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Mattia: fermiamo Berlusconi che vuole trivellare tutta la regione

2/03/2019

Indagati, arrestati, personaggi ambigui e dal passato poco chiaro vogliono mettere le mani sulla Basilicata. Altri personaggi altrettanto ambigui, già costruttori di un sistema di potere dal carattere feudale, quelle mani non hanno alcuna intenzione di toglierle. Lo scenario elettorale si presenta opaco e pieno di pericoli per la Basilicata. Il candidato del centro destra che annuncia il programma per le infrastrutture nei primi cento giorni della sua – improbabile - amministrazione non sa o fa finta di non sapere che i programmi si presentano prima delle elezioni. La verità è che un programma non lo ha mai avuto. Anzi, forse qualche idea ce l’hanno ed è la solita idea delle trivelle che portano sviluppo. Questa gente non sa o fa finta di non sapere che fino ad oggi il petrolio ha portato ai lucani povertà, inquinamento, disoccupazione.
Sul versante del centrosinistra, la controfigura dei volponi vecchi che hanno distrutto la Basilicata è in forte imbarazzo. Non ha un programma né una squadra che lo affianchi. Naviga a vista, mentre i veri interessi di potere e di affari si muovono supinamente, alle sue spalle, nei meandri dell’oscurità per raccattare i soliti voti di scambio e clientelari. Non è un caso che l’indagato e arrestato ex direttore generale dell’Azienda sanitaria di Matera, sia rientrato in posizioni di dirigente nella stessa Azienda attraverso una selezione interna alla quale ha partecipato da solitario. E’ la dimostrazione che certi poteri, continuano indisturbati a occupare postazioni strategiche alla faccia dell’opportunità e della questione morale, senza alcun rispetto per i lucani.
Oggi scopriamo che candidati e sostenitori delle coalizioni di centro destra e centro sinistra sussurrano sui social e nei loro micro comizi parole quali “infrastrutture”, “Basilicata al centro del Sud”, baricentro logistico”. Concetti sviluppati nel programma del M5S e malamente copiati senza alcun approfondimento dai soliti salvatori della patria. E’ evidente la loro inaffidabilità.
Siamo in una situazione incredibile e insieme grottesca. Silvio Berlusconi all’improvviso si scopre interessato alla Basilicata. I cittadini sanno che l’unico interesse di questo pregiudicato e pluricondannato sono le alchimie di potere e la tutela degli affari delle multinazionali.
La Basilicata non può essere salvata da chi l’ha rovinata. La Basilicata non può avere un futuro se non si libera dalla cappa di un Potere trasversale che l’ha mortificata, calpestata e impoverita. Il M5S ha dimostrato di avere pieno rispetto per i lucani. Ha reso pubblica la squadra dei candidati quando gli altri dovevano ancora decidere le coalizioni. Ha lavorato per mesi a un piano di sviluppo insieme con migliaia di cittadini, esperti, attivisti, simpatizzanti, quando gli altri pensavano a litigare sulle candidature. Il M5S ha un programma, ha un piano per l’occupazione, un programma per i giovani e per le infrastrutture, un piano per il welfare, mentre gli altri non hanno la minima idea di che cosa fare. E’ questa la differenza. Noi abbiamo tutto pronto per liberare la Basilicata e lanciarla verso il futuro. Gli altri hanno tutto pronto per l’ennesimo assalto alla cassaforte.



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