-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Pedicini M5S su convegno sul grano Genzano di Lucania

13/03/2017

Che rischi corrono i consumatori se mangiano pane e pasta prodotti con grano di provenienza estera coltivato in modo intensivo con contaminanti e pesticidi. Come vengono salvaguardati i produttori di grano italiano?

Di questo si è parlato sabato scorso, 11 marzo, a Genzano di Lucania durante un articolato convegno interregionale sul tema: "Mercato del grano in Italia, Puglia e Basilicata. Politiche europee, sicurezza alimentare e sanità pubblica".

L'iniziativa, organizzata dall'eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini, ha visto la partecipazione di autorevoli esperti del settore e di specialisti del mondo accademico che si occupano di alimentazione e salute pubblica, nonché la presenza di produttori agricoli lucani e pugliesi.

Particolare attenzione è stata data all'importazione di grano duro proveniente dal Canada, che è il più grande produttore di grano al mondo. E’ un grano - è stato detto in vari interventi - che non dovrebbe essere dato nemmeno agli animali, perché è pieno di micotossine, in quanto è stato fatto maturare artificialmente con l'utilizzo di pesticidi come il glifosato. Un'assurdità che ha portato il grano nei Paesi freddi dove la neve lo fa crescere avvelenato dalle muffe, a discapito del grano duro di alta qualità maturato grazie al caldo sole delle regioni italiane del Sud.

La presenza di micotossine e di glifosato nel grano rappresenta un serio rischio per la salute pubblica dei consumatori, ancor di più se riferita ai più giovani ovvero ai bambini con età inferiore a tre anni. Gli italiani assumono quantità di micotossine superiori a qualsiasi altro consumatore europeo, perché consumano fino a 30 chili di pasta all'anno, contro i 5-6 chili di pasta consumata dei cittadini europei. La soglia di 750 ppb (quantità di sostanza nociva) per noi italiani, soprattutto per chi vive nel Sud Italia, è tossica e bisognerebbe invocare il principio di precauzione, così come è previsto dalle normative europee.

Su questo si è soffermato, in modo particolare, l'europarlamentare del M5S Piernicola Pedicini. "Anche per il grano - ha detto - il M5S Europa si sta battendo affinché venga applicato il principio di precauzione e cioè l'obbligo che non si possa mettere in commercio un prodotto se ci sono dubbi che riguardano la salute dei cittadini. Negli Stati Uniti, in Canada, in Cina non viene applicato il principio di precauzione e i prodotti possono essere commercializzati fin quando non viene dimostrato che siano dannosi. Purtroppo, la Ue ha siglato un trattato commerciale chiamato Ceta che consente al Canada di esportare prodotti agricoli, e quindi anche il grano duro trattato con i pesticidi. Rispetto all'utilizzo del glifosato, - ha spiegato Pedicini - che viene utilizzato per il grano non italiano, la Ue, condizionata dal potere delle lobby, sta prendendo tempo nonostante lo Iarc, l'Agenzia per la ricerca sul cancro, abbia detto che probabilmente il glifosato può provocare tumori. Entro il 2017 si dovrà esprimere l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, e solo dopo verrà presa la decisione definitiva. Inoltre - ha concluso Pedicini - per offrire ai consumatori più informazioni possibili, il M5S ha chiesto che ci sia l'obbligo di etichettatura della provenienza per tutti i prodotti, a partire dalla pasta e dalle farine. Le aziende, però, non vogliono che ciò avvenga perché dovrebbero sottostare a più controlli e sostenere costi aggiuntivi".

Che dovrebbe fare, allora, la grande industria della pasta? Dovrebbe - è stato evidenziato nel corso del convegno - fare quello che è stato fatto per l’olio di palma: e cioè dichiarare di non volere più alcun tipo di residuo di micotossine nella pasta, a prescindere dalle soglie stabilite per legge. Oltre poi a indicare l’origine del grano. Se è italiano bisogna dire che è italiano e da dove arriva; se è estero, bisogna scrivere in etichetta che è grano estero, indicando da quale Paese del mondo arriva.

Non a caso - è stato sottolineato - la dieta mediterranea è iscritta nelle liste del patrimonio mondiale dell’umanità e tra i suoi pilastri portanti vede inclusi proprio la pasta e il pane di qualità: cibo quotidiano per i nostri bambini e per le nostre famiglie.

E' pertanto inaccettabile - hanno precisato i rappresentanti dei produttori lucani e pugliesi presenti al convegno - che il grano duro canadese venga fatto passare come grano italiano. Grazie a questi raggiri, il prezzo del grano duro del Sud Italia è basso a fronte di una domanda molto sostenuta. La produzione di grano duro canadese, quest’anno, si attesta sui 7-8 milioni di tonnellate. Di questa produzione, solo il 10% rientra nella cosiddetta prima classe (ovvero un prodotto di alta qualità). Nel 2015 l’Italia ha importato 2 milioni e 372 mila tonnellate di grano duro e ne ha esportato 435 mila tonnellate. Come si può notare il saldo, per il nostro Paese, è sempre negativo. Da questi numeri viene fuori un paradosso: l’Italia importa grandi quantitativi di grano duro, ma non fa nulla per potenziare la produzione del grano duro nel Sud Italia (Puglia, Sicilia, Basilicata in primo luogo) che è considerato, sotto il profilo della qualità, uno dei migliori del mondo.

Ma alle industrie della pasta non interessa il grano duro buono. Interessa il grano duro con un’alta percentuale di glutine: perché un’alta percentuale di questa sostanza proteica riduce i tempi di essiccazione e abbassa i costi di produzione.

Durante il convegno è intervenuto anche il deputato pugliese del M5S Giuseppe L'Abbate, membro della Commissione Agricoltura. L'Abbate ha presentato la proposta di legge del M5S depositata alla Camera dal titolo “Disposizioni concernenti l’etichettatura delle farine di grano duro non raffinate o integre e dei prodotti da esse derivati e misure per la promozione della loro vendita e del loro consumo”.

Gli altri relatori intervenuti al convegno sono stati: il prof. Ruggiero Francavilla dell'Università di Bari, su "La sicurezza alimentare nel bambino: il problema delle micotossine nel grano"; la dottoressa Alba Capobianco, oncologa presso l'ospedale Crob di Rionero (Potenza), su "Il mercato del grano: è in pericolo la nostra salute?"; il dottor Andrea Di Benedetto, agronomo e micologo su "I tossici del grano attuale e la dieta mediterranea"; Saverio De Bonis, presidente dell'associazione GranoSalus di Foggia, su "Il mercato del Grano nel villaggio globale".



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
26/01/2026 - Mattia (FdI) , entro fine anno diga Senise potrà invasare 400 M di metri cubi

“La diga è ancora in una condizione di attesa, l’obiettivo dei lavori in corso è quello di arrivare a invasare 200 milioni di metri cubi d’acqua in più rispetto a quelli che attualmente possono essere contenuti secondo quanto disposto dal ministero competente. Il tutto ovvi...-->continua

26/01/2026 - La proposta di Picerno: Pet Therapy nel Piano Sanitario Regionale

Si è svolta questa mattina, presso la sala riunioni del Palazzo del Consiglio regionale, la conferenza stampa convocata dal consigliere di Forza Italia Fernando Fortunato Picerno per illustrare la proposta di Piano per gli Interventi Assistiti con gli Animali ...-->continua

26/01/2026 - Protocollo di intesa tra comune di Policoro e Sport e Salute

Supportare la diffusione dello sport e della salute, dei corretti stili di vita, riconoscendone la centrale funzione sociale, anche in termini di inclusione di fasce deboli della popolazione e valorizzare lo sport, quale strumento di aggregazione e coesione so...-->continua

26/01/2026 - Al via sul territorio alla campagna referendaria della Cgil per il NO alla Riforma Nordio

Si terrà mercoledì 28 gennaio, al Museo archeologico provinciale di Potenza, alle 9,30, l’assemblea generale della Cgil Basilicata alla presenza del segretario Cgil nazionale Christian Ferrari. L’assemblea dà ufficialmente il via alla campagna referendaria del...-->continua

26/01/2026 - San Sago, Europa Verde–AVS:"Sentenza del Consiglio di Stato non chiude questione ambientale e sanitaria''

Europa Verde–AVS prende atto della recente decisione del Consiglio di Stato sull’impianto di trattamento rifiuti di San Sago, che chiude il contenzioso amministrativo relativo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Si tratta di un passaggio r...-->continua

26/01/2026 -  Chiorazzo (BCC): “Manovra 2026, basta usare royalties e compensazioni per coprire i debiti''

“Con l’approssimarsi della manovra finanziaria regionale 2026, rivolgiamo l'invito al Presidente Vito Bardi e al Governo regionale di interrompere la pratica di utilizzare le ingenti risorse derivanti dalle compensazioni ambientali, dalle royalties del petroli...-->continua

26/01/2026 - La Provincia di Matera accoglie il nuovo Consiglio: domani 27 gennaio

Si terrà domani, martedì 27 gennaio 2026 alle ore 16, nella sede della Provincia di Matera, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio provinciale, eletto a seguito delle votazioni dell’11 gennaio 2026.
L’assemblea, che resterà in carica per due anni, è...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo