, il bando misura 3.2 relativo alla promozione e valorizzazione dei prodotti di qualità, ad esempio ha una previsione di interventi su base triennale. E’ evidente che tanti progetti non possano essere conclusi e pagati, perché non sono realmente conclusi. Si costruisce una stalla in 15 giorni? Non credo. Si porta a termine un progetto di ricerca per il miglioramento genetico in 30 giorni? Impensabile. Si costruisce una filiera agroalimentare dall’oggi al domani con tutte le parti coinvolte e operative in qualche giorno? Sarebbe miracoloso.


Per ogni tipologia di misura e bando, e questo Piergiorgio Quarto dovrebbe saperlo bene, c’è il naturale processo di istruttoria, attuazione, controllo, rendicontazione. I bandi seguono una logica delle priorità di scelte politiche e operative, condivise per altro in numerosi incontri del Tavolo verde che mai, come in questa legislatura, si sono tenuti così numerosi. I bandi hanno una organizzazione complessa che non può essere sintetizzata e banalizzata, soprattutto da chi ha deciso di abbandonare il Tavolo Verde.


L’attuazione del programma segue le priorità strategiche definite in sede di programmazione con il partenariato economico e sociale e con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese agricole e che hanno visto privilegiare in primis i giovani, il lavoro, l’innovazione, la qualità delle produzioni, la promozione e valorizzazione, le infrastrutture viarie rurali ecc. Oggi mettiamo in campo misure immateriali - quali la Misura 2 - a sostegno degli investimenti già avviati, peraltro avendo dovuto attendere alcune modifiche dei regolamenti di attuazione ma anche le micro filiere e i mercati locali, oltre che le annualità 2019 per integrato, biologico e sodo e i piani di gestione forestale.


Ad ogni modo - conclude l’Assessore Braia - gli uffici del Dipartimento Agricoltura e dell’Autorità di Gestione del FEASR sono a disposizione per approfondimenti con le “carte in mano” sia delle Associazioni di Categoria che dei cittadini lucani tutti che abbiano necessità di verificare direttamente ogni tipo di informazione utile allo sviluppo del comparto agricolo e di ciò che ad esse è correlato.”



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